Nomen Omen
Nel cuore delle colline fiorentine, dove la città lascia spazio al verde e il tempo sembra rallentare, sorge un luogo che già nel nome racchiude la sua essenza: Torre di Bellosguardo. Come dicevano gli antichi latini, nomen omen: il nome è destino; mai una massima fu più azzeccata per questa dimora storica che promette e mantiene: una vista meravigliosa su Firenze, quella che molti considerano la migliore sulla città che è stata culla del Rinascimento.
Raggiungere questo autentico resort urbano è un’esperienza in sé. Dalla stazione di Santa Maria Novella bastano dieci minuti in taxi per lasciare il trambusto cittadino e immergersi in un’oasi di pace. Chi arriva in automobile invece dall’uscita autostradale di Firenze Impruneta deve seguire via Ugo Foscolo, dove già il nome evoca letterarie memorie, e salire fino alla cima della collina dove, al numero 2 di via Roti Michelozzi, si apre il cancello di questa dimora quattro stelle inaspettata e speciale. La collina di Bellosguardo si trova nella parte sud-ovest di Firenze, sopra il quartiere di San Frediano, e conserva intatta la quiete e le architetture dei tempi di Dante e dei Medici.
Un parco da dieci ettari
Attraversato il viale di cipressi che conduce all’ingresso, ci si trova immersi in un parco che si estende per dieci ettari. È il guardiano fiero ed austero di giardini curati, aiuole, orti e vigneti, oliveti e cipressi secolari. Tra i pini marittimi e i cipressi che costeggiano i viali, si nasconde una piccola fattoria con asini, pony, anatre, galline, conigli e capre.
Il parco alberato custodisce alberi secolari e un orto biologico che fornisce frutta e verdura fresche. È un ambiente dove il lusso si manifesta nel silenzio e nella pace, negli odori del giardino lussureggiante, nella possibilità di passeggiare tra sentieri che conducono fino a Borgo San Frediano e al lungarno. Una piscina con vista panoramica sulla città completa questo angolo di relax, offrendo agli ospiti momenti di pace con Firenze che si staglia all’orizzonte.
Una storia di otto secoli
La Torre di Bellosguardo affonda le sue radici nel XIII secolo, quando il nucleo più antico, la torre, fu fatto costruire dal poeta Guido Cavalcanti, maestro e amico di Dante Alighieri, che gli dedicò uno scherzoso sonetto. Nel 1512 la proprietà passò alla nobile famiglia de’ Medici, che la confiscò agli eredi dei Cavalcanti. Dopo pochi anni i Medici, costretti alla fuga, dovettero però cederla ai marchesi Roti Michelozzi. Dal 1583 questi ultimi la ampliarono trasformandola in villa rinascimentale e chiamarono ad abbellirla un noto artista dell’epoca, Bernardino Poccetti, che eseguì gli affreschi del salone d’ingresso sul tema della Carità, insieme allo scultore Pietro Francavilla, autore della statua Carità sopra il portale d’accesso del 1603.
La famiglia Michelozzi conservò la proprietà a lungo, fino ai primi del Novecento. Nel 1913 divenne possedimento della baronessa Hornstein che, precorrendo i tempi, la trasformò in elegante casa-albergo, facendo di Torre di Bellosguardo un cenacolo di nobili e letterati di tutta Europa. Dopo alterne vicende, compresa la momentanea trasformazione in collegio americano, la villa giunse in eredità a Giovanni Amerigo Franchetti che con la moglie Michela ripristinò l’abitazione a maison hotel. Dieci anni di rigorosi restauri hanno riportato alla luce affreschi e architetture originali, creando un insieme di rara suggestione.
Solo sedici camere e suite
L’albergo dispone di sedici camere e suite d’epoca, ciascuna con arredi unici e diversi dove ritrovare il passato con tutti i comfort degli alberghi quattro stelle. Gli spazi sono generosi, caratteristica rara negli hotel cittadini, con decorazioni e affreschi originali, preziosa eredità delle nobili famiglie che abitarono in questo luogo. Tutte le sistemazioni vantano opere d’arte originali, mobilio d’antiquariato autentico e dettagli architettonici impreziositi da pareti in legno intagliato, affreschi ed elementi in pietra.
Le sale e i corridoi costituiscono ambienti comuni spaziosi, con saloni con arazzi, autentici caminetti in pietra serena, soffitti con travi a vista. Diverse aree sono state create appositamente per dedicarsi al relax con un libro, una tazza di tè o un cocktail.
Accanto all’albergo si trova Casa Rosa, un appartamento in un corpo staccato, ideale per soggiorni in famiglia. È proprio qui che abita anche la famiglia Franchetti, proprietaria dell’hotel: Torre di Bellosguardo è infatti ancora oggi residenza dei proprietari, un albergo indipendente che non appartiene a catene internazionali.
