8 marzo: LA BELLEZZA è DONNA
Musei gratis per celebrare il gentil sesso in tutta Italia.
Un richiamo alla meraviglia, semplice e potente per celebrare l’8 marzo: entrare in un museo e lasciarsi trasportare dall’arte. E’ così, che anche quest’anno il Ministero della Cultura rinnova un’iniziativa simbolica e concreta allo stesso tempo: l’ingresso gratuito per tutte le donne nei musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Fermarsi davanti a un’opera, prendersi del tempo e lasciarsi sorprendere dalla storia, perchè la bellezza ha bisogno di essere allenata.
L’iniziativa, lanciata dal Ministero della Cultura nel 2016 con la campagna “8 marzo al museo”, viene riproposta ogni anno per celebrare e invitare il pubblico femminile a vivere il patrimonio culturale italiano, il Paese che detiene il maggior numero di musei al mondo: oltre 400 istituti statali che aderiscono ogni anno all’iniziativa.
Un gesto che va oltre il semplice biglietto omaggio. È un invito a prendersi tempo per sé, a riconoscere il valore della cultura come spazio di libertà, di conoscenza e di crescita. Un modo per ricordare che la storia dell’arte è fatta anche di sguardi femminili: artiste, mecenati, studiose e visitatrici che, nel tempo, hanno contribuito a custodire e reinterpretare il patrimonio culturale. Nell’arte la donna non è stata solo musa, ma anche creatrice, rivoluzione, interprete e custode di bellezza e visione.
Il 8 marzo, dunque, i luoghi della cultura statali aprono le porte gratuitamente alle donne. Tra questi: musei, gallerie, parchi archeologici, castelli, complessi monumentali, siti UNESCO, parchi storici e giardini monumentali gestiti dal Ministero della Cultura. Molti istituti, inoltre, affiancano all’ingresso gratuito visite guidate, incontri e iniziative dedicate al ruolo delle donne nell’arte e nella società.
I VIAGGIATORI DEL GUSTO CONSIGLIA:
Musei da visitare l’8 marzo per scoprire il ruolo delle donne nell’arte
1. Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento

Napoli Sotterranea
📍 Gallerie d’Italia – Napoli
fino al 22 marzo 2026
Una mostra interamente dedicata al ruolo delle donne nell’arte del Seicento napoletano, con opere e storie di artiste come Artemisia Gentileschi, Giovanna Garzoni e Diana Di Rosa. L’esposizione ricostruisce un capitolo poco raccontato della storia dell’arte, restituendo visibilità alle protagoniste femminili della scena culturale dell’epoca.

The Women Alchemists – Palazzo Reale Milano
2. The Women Alchemists
📍 Palazzo Reale di Milano
7 febbraio – 27 settembre 2026
La grande installazione dell’artista contemporaneo Anselm Kiefer rende omaggio a 38 donne alchimiste e scienziate dimenticate dalla storia, trasformando la Sala delle Cariatidi in un percorso immersivo dedicato alla conoscenza e alla ricerca femminile.
3. Marina Abramović: Transforming Energy

Marina Abramović: Transforming Energy
📍 Gallerie dell’Accademia di Venezia
Tutto l’anno 2026
Una grande mostra dedicata alla pioniera della performance art Marina Abramović, che diventa la prima artista donna vivente ad avere una grande esposizione personale nel museo veneziano. Un’occasione per riflettere su corpo, identità e libertà nella ricerca artistica contemporanea.
COME ACCEDERE: ingresso gratuito direttamente in biglietteria (in alcuni casi può essere richiesta la prenotazione)
È sempre consigliabile verificare sul sito del museo scelto eventuali modalità di accesso, prenotazioni o orari speciali, alcuni luoghi particolarmente visitati potrebbero organizzare ingressi contingentati.
L’8 marzo diventa così anche l’occasione per scoprire un museo mai visitato, condividere un pomeriggio gentile di cultura con amiche, madri, figlie o colleghe. Perché la bellezza, quando è condivisa, è ancora più potente.
In fondo, entrare in un museo non significa solo osservare il passato. Significa riconoscere il valore dei racconti che ci hanno preceduto, farne tesoro e continuare a scrivere la storia, la nostra storia.