In Romagna, per mangiare il pesce, non è necessario arrivare sulla costa; è sufficiente fermarsi a San Pancrazio, piccolo borgo del Comune di Russi tra Ravenna e Forlì, al ristorante “La Cucoma”, locale piuttosto noto e con una clientela fedele che arriva da tutta l’Emilia-Romagna e oltre.
La Cucoma, il cui significato in dialetto romagnolo rimanda al bricco, l’antico recipiente di rame o di altro metallo usato in famiglia per preparare il caffè, sta per giungere ai cinquant’anni di vita, che festeggerà nel 2028.
Correva infatti l’anno 1978 quando i coniugi Dino e Novella Amadori decisero di aprire questo locale dopo anni trascorsi nel varesotto, dove lui era maitre in un noto ristorante della zona. In quei primi anni i piatti rispecchiavano la tradizionale cucina tipicamente romagnola, con primi piatti di tagliatelle, cappelletti, tortelli e strozzapreti e secondi perlopiù a base di carne.

Emiliano e Marco Amadori
Il sogno dei due coniugi era però quello di creare un ristorante di pesce, stimolati anche dal ricordo dei piatti cucinati dai genitori di Novella, di origini riminesi, che erano usi cucinare il pescato fresco di peschereccio.
Oggi la gestione del locale è affidata ai figli Emiliano e Marco, il primo in sala ed il secondo in cucina, ma la filosofia è rimasta la stessa: la Cucoma propone piatti unicamente a base di pesce, cucinati secondo le tradizioni della cucina marinara dell’Adriatico, con menù stagionali basati sul pescato disponibile quotidianamente nei mercati locali o direttamente sui moli, all’arrivo dei pescherecci.
La freschezza della materia prima è la miglior garanzia per un menù vario e gustoso che spazia dagli antipasti caldi e freddi alle “crudite”, dalle mazzancolle al sale di Cervia ai carpacci ed alle diverse tartare, poi cozze e vongole, alici e pesce azzurro.
Tra i primi i classici risotti alla marinara, (ottimo quello ai gamberi e limone), i tagliolini alle canocchie, i raviolini al sugo di pesce, gli spaghetti allo scoglio o quelli con le vongole, i paccheri alle seppie.
Stupefacenti i secondi, dalle alici a scottadito ai calamari e canocchie al forno, gli spiedini, i fritti in padella ed il pesce alla brace. Il pesce viene cucinato ancora come si faceva una volta, senza tanti artifizi moderni; il fritto è cotto in padella, senza friggitrice, cambiando l’olio ad ogni cottura per mantenerne tutto il sapore; la grigliata viene cucinata su brace di legna, senza utilizzare piastra elettrica o gas, per far sì che il pesce possa mantenere tutto il suo sapore.
Notevole anche la carta dei vini; in cantina bianchi, rossi, rosati, frizzanti, da dessert e champagne, compreso anche vini biologici, biodinamici e naturali. La scelta è molto ampia, ma il personale è ben preparato e disponibile ad offrire un consiglio secondo i gusti dei clienti.
Lo staff de La Cucoma è di una gentilezza squisita; ragazze e ragazzi pronti e solleciti, che viaggiano silenziosi dalla cucina ai tavoli con rapidità e non di rado si soffermano a “raccontare” il piatto appena messo in tavola, dimostrando una passione per questo lavoro non affatto scontata.
Insignito di numerose attestazioni gastronomiche, dalla Guida Michelin, all’Accademia Italiana della Cucina ed ai Bib Gourmand, dedicato ai ristoranti dove si mangia molto bene con un buonissimo rapporto qualità/prezzo, La Cucoma è un locale è elegante, caldo ed accogliente, dotato di due ampie sale con tavoli ben distanziati ed una tavernetta da 10 coperti per chi volesse una maggiore intimità; all’ingresso c’è anche un ampio porticato da una quarantina di coperti molto sfruttato nelle giornate e serate calde di primavera ed estate.
Ristorante La Cucoma
Via Provinciale Molinaccio, 175 – Loc. San Pancrazio – Russi (RA)
Tel. 0544/534147 – cucoma@mac.com – www.ristorantecucoma.com