C’è una storia di tenacia, passione e visione dietro ogni pizza che esce dal forno de I Fontana Pizzeria, a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. Una storia che parla di radici familiari e di sogni coltivati a forza di lievito madre e ore di lavoro. A raccontarla, piatto dopo piatto, è Pietro Fontana, classe ’83, pizzaiolo e imprenditore con una missione ben chiara: dare un’identità forte e riconoscibile alla pizza contemporanea, senza rinunciare alla tradizione.
Il percorso estivo
In occasione della cena stampa estate 2025 coordinata dalla giornalista Laura Gambacorta, la coppia ha presentato un efficace menù che riflette maturità creativa, enorme cura per la materia prima e un lessico gastronomico che si arricchisce stagione dopo stagione.
Il viaggio inizia con l’Arancino alla parmigiana, omaggio alla cucina di casa rivisitata con eleganza: riso Carnaroli, ragù di pomodoro San Marzano Dop, parmigiana di melanzane e una pioggia generosa di parmigiano reggiano 40 mesi.

Tra le pizze concept, spicca la Quattro Passi a Nerano, ispirata al Tre Stelle Michelin dei Mellino: zucchine a bassa temperatura, fiore di zucca a crudo, provola e basilico creano un equilibrio vegetale e aromatico che incanta. Più decisa la Pamigiana alla brace, dove l’affumicatura delle melanzane incontra la dolcezza dei pomodorini e la sapidità delle olive itrane, chiudendo con una riduzione al basilico che firma il piatto.
Sorprende la pizza in pala La mia love story, dichiarazione d’amore al Mediterraneo: mozzarella di bufala, puttanesca di tonno, sashimi di ventresca e zest di limone raccontano un mare complesso, salmastro e raffinato.
Tra le novità più golose, il padellino Transumanza, dal carattere rustico ma sofisticato: peperoncini di fiume, vitello a bassa temperatura e salsa tonnata convivono in un doppio crunch indimenticabile.
Dopo, abbiamo avuto un morso di tradizione: considerata da molti una delle migliori interpretazioni del territorio, la versione di Margherita “classica” de I Fontana viene realizzata con pomodoro San Marzano Dop, fiordilatte di Napoli, basilico fresco e una spolverata di parmigiano reggiano 40 mesi, tutto legato da un olio evo selezionato, spesso della linea Villa Dora o Anfosso .
L’impasto con biga ha un’idratazione dell’85 %, a testimonianza del livello tecnico raggiunto da Pietro Fontana: il cornicione è alto e alveolato, leggerissimo, con la giusta dose di crunchy dal bordo e una farcitura equilibrata nella dolcezza, acidità e sapidità . La doppia cottura e l’uso di semola rendono il fondo asciutto e leggermente croccante, una margherita “pop” ma studiata con rigore e cura per gli ingredienti.
Pizza per Dessert

A chiudere, la pizza dolce Innesto di Margherita, geniale dessert con pasta fritta caramellata, ricotta di bufala e fragole in più consistenze: un finale che racconta il lato più sperimentale e poetico della filosofia Fontana. In abbinamento, il Català 36 Metodo Classico Millesimato 2020 ha accompagnato il percorso con discrezione ed eleganza.
Con questa nuova proposta, Pietro e Melania confermano che la pizza può essere artigianato d’eccellenza, racconto territoriale e visione imprenditoriale.
E soprattutto, che dietro ogni impasto ben riuscito ci sono mani che lavorano e cuori che battono all’unisono.