Cibo, agricoltura, popolazione mondiale. È il racconto degli 80 anni della Fao, l’organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Tutto questo in un nuovo imponente museo, inaugurato a Roma, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del direttore generale della Fao, Qu Dongyu, giovedì 16 ottobre scorso , Giornata mondiale dell’alimentazione.

In uno spazio di 1.300 metri quadrati, il MuNe (Food and agriculture museum & network) è stato creato per offrire al visitatore un’esperienza informativa, interattiva e immersiva che mette al centro concetti complessi come sostenibilità, agricoltura e alimentazione.
Lo slogan è “Esplora. Impara. Agisci” ed è, negli obiettivi della Fao, un invito ai visitatori a contribuire con atti concreti ad affrontare i problemi della fame nel mondo e della malnutrizione.
Il cuore del museo, curato dalla società Rimond, che aprirà al pubblico da domani, lunedì 20 ottobre, è costituito da oltre 60 opere d’arte, provenienti da circa 40 Paesi membri della Fao.
Non mancano sculture uniche come Coltivare il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, e Pace con la Natura di Pablo Atchugarry, un ulivo secolare (nella foto) rinato come simbolo della riconciliazione dell’umanità con l’ambiente.
Al suo interno, mostre di taglio culturale sulle diverse tradizioni alimentari di tutto il mondo, ma anche spazio al digitale con narrazioni sui temi del futuro del settore agricolo.
Nel MuNe, arte, scienza e cultura sono pensati come elementi convergenti grazie anche a contenuti in continua evoluzione, garantiti dalla rete globale della Fao.
di Gianluca Atzeni by Gambero Rosso