Ad Imola, in Romagna, torna il Baccanale, giunto alla sua 40a edizione; inizia sabato 24 ottobre ed andrà avanti fino fino a domenica 15 novembre.
Il Baccanale è un evento dedicato alla cultura del cibo; ogni anno propone un tema diverso e un programma sempre nuovo di incontri, mostre, spettacoli, degustazioni, mostre mercato e, ovviamente, menu a tema; la città è pronta a trasformarsi in una grande tavola dove si incontrano sapori, culture e tradizioni.
Il tema di quest’anno è “Incontri. La cucina italiana senza confini”, un viaggio tra tradizioni, contaminazioni culturali e identità gastronomica. Un viaggio tra storia, contaminazioni e produzioni del territorio, nel segno del riconoscimento Unesco della cucina italiana. Un calendario diffuso lungo tre settimane tra teatri, luoghi storici, mercati, aziende e ristoranti, con l’obiettivo di raccontare il cibo non soltanto come espressione del gusto, ma anche come strumento di dialogo e identità condivisa.
Il ciboal Baccanale diventa di volta in volta oggetto di percorsi culturali, filo conduttore di percorsi enogastronomici, promotore di iniziative che valorizzano i prodotti tipici del territorio.
Un percorso trasversale, tra cultura ed enogastronomia, promozione e conoscenza delle tradizioni popolari, valorizzazione delle attività produttive e della ricettività del territorio, che coinvolge ogni anno oltre ai servizi comunali, enti, associazioni, aziende e consorzi.
E oltre ai tanti eventi… i menu a tema proposti da ristoranti e agriturismi dei dieci comuni del Circondario Imolese.
Condividere il cibo, mettersi a tavola insieme, scambiarsi ricette: sono gesti comuni, quasi automatici, cherivelano la natura sociale e cooperativa del cucinare e del mangiare. Il Baccanale 2026 riparte da qui, da un’idea semplice: ogni piatto è fatto di incontri.
Il programma
Si parte sabato 24 al teatro comunale Ebe Stignani, dove la cerimonia inaugurale darà ufficialmente il via all’edizione 2026. Al centro della serata il conferimento a Slow Food Italia del Garganello d’oro, il riconoscimento che il Comune assegna dal 2003 a personalità ed enti che si sono distinti nella promozione della cultura del cibo. A ritirarlo sarà la presidente nazionale Barbara Nappini, per “l’impegno dell’associazione nella tutela delle produzioni, nella valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e nella diffusione di una cultura alimentare consapevole”.
La cerimonia proseguirà con Massimo Montanari, professore emerito di Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna, protagonista della lezione magistrale “La cultura non ama i confini”, cui farà seguito la lettura teatrale dell’attrice Paola Minaccioni.
Per l’intera durata della manifestazione imolese il programma porterà il pubblico tra degustazioni, mercati e incontri con chi lavora ogni giorno nel mondo dell’alimentazione.
Inoltre si potrà visitare anche le opere dell’illustratore Gianluca Folì, autore dell’immagine del Baccanale 2026, le cui opere animeranno gli spazi cittadini con la mostra all’aperto “Tavole”.

Marco Panieri, Sindaco di Imola
“Il Baccanale rappresenta una delle manifestazioni più identitarie e sentite della nostra città, un appuntamento che sa rinnovarsi costantemente aprendosi al confronto e al futuro, ha affermato il sindaco Marco Panieri, e quest’anno, con il tema che abbiamo scelto, celebriamo il cibo non solo come eccellenza gastronomica, ma come formidabile strumento di relazione e accoglienza tra culture e comunità diverse”.
Sì, perché Imola incarna bene questo spirito; è una terra di confine, un “trattino” che unisce l’Emilia e la Romagna, una città che si è aperta alle influenze esterne, accogliendo tradizioni gastronomiche, e non solo, provenienti da tutta Italia, che oggi ne costituiscono la ricchezza ed i piatti dei ristoranti imolesi sono il frutto di questa assenza di confini.
A raccontare questa ricchezza saranno 36 ristoranti dei dieci comuni del Circondario imolese che hanno aderito al Baccanale; ciascuno di loro accompagnerà i commensali alla scoperta della propria declinazione della cucina italiana.
A questi si aggiungono il “Baccanale in Boutique”, che porta la cultura del cibo nei negozi del centro storico, e itradizionali appuntamenti con il territorio, dai mercati al Banco d’Assaggio dei Vini dell’Imolese.
Per saperne di più: https://www.baccanaleimola.it/il-baccanale