VICO Pizza&Wine apre anche la seconda sede a Capri con Salotto 42, cocktail bar d’eccellenza in un rigoglioso giardino mediterraneo dall’aria vintage.
Il locale si trova lungo la strada che conduce a via Krupp, alla Certosa e ai Giardini di Augusto, a due passi dalla piazzetta e via Camerelle, cuore dello shopping e del passeggio, in una stradina pittoresca e tranquilla, dietro mura bianche a calce, quasi un po’ nascosto e segreto.
Un salotto gourmet open air, nel cuore del centro storico e della movida caprese eppure immerso nel verde. Un rifugio del bien vivre, in un magnifico giardino mediterraneo tra piante di banano decennali, felci, bougainvillea, angoli fioriti e soprattutto erbe aromatiche le più diverse.

Anche i tavoli, le poltrone, gli ombrelloni e i divanetti, dal sapore retro, sono disegnati per VICO, e fanno tanto anni ’50; gli stessi dell’hotel con un’atmosfera rilassata e discretamente glamour.
La cornice infatti è la corte-giardino dell’hotel La Residenza, nato negli anni Cinquanta dalla storica Villa Caterina, residenza del Principe Caracciolo. E’ l’albergo della famiglia Palumbo De Angelis, una famiglia da sempre nella migliore hôtellerie sull’isola, e proprietaria di VICO Roma e VICO Capri. Oltre 50 tra camere e suite, molte con balconi come sospesi tra il cielo e il mare con vista sui Faraglioni, una rarità in pieno centro.
Lo stesso Cocktail Bar di VICO, un gazebo poliedrico in legno, punto focale appena si arriva in giardino, ha le bottigliere con fondo in specchio che riflette il verde circostante. Verde anche il pavimento in graniglia di marmo alternata a lastre di pietra di Trani che crea un intreccio geometrico.
Spicca su tutto la zona pizzeria vera e propria, il cui banco lungo sei metri è ricoperto da un piano in ceramica di Capodimonte fatta a mano con motivi marini. Un’opera unica che si fa notare.
Il gusto partenopeo di VICO Pizza&Wine
Ovviamente qui la pizza protagonista assoluta; in menu pizze d’eccellenza, di tradizione e d’innovazione, alcune gourmet. Ingredienti selezionatissimi. Fritti da manuale come il Fiore di zucca in tempura ripieno di ricotta e provolone del monaco, salsa di pomodorini semi-dry. E non solo pizza, perché la carta spazia anche su alcuni classici della cucina mediterranea o leggere rivisitazioni in una piccola cucina che vede all’opera lo chef Giuseppe Squillante.
E da Roma è arrivato sull’isola insieme ad Antonio Palumbo, che gestisce VICO Roma, anche Ciro De Vincenzo, il giovane pizzaiolo di talento formatosi alla scuola di Enzo Coccia e ormai grande protagonista a Roma. Per VICO Capri Ciro ha formato la squadra con Pietro Pane pizzaiolo resident a impastare, stendere, cuocere.
Grande attenzione all’impasto, calibratura, tempi e tecniche di lievitazione, cotture diverse così come diversi i tipi di farine. Il risultato è una pizza, tra tradizione e innovazione, tenace e morbida, dal cornicione soffice, dal profumo inconfondibile, dalla consistenza carezzevole e un lieve effetto crunch per un gusto finale così leggero che fa venire voglia di un bis.
La scelta spazia dalle tradizionali, come le Margherita, classica e Dop, la Piennolo, la Santalucia o la Focaccia alla caprese, alle VICO’s Signature, Crudo e Rucola, Quattro formaggi e un tartufo, Benvenuti al Sud, Diavola, Nerano.
Non scatena certo meno passione Iannarella, dal nome della grotta caprese, il calzone ripieno di melanzane e fiordilatte e condito all’uscita con un carpaccio di tonno marinato, emulsione di limone, parmigiano, basilico e olio EVO.
Molto gettonato il menu degustazione di 6 portate che permette di assaggiare 4 pizze diverse. Ricca la selezione di etichette campane, e non solo, molte le bollicine.
Crea dipendenza invece la cocktail list, grandi classici e signature in pairing firmata Salotto 42, il noto cocktail bar romano, per la stagione in trasferta dalla Capitale; quartier generale della mixology il chiosco in legno, dove al bancone si comincia magari con un VICO’s Garden o uno Spritz 42 e si finisce a notte fonda con un Last Night Dream o un Panther 42, quando l’atmosfera diventa ancora più calda, e con il DJ set del mercoledì.
Una location glam ma con leggerezza disinvolta, mondanità raffinata e sotto voce, dove food, intrattenimento e lifestyle si fondono molto bene, cn un servizio curato e attento; un mix di eccellenza nel piatto e grande accoglienza nei modi.