Il riso vercellese, piemontese e italiano come espressione di un territorio, patrimonio culturale, motore di sviluppo e strumento di dialogo internazionale è la visione alla base della seconda edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso, in programma a Vercelli in Piemonte, dall’11 al 13 settembre.
Risò non è soltanto una manifestazione dedicata a una delle principali eccellenze dell’agroalimentare italiano, ma un progetto culturale, economico e territoriale nel quale il riso diventa racconto, esperienza e visione.
Per tre giorni Vercelli e i Borghi delle Vie d’Acqua si trasformano in un grande palcoscenico diffuso, capace di mettere in relazione agricoltura, paesaggio, storia, ricerca, innovazione, gastronomia, turismo e relazioni internazionali.
Nato nel cuore di uno dei più importanti distretti risicoli d’Europa, il Festival guarda al mondo con l’obiettivo di affermare il riso non soltanto come prodotto d’eccellenza del Made in Italy agroalimentare, ma come elemento identitario, patrimonio condiviso e destinazione, trovando pieno significato in un territorio la cui vocazione risicola è profondamente radicata e riconosciuta a livello nazionale ed europeo.
Il Piemonte, storicamente la principale regione risicola d’Italia, dispone di una superficie coltivata a riso di circa 114.000 ettari, dei quali 71.000 sono localizzati nella provincia di Vercelli. Numeri che testimoniano il ruolo centrale del territorio vercellese all’interno della filiera e che si traducono in un patrimonio di competenze, paesaggi, infrastrutture irrigue, pratiche agricole e tradizioni produttive unico nel suo genere.
Il riso è infatti il filo conduttore di un sistema complesso di luoghi, persone e competenze. Raccontarlo significa dare voce agli agricoltori, ai produttori, ai ricercatori, agli chef, alle imprese, alle istituzioni e alle comunità che ogni giorno ne custodiscono la cultura, ne sviluppano le potenzialità e ne promuovono il valore in Italia e all’estero.
Vercelli, capitale internazionale della cultura risicola
Fulcro della manifestazione è il Village, un grande spazio di 18.000 metri quadrati nel cuore di Vercelli, allestito in Piazza Antico Ospedale e aperto gratuitamente al pubblico ogni giorno dalle 10.00 alle 21.00, con possibilità di cenare fino alle ore 24.00 (ultimo ingresso alle ore 23.00). Interamente accessibile e concepito per accogliere pubblici di ogni età, il Village è un luogo inclusivo, aperto e privo di barriere, pensato per consentire a tutti di partecipare pienamente alle attività e alle esperienze proposte. Un vero e proprio viaggio nell’universo del riso italiano, celebrato come patrimonio identitario dei territori e ambasciatore dell’eccellenza agroalimentare nazionale nel mondo.
Tre padiglioni, ciascuno dedicato a una specifica dimensione del mondo risicolo
Il Padiglione Istituzionale e Filiera rappresenta il luogo del confronto, del dialogo e della condivisione tra enti pubblici, principali organizzazioni del settore, istituzioni, associazioni, organismi di ricerca e soggetti impegnati nella valorizzazione del comparto. In questo spazio il riso è raccontato attraverso le politiche agricole, la ricerca, l’innovazione, la tutela del territorio e le prospettive di sviluppo della filiera. Pensato come luogo d’incontro aperto al pubblico, mette al centro il presente e il futuro del riso vercellese, piemontese e italiano e favorisce il dialogo tra chi opera quotidianamente nella filiera, chi svolge attività di ricerca e chi amministra e rappresenta il territorio.
Il Padiglione Produttori presenta un panorama ampio e rappresentativo del sistema produttivo locale, regionale e nazionale: dalle principali aziende del comparto, tra cui Riso Scotti, Curtiriso, Riso Gallo e Mundi Riso, ai circa quaranta produttori locali, che partecipano al Festival portando storie di territorio, pratiche agricole sostenibili e varietà spesso legate alle tradizioni del territorio. La loro presenza contribuisce a valorizzare la biodiversità del riso italiano e offre al pubblico una visione più completa e autentica della filiera, costituita non soltanto da grandi numeri, ma anche da qualità artigianale, innovazione diffusa e forte radicamento territoriale.
