La Mostra del Bitto di Morbegno, in Valtellina, evento dedicato ad uno dei formaggi DOP più longevi al mondo, quest’anno spegne ben 119 candeline
Il tempo che passa, in questo caso, è garanzia di Eccellenza: il Bitto, l’eccellenza di un formaggio a latte crudo che può stagionare, se bene conservato, fino a 100 anni, e l’eccellenza di una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo trovare sempre spunti di novità per valorizzare la tradizione e per attrarre il pubblico che accorre numeroso ad ogni edizione. Per conoscere, assaggiare, fare esperienza, riportarsi a casa un ricordo… e una fetta di bontà!
La celebrazione di Re Bitto e della produzione casearia valtellinese, che promette ai visitatori l’atmosfera di una festa diffusa e gioiosa, culminerà, come sempre, nel Concorso organizzato dal Consorzio Tutela Formaggi Valtellina Casera e Bitto DOP (CTCB) per premiare le migliori forme di Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, Scimudin e formaggio Latteria di varie stagionature. Un importante riconoscimento al duro lavoro dei casari e di chi, ogni giorno, sugli alpeggi della Valtellina e nelle latterie e caseifici di fondovalle, mette esperienza e capacità per fare alcuni tra i formaggi più apprezzati.
Un evento che ha il proprio cuore in Piazza S. Antonio, dove verrà collocato, come da tradizione, il “calecc” per mostrare le fasi di produzione del formaggio, e dove i produttori di Bitto ed altre specialità casearie valtellinesi animeranno gli stand loro dedicati. Quest’anno anche la casera, luogo d’elezione in cui poter ammirare -ed annusare!- i formaggi in concorso, verrà collocata nella piazza centrale.
Come sempre, nelle sale e salette e negli splendidi spazi allestiti nel Chiostro del Convento di S. Antonio, invece, si susseguiranno durante il weekend le tante degustazioni, che prevedono anche in questa edizione inediti accostamenti di sapori e profumi: “Bitto e Idromele”, “Anche le mucche vanno in vacanza” (evento family), “Formaggi & Sforzati“, 4 Stagionature di Valtellina Casera in cucina” e “Formaggi & Gin Tonic”.
Tra le iniziative, la novità di “El BITstrot”, per assaggiare i tradizionali pizzoccheri di Teglio secondo la ricetta dell’Accademia del Pizzocchero e la tradizionale sfida del Palo della Cuccagna con in cima le forme di Bitto.
La manifestazione “diffusa” porterà curiosi e cheeselovers in punti diversi della cittadina: all’interno di 4 suggestive cantine di stagionatura nel centro storico del borgo con “Giro bitto in Cantina”; tra le splendide sale di Palazzo Malacrida, gioiello settecentesco da visitare assolutamente almeno una volta nella vita per partecipare a “Cheescape Room a Palazzo”, la caccia al tesoro che “mette in salvo” chi scopre il formaggio segreto, o alla “Misteri Cheese”, degustazione “in giallo”; e ancora nei luoghi più iconici di Morbegno, per assistere, nasi all’insù, ai “Racconti funambolici”: le meraviglie dei luoghi raccontate da funamboli che camminano sospesi tra i palazzi del centro storico mentre vengono rivelate le tracce lasciate dalla Storia e dal tempo che passa.
A Morbegno, nelle giornate della Mostra del Bitto, ci sarà anche Il Festival delle Birre Alpine, che animerà le serate di brindisi conviviali, e La Polentoteca, per ritrovare l’atmosfera ed i robusti sapori tipici di montagna.
Non mancheranno, come sempre, ad animare tutta la città, patria del Bitto, performance dal vivo tra giullari e musicanti, i mercatini Coldiretti e dei prodotti tradizionali valtellinesi e lombardi e quelli dei mestieri artigiani, menù a Tema e Aperitivi nei locali e molte altre iniziative, molte delle quali pensate anche per famiglie e bambini, come “Piccoli Casari al Museo” e la Fattoria Didattica.
Un’edizione che si prospetta indimenticabile nel rievocare tradizioni che, nascendo all’epoca dell’arrivo dei Celti in Valtellina nel VI Secolo A.C.; “bitu” da cui prende probabilmente nome il Bitto, significava per loro “perenne”.