Dal mare negli occhi e nelle mani alla ricerca di nuove possibilità espressive: la chef Carlotta Andreacchio, messinese d’adozione, inaugura un nuovo capitolo della propria storia culinaria, dove tecnica e memoria si incontrano nel rispetto della materia prima.
Da oltre tredici anni Carlotta Andreacchio racconta il mare di Messina attraverso una cucina identitaria, essenziale e consapevole; alla guida de La Trattoria del Marinaio, insegna diventata un punto di riferimento della ristorazione cittadina, la chef ha costruito una filosofia fondata sul rispetto del territorio, sull’ascolto dei pescatori e sulla valorizzazione del pescato locale.
Messinese d’adozione, classe 1988 e cuore calabrese, Carlotta Andreacchio ha trasformato il legame con il mare in un linguaggio culinario personale: una cucina che nasce dalla memoria, dalla tradizione e dall’identità, ma che guarda costantemente all’innovazione.
«Identitaria perché nasce dalle mie radici, dal mare, dalla memoria e dal territorio che porto addosso. Essenziale perché ogni piatto elimina il superfluo e lascia spazio solo a ciò che ha davvero senso. Consapevole perché ogni scelta, dalla materia prima al gesto finale, è frutto di rispetto, ricerca e responsabilità», racconta chef Andreacchio.
Dopo il percorso costruito con La Trattoria del Marinaio, oggi la chef apre un nuovo capitolo della propria storia con Onde Lente, un progetto che nasce dalla necessità di approfondire tecniche, lavorazioni e idee maturate negli anni, creando uno spazio dedicato alla ricerca; non un semplice nuovo ristorante, ma un laboratorio creativo dove il mare viene raccontato attraverso una nuova prospettiva: la frollatura del pesce, la brace e una filosofia profondamente antispreco diventano gli strumenti per valorizzare ogni parte della materia prima e ampliare le possibilità espressive della cucina.
«Onde Lente nasce da un’esigenza naturale: quella di avere uno spazio dedicato alla ricerca, dove poter sviluppare idee e tecniche che nel tempo sono diventate parte della mia cucina. La Trattoria rimane il luogo della memoria e dell’identità, Onde Lente è il laboratorio dove poter esplorare nuove strade senza mai perdere il legame con il territorio», spiega la chef.
Il nome stesso racchiude la filosofia del progetto: un mare che richiede tempo, ascolto e rispetto. Un’onda che non travolge, ma accompagna un percorso di trasformazione e approfondimento.
Onde Lente: il nuovo spazio nel cuore storico di Messina
Il nuovo locale apre le sue porte nel centro storico di Messina, all’interno di uno degli edifici sopravvissuti al terremoto del 1908: un antico convento del Seicento con mattoni a vista e un pavimento in cotto fiorentino che custodisce, sorprendentemente, un legame diretto con il mare.
«Quando sono venuta a vedere questo locale, ho visto il mare, letteralmente. C’è stato un dettaglio che mi ha fatto capire subito che questo era il mio posto. Affacciandomi alla botola di vetro del sotterraneo ho visto una pozza d’acqua e ho pensato fosse un’infiltrazione. Il proprietario mi ha spiegato, invece, che durante l’alta marea l’acqua risale fino a lì. Era un segno: quella piccola onda legava la nuova avventura a La Trattoria, affacciata sullo stesso mare», racconta Carlotta Andreacchio.
Sessanta i coperti di Onde Lente, un numero più contenuto rispetto ai 140 posti de La Trattoria del Marinaio, pensato per permettere alla chef di accompagnare gli ospiti in un’esperienza più raccolta e concentrata sulla ricerca gastronomica.
Tradizione, territorio e comunità
Onde Lente rappresenta il naturale proseguimento del progetto avviato con La Trattoria del Marinaio, nata nel 2013 e diventata negli anni un luogo di identità e condivisione. La Trattoria nasce dal desiderio di costruire una cucina profondamente legata alla memoria, dove i sapori ricordano quelli della cucina familiare ma vengono reinterpretati attraverso studio, tecnica e ricerca.
Frollatura, brace e cucina antispreco
I due grandi pilastri di Onde Lente sono la frollatura del pesce e la brace. La frollatura permette di trasformare la materia prima, esaltandone consistenze e profondità aromatiche, mentre la brace diventa il gesto finale capace di valorizzarne ogni sfumatura. La cucina di Carlotta nasce infatti dal rapporto viscerale con Messina: il mare detta i ritmi, la stagionalità guida le scelte e il pescato del giorno diventa il punto di partenza di ogni creazione.
La passione per questa tecnica nasce durante un viaggio di lavoro a Malta nella cucina dello chef Salvo Pavone, amico messinese oggi impegnato alla salumeria di mare Sabba Chef. «Mi sono approcciata alla frollatura con tantissimi pregiudizi e dubbi. Non ho voluto inizialmente imparare, quanto capire. Il primo giorno ho assaggiato un trancio di pesce in frollatura da 20 giorni: ero scettica. Qui a Messina siamo abituati a mangiare il pesce appena pescato. Invece in quel primo morso ho trovato la mia strada», racconta chef Andreacchio.
La cucina antispreco diventa così una filosofia concreta: ogni parte del pesce può trovare nuova vita, dalle parti più grasse utilizzate per i “salumi di mare” fino alle uova trasformate in bottarghe. «La testa di un pesce, la prima cosa che finirebbe nella spazzatura, in frollatura ritrova invece nuove possibilità di gusto», continua la chef.
Una nuova esperienza gastronomica nel segno della Sicilia
La proposta di Onde Lente è dedicata a una clientela curiosa, pronta a vivere il mare oltre le consuetudini, attraverso una cucina che conserva le proprie radici ma apre nuove strade. La tradizione rimane il punto di partenza, ma la ricerca diventa la direzione: innovare senza tradire, sperimentare senza perdere autenticità.
La carta dei vini conta circa 40 etichette, con una prevalenza di produzioni siciliane e una particolare attenzione alle eccellenze dell’isola. Anche liquori e distillati raccontano il territorio, con una selezione esclusivamente messinese e siciliana. La squadra di Onde Lente nasce in continuità con quella de La Trattoria del Marinaio: una parte dello staff accompagna la chef anche in questa nuova avventura, portando con sé esperienza, conoscenza e una storia condivisa. Onde Lente è così il nuovo capitolo della storia di Carlotta Andreacchio: un luogo dove il mare continua a essere protagonista, ma dove trova nuove possibilità espressive attraverso tecnica, ricerca e rispetto della materia prima. Una cucina che nasce dalla memoria, vive nel presente e guarda al futuro.