Il modo migliore per apprezzare San Nicolò d’Arcidano è passeggiare lungo le sue vie.
E’ un piccolo centro a meno di mezz’ora d’auto dalla splendida Costa Verde, su un tratto pianeggiante della provincia di Oristano, nell’Alto Campidano, Sardegna centro-occidentale.
Il centro
Il centro è un vero e proprio museo diffuso grazie a un percorso composto da murales, oggetti ed attrezzi del campo.
Un “museo a cielo aperto”, visitabile di giorno e di notte, che racconta le tradizioni pastorali, i lavori di un tempo e la vita contadina, l’importanza dell’acqua e la mietitura.
Ci sono botti per la pigiatura dell’uva, un torchio antico interamente in legno usato per la spremitura, una carretta con cavallo per il trasporto tradizionale con ruote in legno, forconi, una macina in legno ed una in pietra, damigiane e pale. Tutto questo ha permesso di creare un piccolo Museo Etnografico all’aperto, un vero gioiello.

Economia
Le risorse principali del borgo di San Nicolò d’Arcidano sono appunto l’agricoltura, la pastorizia, l’artigianato e la viticoltura, grazie al prestigioso vitigno autoctono “Bovale”.
I dipinti murali raccontano i cambiamenti della storia urbana avvenuti negli ultimi cento anni. Una memoria locale che esalta il valore di San Nicolò di Arcidano e del suo territorio.
Monte Arci
Il legame che vanta con il Monte Arci, ai cui piedi si trova, si riconosce nel suo nome. Può riferirsi ad “abitante del Monte Arci” oppure “sulla via dell’Arci” che è la strada antica che conduceva al Monte Arci ricco di giacimenti di ossidiana.
La prima parte del nome, San Nicolò, fu aggiunta ad Arcidano nel 1863 in onore del Santo Patrono. San Nicolò si festeggia il 10 settembre quando inizia la vendemmia.
La chiesa a lui dedicata si trova nel centro dell’abitato, che è il punto più alto del paese. Qui un tempo si stagliava uno dei sette nuraghi che caratterizzavano il territorio arcidanese.
E dopo una giornata trascorsa tra le splendide spiagge dell’Oristanese, San Nicolò d’Arcidano merita una sosta. Vi accoglierà con la sua quiete, la sua storia campestre, la sua memoria rurale.