Il Padiglione Food, curato da Ascom Confcommercio Vercelli con Comtur Vercellese Servizi Srl e con il coordinamento operativo di Maio Group, propone un viaggio enogastronomico interamente dedicato al riso, raccontato attraverso il gusto, la creatività e la cultura gastronomica, mettendo in relazione materia prima, cucina e convivialità e valorizzando le competenze della ristorazione locale. In collaborazione con una selezione di esercizi FIPE del territorio, l’area presenta risotti della tradizione, arancini, pizze, dolci e gelati a base di riso, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire le molteplici interpretazioni di questo prodotto e di apprezzarne la straordinaria versatilità.
Tre anniversari, una storia che continua
La seconda edizione di Risò assume inoltre un particolare valore simbolico grazie alla concomitanza di tre importanti anniversari: i 160 anni dall’inaugurazione del Canale Cavour, i 120 anni dalla conquista delle otto ore lavorative da parte delle mondine e gli 80 anni dalla selezione della varietà Arborio, valorizzati attraverso tre mostre e tre talk dedicati.
Tre ricorrenze che richiamano altrettante tappe fondamentali della storia agricola, sociale ed economica del Vercellese e dell’intero Paese, testimoniando il ruolo che il sistema risicolo svolge nella trasformazione del territorio, nell’evoluzione del lavoro e nello sviluppo dell’agricoltura italiana.
La storia, il paesaggio e la cultura del riso
Il programma culturale di Risò comprende un articolato percorso espositivo che accompagna il pubblico alla scoperta della storia, delle trasformazioni e delle molteplici identità della risicoltura italiana. Attraverso documenti, opere d’arte, testimonianze, installazioni e strumenti multimediali, le mostre raccontano il rapporto profondo che lega il riso al paesaggio, al lavoro, alla ricerca, alla biodiversità e all’evoluzione sociale del territorio.
La mostra “160 anni del Canale Cavour” ripercorre la storia della grande infrastruttura irrigua che, dal 1866, attraversa la pianura vercellese, modificandone profondamente il paesaggio e contribuendo in modo decisivo allo sviluppo agricolo, economico e sociale delle Terre d’Acqua.La mostra “120 anni dalla conquista delle otto ore” rende omaggio alle mondine e alla loro storia, riportando al centro la memoria del lavoro in risaia, le condizioni di vita, le lotte e le conquiste sociali che hanno segnato profondamente il territorio e contribuito all’affermazione di diritti fondamentali.
A una delle varietà più rappresentative della produzione italiana è dedicata “80 anni di riso Arborio”, un percorso che racconta l’origine e l’evoluzione di un’eccellenza divenuta simbolo della tradizione gastronomica nazionale, mettendo in dialogo memoria, ricerca e innovazione.
Con “La risicoltura in Italia: il racconto”, il pubblico entra invece nella storia della coltivazione del riso in Piemonte attraverso volumi, documenti e oggetti provenienti dal patrimonio storico della biblioteca del CREA – Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali di Vercelli. Un’esposizione che restituisce il valore della conoscenza scientifica, della ricerca e delle competenze maturate nel corso del tempo.
La mostra “Riflessi di riso” si sviluppa attraverso cinque aree tematiche e conduce il visitatore in un viaggio tra acqua, paesaggio e memoria. Il percorso mostra come ogni chicco custodisca antiche tradizioni, biodiversità, conoscenze agricole e una costante capacità di innovazione.
Con “Riso pane dell’anima”, le opere dell’acquerellista botanica Angela Petrini restituiscono invece la bellezza e la complessità del riso italiano attraverso il rigore del disegno scientifico e la delicata trasparenza dell’acquerello. Un racconto visivo nel quale l’osservazione botanica incontra la sensibilità artistica, rivelando forme, dettagli e varietà spesso invisibili a uno sguardo distratto.
