Alcuni giorni di permanenza nella bella Pesaro mi hanno consentito di visitare, su suggerimento dell’amico sommelier Gianni Strovegli “Il Conventino di Monteciccardo“, una interessante azienda vitivinicola e olearia, distante 20 km dal capoluogo.

Azienda Agricola Il Conventino
Al mio arrivo trovo l’azienda in attività per la vendemmia, i lavoranti di colore hanno appena finito la raccolta manuale delle uve, il cortese agronomo si scusa, ma ci dedica qualche minuto e ci offre in assaggio acini di Alicante, dolcissimi, sanguigni e profumanti di more mature. Racconta come, rispetto a vent’anni fa, i tempi della vendemmia sono oggi, il 21 di agosto, anticipati di ben due mesi a causa del clima impazzito, siccitoso, con temperature roventi che rischiano di danneggiare i vigneti e la resa del raccolto. Qui le uve sono in regime biologico, quindi più delicate e occorre dedicare maggiori attenzioni alla loro lavorazione.
In queste condizioni la cura deve essere massima, sia nei campi durante la coltivazione sia in cantina dove occorre impiegare tutte le professionalità e le tecnologie disponibili per ottenere un prodotto biologico di alto livello.

Andrea, il promotore aziendale
I vitigni coltivati i vini ottenuti e gli oli EVO
Nella proprietà sono coltivati: Sangiovese, Merlot, Aleatico, Alicante, Bianchello del Metauro, Incrocio Bruni 54, Famoso. Mi ha particolarmente interessato quest’ultimo, in quanto nel 2010 in Casa Artusi di Forlimpopoli, ho contribuito a valorizzare questo aromatico vino romagnolo “Famoso in collina e Rambela in pianura” organizzando un convegno che confermò la sua unicità e piacevolezza, invogliando i viticoltori a diffonderlo nelle province ravennate e forlivese.
Nella elegante sala di degustazione sono esposte sedici tipologie di etichette di vini in monovitigno e in blend, una grappa, cinque tipologie di etichette di Oli Extravergini di Oliva: Leccino, Frantoio, Raggiola, Ascolana, Rosciola, imbottigliate in monovarietale o in blend e quattro di oli di oliva aromatizzati.
Tutti le uve sono vendemmiate a mano.
I tre i vini degustati

Il Famoso nel convento
Ho chiesto di assaggiare tre vini bianchi, naturalmente come primo “Il Famoso nel Convento”, in etichetta Igt Marche bianco, in quanto non è ancora possibile, per legge, dichiarare il nome del vitigno.
Alla vista il colore di questo monovitigno è giallo intenso, la vendemmia è del 2024, 12,5° alcolici, spiccano all’olfatto sentori balsamici e di agrumi e vari frutti, non è troppo acido e pienamente soddisfacente. Sarebbe una bella gara messo al confronto con i migliori Famoso romagnoli. Abbinamento ideale con piatti delle cucine orientali, anch’esse molto aromatiche o con preparazioni vegetali e cucina di mare.
Il secondo è lo spumante Metodo Classico Brut 24 mesi Cuvée: un brut nature della vendemmia 2022, (Incrocio Bruni 54 40%, Famoso 40%, Sangiovese 20% in bianco), fermentazione in acciaio e riposo in acciaio per 6 mesi, 24 mesi in bottiglia, ulteriori 6 mesi in bottiglia dopo la sboccatura. Qui sono presenti sentori di pesca, mango e menta, di buona acidità. Adatto a tutti i passaggi dei pranzi, escludo i dolciumi.
Il terzo è una perla di questa azienda: BRECCE DI TUFO del 2020, Incrocio Bruni 54 in purezza: per incrocio si intende, in questo caso,
una pianta nata dai fiori del Verdicchio fecondati dal polline del Sauvignon blanc che gli trasferisce i suoi aromi, nessuna manipolazione genetica proibita. Un intensissimo colore aureo lascia immaginare anche il corpo di questo vino, fermentato in acciaio, criomacerato sulle bucce, maturato 10 mesi in tonneau, poi 12 mesi in bottiglia. Al palato è esplosivo e morbido pur essendo secco con i sentori delle tostature del legno, speziature e notevole vinosità. Ha 13°, la mia sensazione era di almeno 14°, forse data dalla sua notevole mineralità e rotondità.
La Cantina de Il Conventino
La visita alla Cantina mi lascia una sensazione molto positiva, davo per scontati l’ordine e la pulizia, ma molto bella e moderna la “sala” dei tini dove un giovane cantiniere si prodigava nell’opera del “batonnage” fra giganteschi, tecnologici tini di legno alti almeno sei metri.

Un ambiente separato, la bottaia, è dedicato alle barrique e ai tonneau dove sono contenuti i vini in maturazione destinati all’evoluzione.
Con Il Conventino di Monteciccardo sarà possibile approfondire l’esperienza dei Vini e degli Oli in BolognaFiere dal 21 al 23 novembre 2026, in occasione del grande Mercato FiVi dove sono previsti oltre 1000 espositori vinicoli e oleari provenienti da tutta Italia.