Una notte di gusto, partecipazione e speranza. È questo il bilancio più autentico di Buonissimi 2026, l’evento benefico promosso dall’Associazione OPEN OdV che il 22 giugno ha trasformato il Marina d’Arechi Port Village di Salerno in una straordinaria capitale dell’enogastronomia italiana e della solidarietà.
Il dato finale parla chiaro: 268.845 euro raccolti a sostegno della ricerca scientifica contro i tumori pediatrici. Un risultato che conferma il successo di una manifestazione ormai entrata stabilmente tra gli appuntamenti più importanti del panorama gastronomico e solidale del Mezzogiorno, capace di unire eccellenza culinaria, impegno sociale e partecipazione popolare.
Giunta all’ottava edizione, Buonissimi è stata ideata da Paola Pignataro e Silvana Tortorella per sostenere i progetti di ricerca dell’Associazione OPEN OdV, Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma, realtà nata nel 2003 dall’impegno di medici e famiglie impegnati nella lotta contro i tumori infantili.
Un “lunapark del gusto” sul mare
Lungo la darsena del Marina d’Arechi si è svolto uno spettacolo enogastronomico senza precedenti: migliaia di persone hanno animato gli spazi del porto turistico salernitano per vivere una serata che ha celebrato il meglio della cucina italiana contemporanea.
Quasi 300 postazioni hanno dato vita a un autentico percorso del gusto, con la partecipazione di chef stellati, cuochi emergenti, pizzaioli, friggitorie, paninoteche gourmet, maestri pasticcieri, gelatieri, produttori agricoli, aziende vitivinicole, birrifici artigianali e bartender provenienti dalla Campania e da tutta Italia. Un mosaico di sapori che ha raccontato la ricchezza del Mediterraneo attraverso interpretazioni moderne, tradizioni territoriali e ricerca gastronomica.
Tra i protagonisti figuravano nomi di assoluto prestigio della ristorazione italiana come Paolo Barrale (Aria), Angelo Carannante (Caracol), Gaetano Torrente (Al Convento), Antonella Ricci e Vinod Sookar (Al Fornello da Ricci), Giovanna Voria (Agriturismo Corbella), Armando Aristarco (Belvedere del Caruso – Belmond Hotel), Vincenzo Cucolo (Aquadulcis), Luigi Coppola (Casa Coloni) e Salvatore Avallone (Cetaria). Tra le presenze più apprezzate anche Assunta Pacifico, volto simbolo della ristorazione napoletana e anima de ‘A Figlia d”o Marenaro, autentica ambasciatrice della tradizione marinara partenopea e Ornella Buzzone, cuoca, imprenditrice e food blogger, diventata nota per aver rivoluzionato il concetto di panino gourmet in Campania.
Grande protagonista anche il mondo della pizza contemporanea, rappresentato da alcune delle insegne più autorevoli del panorama campano e nazionale, tra cui WIP Burger & Pizza di Nocera Inferiore con Domenico Fortino, Lorenzo Oliva e Riccardo Faiella, insieme a numerosi maestri pizzaioli che hanno portato in degustazione impasti d’autore, pizze contemporanee e specialità fritte. Sul fronte della pasticceria, Buonissimi ha riunito alcune delle firme più autorevoli del panorama campano, da Andrea Pansa ad Antonio Bellavia, da Ciro Poppella a Sabatino Sirica, passando per Pepe Mastro Dolciere, De Vivo, Vignola, Minichini, Obliato Pastry Boutique, Nunù Café Patisserie e numerose altre realtà d’eccellenza che hanno raccontato l’evoluzione dell’arte dolciaria regionale tra tradizione, ricerca e innovazione.
Particolarmente apprezzata anche l’attenzione dedicata alla sostenibilità e all’inclusività alimentare, con un’offerta specifica per il pubblico celiaco e numerose proposte senza glutine, segnale di una sensibilità sempre più centrale nel mondo degli eventi gastronomici contemporanei.
Gastronomia e ricerca, un modello vincente
La forza di Buonissimi risiede nella sua capacità di trasformare il piacere della tavola in un motore concreto per la ricerca scientifica. L’edizione 2026 aveva infatti un obiettivo preciso: completare il finanziamento del progetto EDITOR, sviluppato dal CEINGE – Istituto di Biotecnologie Avanzate dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il progetto si concentra sul sequenziamento genomico e sull’identificazione di fattori genetici che possono predisporre allo sviluppo dei tumori pediatrici, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce e la medicina personalizzata.
Durante la serata, la presidente di OPEN OdV, Anna Maria Alfani, visibilmente emozionata, ha annunciato il raggiungimento dell’obiettivo: grazie ai fondi raccolti, il progetto potrà essere completato, garantendo tutte le risorse necessarie alla fase conclusiva della ricerca.
Un traguardo di enorme valore scientifico. Come illustrato dal professor Mario Capasso, associato di Genetica Medica dell’Università Federico II e Principal Investigator del CEINGE, lo studio ha coinvolto oltre 800 pazienti e ha evidenziato la presenza di mutazioni genetiche predisponenti in oltre il 12% dei casi analizzati, aprendo scenari innovativi per la prevenzione e l’identificazione precoce dei soggetti a rischio.
Il premio “Franco Ricciardi” e la festa finale
Il successo di Buonissimi non si misura soltanto nei fondi raccolti ma anche nella capacità di costruire relazioni tra mondi diversi. Determinante è stato il contributo della Camera di Commercio di Salerno, che ha favorito il dialogo tra imprese, produttori, chef e operatori del settore. L’evento si è trasformato così in un vero laboratorio di networking territoriale, creando occasioni di incontro e nuove opportunità di collaborazione tra le eccellenze agroalimentari campane.
Fondamentale anche il supporto del presidente Agostino Gallozzi e dell’intera squadra del Marina d’Arechi Port Village, che ha confermato il proprio ruolo di partner strategico di una manifestazione capace di coniugare prestigio, partecipazione e impatto sociale. Nel corso della serata è stato assegnato il premio “Franco Ricciardi” alla dottoressa Fabiola De Gregorio, riconosciuta come esempio virtuoso di collaborazione tra attività clinica e ricerca scientifica nell’ambito dell’oncologia pediatrica. Un riconoscimento che valorizza la sinergia tra il CEINGE e il Pausilipon, due realtà d’eccellenza della sanità campana.
La manifestazione si è poi conclusa in un’atmosfera di festa sulla Terrazza del Marina d’Arechi, tra musica live, cocktail e intrattenimento con Roberto Jannelli, Rosario Augusto ed Emiliano Esposito, a suggellare una serata che ha saputo unire leggerezza e profondità, piacere e responsabilità.
Una vittoria della Campania migliore
Se il dato economico rappresenta un risultato straordinario, il vero successo di Buonissimi 2026 è forse un altro: aver dimostrato ancora una volta come la Campania sappia mobilitare le proprie energie migliori quando si tratta di sostenere una causa importante. La gastronomia, in questa occasione, è andata ben oltre il semplice racconto del gusto. È diventata strumento di solidarietà, veicolo di partecipazione e motore di cambiamento sociale.
Come hanno sottolineato le organizzatrici Paola Pignataro e Silvana Tortorella, la soddisfazione più grande non è stata soltanto il risultato economico, ma aver visto migliaia di persone condividere una serata fatta di sorrisi, famiglie, convivialità e speranza.
E forse è proprio qui che risiede il segreto di Buonissimi: trasformare l’eccellenza enogastronomica in un gesto collettivo d’amore. Un piatto alla volta, un brindisi alla volta, una ricerca alla volta.