Prima colazione con vista
La prima colazione viene servita ogni mattina in sale affacciate sul parco o nella bella stagione sulla terrazza panoramica. Agli ospiti viene servito un buffet con frutta fresca, pasticceria, salumi e formaggi locali. È possibile ordinare uova, caffè e cappuccino preparati al momento dal personale.
La limonaia luminosa, riparata e tranquilla offre un altro angolo di pace dove sostare. L’hotel non dispone di ristorante per pranzo e cena, una scelta consapevole della proprietà, ma il personale è sempre disponibile per consigliare i numerosi ristoranti della zona e prenotare tavoli.
Firenze a portata di mano
La posizione della dimora è strategica per chi vuole scoprire Firenze lontano dal caos turistico eppure rimanendo a pochi minuti dalle principali attrazioni. Il quartiere di San Frediano, che si estende ai piedi della collina: è l’Oltrarno più autentico, dove ancora si respira l’atmosfera descritta da Vasco Pratolini nel romanzo Le ragazze di San Frediano.
Poco distante dall’hotel si trova Arcetri, la collina dove ha sede l’Osservatorio Astrofisico nazionale, inaugurato nel 1872. L’osservatorio organizza visite guidate e osservazioni del cielo, un’esperienza unica per chi ama l’astronomia. Non lontano sorge Villa Il Gioiello, ultima dimora di Galileo Galilei, che qui visse i suoi ultimi anni e scrisse alcune delle pagine più importanti che diedero inizio alla nuova scienza.
Il Piazzale Michelangelo, con la sua celebre vista panoramica su Firenze, si raggiunge in dieci minuti d’auto. Sebbene sia meta di turismo di massa, vale la pena visitarlo nelle ore meno affollate per godere appieno del panorama sulla città e sulla valle dell’Arno. Altrettanto raggiungibile è la basilica di San Miniato al Monte, con la sua facciata romanica a tarsie bianche e verdi e l’interno ricco di opere d’arte, uno dei gioielli del Rinascimento italiano.
Il centro storico di Firenze dista due chilometri: Santa Maria Novella, Palazzo Pitti, gli Uffizi, il Duomo, Ponte Vecchio sono tutti a dieci-quindici minuti di macchina. Per chi preferisce i mezzi pubblici, una fermata di autobus è raggiungibile nelle vicinanze, ma con un’auto a disposizione si per la flessibilità negli spostamenti si gode meglio la sistemazione sulla cima della collina.
Un rifugio dal caos
Qui il lusso è rappresentato dal silenzio e dalla pace, dagli spazi generosi, dal fascino del decoro, dagli odori del giardino. È un luogo dove l’ospite ha l’opportunità di ritirarsi dalla confusione per contemplare e respirare la natura, circondarsi di bellezza e rigenerarsi, un luogo dove si parla sottovoce e anche ad albergo tutto pieno ci sono molti spazi per all’interno e nel giardino per starsene da soli. E’ un posto ideale dove i bambini possono assaporare la semplicità e per la prima volta entrare in contatto con il mondo dell’arte e della storia, perfino imparare a cucinare attraverso i corsi organizzati dall’hotel.
Bellosguardo è una filosofia che i proprietari hanno salvaguardato con orgoglio durante i loro anni di attività. È un esempio di dimora storica e residenza di classe, lontana dai rumori della città eppure vicinissima al suo cuore pulsante. Un resort urbano nascosto dove il nome mantiene tutte le sue promesse, regalando agli ospiti quella che molti considerano la migliore vista su Firenze e un’esperienza indimenticabile nel capoluogo toscano.
Un quattro stelle che vale di più
Quando si esce dal cancello di Torre di Bellosguardo dopo un soggiorno, si ha la sensazione di aver vissuto un’esperienza, più che un pernottamento in hotel: si è stati ospiti in una dimora storica dove ogni pietra racconta secoli di storia: tra queste collina Cavalcanti e Dante conversarono di poesia e Galileo Galilei osservò le stelle. La vista su Firenze, di giorno e di notte, calamita lo sguardo anche di chi conosce bene la città. Nelle camere ogni dettaglio parla di storia e bellezza e gli spazi generosi permettono di immaginare la vita in una magione nobile del Rinascimento. In mezzo alla vasta offerta di hotel tutti molto simili che affollano Firenze, questa dimora storica si distingue per personalità, autenticità, carattere. Una dimora unica, nell’epoca della globalizzazione e dell’omogeneizzazione, è un grande lusso che va oltre la categoria quattro stelle.
Info:
Torre di Bellosguardo
Via Roti Michelozzi 2, Firenze(FI)
Tel. 055 2298145
Email: info@torrebellosguardo.com
