La Tosela è un formaggio fresco delle malghe del Trentino che da generazioni arriva in tavola direttamente dalla tradizione contadina e che ancora oggi è protagonista della cucina di casa.
Un tempo veniva preparata tra le mura domestiche utilizzando il latte appena munto ogni giorno; una consuetudine nata dalla necessità di valorizzare una materia prima preziosa e diventata, nel tempo, una vera specialità della gastronomia locale.
L’origine del nome è ancora incerta: non si sa se prenda il nome dalla “tosatura”, l’operazione necessaria per rifilare la pasta che eccede dai bordi della fascera, o dal termine dialettale “tósa”, cioè ragazza giovane, per la sua freschezza.
La Tosèla è un formaggio fresco dalla pasta compatta e senza crosta, di colore bianco e naturalmente non salato. Tecnicamente si tratta di una cagliata che, una volta tagliata, viene semplicemente posta in uno stampo, di forma quadrata.
La sua particolarità sta soprattutto nella materia prima: viene prodotta con latte vaccino pastorizzato appena munto, lavorato per conservare tutta la fragranza e le caratteristiche del latte. Al suo interno rimangono così le sfumature legate all’alimentazione delle bovine e ai pascoli di montagna, insieme a quell’inconfondibile aroma di latte fresco che la rende immediatamente riconoscibile.
Il sapore è dolce e delicato, con un gusto che evolve verso piacevoli aromi lattici. Ma la Tosèla è soprattutto un formaggio da gustare subito: la sua freschezza è parte integrante della sua identità e va consumata entro 2-3 giorni dalla produzione.
L’assenza di sale nella fase di lavorazione della Tosela la rende un prodotto molto adatto e versatile per l’uso in cucina, dove viene affettato, salato e rosolato in padella con burro di malga, servito tipicamente con polenta e funghi; può essere anche cotto alla griglia, impanato e fritto, o abbrustolito al forno.