Costa Verde
Un ambiente naturale esclusivo tanto che nel National Geographic risulta come una tra le spiagge più belle al mondo.
Il deserto, che ne occupa la parte più estesa, è stato dichiarato patrimonio UNESCO.
Siamo in Africa ? 
No, sulla Costa Verde, nel comune di Arbus, provincia del Medio Campidano, nella Sardegna occidentale.
Dune
28 chilometri quadrati dove le dune superano i 100 metri d’altezza fino ad arrivare al mare: è il mare che distingue quest’area affascinante dal Sahara!
L’acqua è limpida è quasi subito profonda.
Silenzio, il Maestrale che smuove la sabbia dorata e plasma le dune di una natura ancora incontaminata.
Gli alloggi turistici sono pochi: un campeggio e un albergo a pochi passi dal mare e un’area di sosta per i camper.
Un paesaggio unico e selvaggio che permette al cervo sardo, una diffusa sottospecie del cervo europeo, di vivere indisturbato.
Per arrivare a Piscinas, si percorre la strada che da Ingurtosu scende a mare: un ambiente da far west.
Per la sua peculiarità è stato anche set di numerose pellicole.
Miniere
Questi luoghi sono stati sede del grande complesso minerario di Montevecchio, chiuso definitivamente nel 1991, dopo più di 100 anni di attività.
Oggi è un’area fantasma, quasi distopica.
Rio Naracauli e Rio Piscinas
Chilometri di sterrato e 2 guadi da attraversare: il rio Naracauli e il rio Piscinas.
Il rio Naracauli è un torrente proveniente dal villaggio minerario di Naracauli. I minerali da Naracauli, prima tramite vagoncini e poi bilancelle, arrivavano fino a Carloforte, Isola di San Pietro, e poi alla penisola.
Il rio Piscinas riceve le acque da alcune gallerie delle miniere che giustificano il suo colore rossastro: il rio è conosciuto anche come “fiume Rosso”.
E qui, a sottolineare il clima ascetico che vi si respira, tanti ciottoli sovrapposti uno sull’altro, di tutte le forme, rossi, gialli,come fossero piccoli guardiani: un “giardino dei menhir in miniatura”.
Un giardino che si amplia ogni giorno: i turisti in transito si fermano ed aggiungono ciottoli che diventano piccole opere d’arte.
E’ un paesaggio quasi mistico ed il FAI ne ha preso la tutela.
Non solo per il panorama, diverso ad ogni curva, ma perche’ Piscinas è un ecosistema attivo che esiste da migliaia di anni e la mano dell’uomo non l’ha scalfito.
Ginepro, ginestra, euforbia, carota spinosa, olivastro, tamerici, giunchi……