Completa il percorso “Rapsodia della risaia”, mostra curata dall’Ente Nazionale Risi che riunisce quaranta opere dell’artista Enzo Gazzone. La collezione documenta il lavoro nei campi e la vita in risaia prima dell’avvento della meccanizzazione, offrendo una preziosa testimonianza della cultura materiale, delle fatiche e delle tradizioni che hanno caratterizzato la risicoltura italiana.
Innovazione e sostenibilità nella meccanizzazione agricola
Nell’ampio palinsesto del Festival trovano spazio anche macchinari, attrezzature e componentistica per l’agricoltura. L’esposizione offre al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino l’evoluzione della meccanizzazione applicata alla risicoltura e il contributo che l’innovazione tecnologica apporta alla sostenibilità, alla precisione e all’efficienza delle lavorazioni. Oltre ai mezzi e attrezzature destinati alle grandi estensioni, sono presenti anche alcune delle frontiere più avanzate dell’innovazione agricola. Una sezione specifica è inoltre dedicata alle tecnologie per la risicoltura nei piccoli appezzamenti, con macchine e attrezzature pensate per rispondere alle esigenze delle aziende di dimensioni più contenute. L’area espositiva restituisce così una visione ampia e articolata della meccanizzazione risicola, dalle grandi superfici alle realtà produttive più piccole, mostrando come l’innovazione possa sostenere modelli agricoli differenti e contribuire alla competitività dell’intera filiera.
I talk e i convegni
Il programma culturale e scientifico del Festival, ospitato principalmente nel Salone Dugentesco, che include una serie di talk e convegni dedicati alle grandi sfide e alle prospettive del comparto risicolo. Istituzioni, università, enti di ricerca, associazioni di categoria e imprese dialogano sui temi della sostenibilità, degli effetti del cambiamento climatico, dell’innovazione tecnologica, della biodiversità e dell’economia circolare. Gli incontri affrontano inoltre la valorizzazione del riso come alimento funzionale, il rapporto tra riso e salute, la competitività della filiera e l’internazionalizzazione del prodotto italiano. Il confronto tra competenze scientifiche, istituzionali e imprenditoriali consente di analizzare il presente del settore e di individuare strategie condivise per affrontarne il futuro, con particolare attenzione alla tutela delle risorse, alla qualità delle produzioni e alla capacità di innovazione delle imprese.
Le nuove rotte per la risicoltura
In questo percorso di approfondimento si inserisce il convegno internazionale “International Conference on Rice Innovation for Sustainable Agriculture and Nutrition”, in programma da domenica 13 settembre; promosso e coordinato dall’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, l’incontro riunisce scienziati, ricercatori e studiosi italiani e internazionali per approfondire le nuove prospettive della risicoltura, con particolare attenzione all’innovazione, alla sostenibilità agricola e alla nutrizione. Condiviso con gli enti promotori di Risò, il convegno rafforza il dialogo tra ricerca, istituzioni e filiera produttiva, contribuendo a delineare le traiettorie future del settore.
L’Area Kids: il riso raccontato ai più piccoli
Completa l’offerta del Festival l’Area Kids, uno spazio dedicato ai bambini e alle famiglie, curato dalla Fondazione Marazzato e pensato per raccontare il mondo della risicoltura in modo semplice, coinvolgente e divertente.
Attraverso attività ludiche, educative e inclusive, anche i più piccoli possono conoscere il valore della qualità, avvicinarsi alla cultura agricola e scoprire l’importanza del rispetto per l’ambiente e dell’amore per la natura.
Un Festival che porta il riso italiano sui mercati internazionali
La vocazione internazionale di Risò si concretizza anche attraverso un’importante iniziativa dedicata alla promozione delle imprese italiane e allo sviluppo di nuove relazioni commerciali.
Il 9 e 10 settembre, nei giorni immediatamente precedenti l’apertura ufficiale del Festival, la storica Borsa Merci di Vercelli, unica in Italia ancora attiva con cadenza settimanale e luogo di riferimento per il mercato risicolo, ospita un programma di incontri B2B tra produttori italiani e buyer internazionali.