“Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo”. Libro dell’Apocalisse 12, 7- 8.
Linea di San Michele
La Sacra di San Michele è la quarta tappa di una linea retta immaginaria che collega sette importanti santuari dedicati all’Arcangelo. Migliaia sono i siti di devozione all’Arcangelo Michele ed altrettante le grotte a Lui dedicate, ma solo sette compongono questa linea retta che va dall’Irlanda a Israele.
L’abbazia di San Michele della Chiusa, meglio conosciuta come Sacra di San Michele, è un luogo che trasuda spiritualità, un complesso religioso sito sulla vetta del monte Pirchiriano.
Dove?
È costruita su un base di 26 metri a 960 metri di altitudine, così imponente da sfidare i principi della fisica, come sospesa.

Osservandola da lontano, avvolta spesso dalla nebbia, appare come un luogo immaginario e denso di mistero. Non stupisce che il monastero abbia ispirato “Il nome della rosa”, il romanzo storico di Umberto Eco. Grazie anche al famosissimo libro, la Sacra di S. Michele attrae turisti e devoti da tutta Europa.
Venerata per bellezza e fascino, fu visitata fin dalla sua costruzione avvenuta tra il 983 e il 987 d.C. Tra il XII e il XV secolo raggiunse l’apice della sua popolarità. Originariamente i monaci benedettini se ne presero cura e dal 1837 è custodita dai Padri Rosminiani.
L’Abbazia

È un’abbazia romanico-gotica ma è la roccia viva del monte Pirchiriano, presente anche al suo interno, che la rende unica.
Salire la grande scalinata in pietra che conduce all’ingresso porta già in sé un inesplicabile alone di spiritualità anche per i non credenti. È lo Scalone dei Morti con pareti e nicchie di roccia.
In cima al suggestivo Scalone dei Morti c’è una scultura romanica, il Portale dello Zodiaco. Simboli zodiacali e rilievi biblici sembrano fissare un passaggio ideale tra la vita terrena e quella spirituale.
Entrando nella chiesa principale si respira una forte energia. La leggenda narra che fuoriesca da una piccola piastrella posta a sinistra sotto l’ingresso della chiesa.
La Cripta

Appoggiata direttamente sulla viva roccia del monte si trova la cripta che custodisce le spoglie di Tommaso I di Savoia e di altri 28 membri di Casa Savoia.
La Sacra di San Michele è il monumento che meglio rappresenta il Piemonte per la sua architettura e posizione, per la sua storia millenaria e per l’incanto che la avvolge.