C’è un momento preciso, al tramonto, in cui in cui il cielo si tinge d’ambra, il vento rallenta e il mare diventa uno specchio, dove centinaia di piccole fiamme iniziano a riflettersi sull’acqua, trasformando una semplice cena in un’esperienza capace di coinvolgere ogni senso.
È accaduto a La Terrazza – Poniente, il progetto firmato da Mirko Notaro all’interno del Marina d’Arechi Port Village di Salerno, dove la prima serata dedicata alla musica d’autore a lume di candela ha registrato il tutto esaurito, confermando la voglia di vivere eventi che sappiano unire spettacolo, cultura ed eccellenza gastronomica.
Oltre seicento candele hanno disegnato un’atmosfera sospesa tra cinema e realtà, avvolgendo la terrazza affacciata sul mare in una luce calda e avvolgente. A dar vita a questa scenografia meravigliosa è stata la direzione artistica del Maestro Tiziano Citro, anima dell’Associazione Rachmaninov, da anni impegnata nella diffusione della musica colta e nella valorizzazione di eventi culturali attraverso allestimenti di grande impatto emotivo.
Protagonista della serata è stata la musica di Pino Daniele. Sul palco, Mariano Onorato, storica voce e chitarra dei Soleado, accompagnato al pianoforte da Casimiro Erario, ha ripercorso alcune delle pagine più amate del repertorio dell’indimenticabile artista napoletano. Un viaggio musicale fatto di sonorità mediterranee, poesia e memoria che ha coinvolto il pubblico in un susseguirsi di applausi, emozioni e ricordi.
La musica ha dialogato con un altro linguaggio universale, quello della cucina
Lo chef resident Gabriele Martinelli ha costruito un percorso gastronomico raffinato e contemporaneo, fedele a una filosofia che mette al centro la materia prima, la stagionalità e la valorizzazione del territorio. Un approccio maturato attraverso importanti esperienze professionali in ristoranti di alta cucina tra Italia e Francia, accanto a grandi maestri come Giancarlo Morelli e Francesco Sposito, e oggi protagonista del progetto gastronomico di Poniente.
Il menù della serata, coordinata dal giornalista Luca Matarazzo, ha raccontato il Mediterraneo con eleganza: dall’insalatina di seppie con mela verde e sedano al raviolo caprese con ricotta, crostacei e limone, fino al trancio di ombrina scottato accompagnato da carpaccio di pesca e pomodoro. A chiudere il percorso, un tiramisù all’italiana, essenziale e raffinato, in perfetto equilibrio tra tradizione e tecnica.
Ad accompagnare ogni portata, i vini della cantina Giustini, selezionati dal catalogo di Agenzia Curcio 1980, hanno completato un percorso sensoriale nel quale enologia, gastronomia e musica hanno trovato una naturale armonia.
La doppia anima del progetto ideato da Mirko Notaro emerge con chiarezza proprio in occasioni come questa.
Da un lato La Terrazza, lounge elegante dedicata all’aperitivo, alla mixology e al piacere del tramonto; dall’altro Poniente, ristorante fine dining che interpreta la cucina mediterranea con uno sguardo contemporaneo e contaminazioni internazionali. Un concept che trae ispirazione dal vento di ponente e dalla volontà di guardare oltre i confini della tradizione senza mai perderne l’identità.
Fondamentale anche il lavoro della sala, guidata dal direttore Giovanni Cucco, sommelier esperto, che ha guidato gli ospiti con professionalità e attenzione, contribuendo a rendere impeccabile un servizio all’altezza dell’esperienza proposta.
Il successo della serata conferma una tendenza sempre più evidente: il pubblico non cerca soltanto una cena o un concerto, ma desidera vivere momenti memorabili, nei quali ogni dettaglio contribuisce ad avere forte impatto emotivo.
A Marina d’Arechi questo equilibrio tra paesaggio, musica e alta cucina sembra aver trovato una delle sue espressioni più convincenti.
Se il debutto rappresentava una scommessa, la risposta del pubblico l’ha già trasformata in una promessa per il futuro: quella di nuove serate in cui il mare di Salerno, note, sapori ed emozioni si incontreranno in un unico, suggestivo racconto.