Il quartiere
San Telmo è il quartiere di Buenos Aires che meglio ha conservato il suo antico aspetto coloniale.
Situato nella zona sud orientale della metropoli, é conosciuto in tutto il mondo per la “Feria”, l’enorme fiera popolare all’aperto che ogni domenica occupa Calle de la Defensa.
Tra più di 200 bancarelle di artigianato locale e cianfrusaglie, su cui non mancano oggetti di valore inaspettato, artisti di strada appaiono con le loro esibizioni estemporanee.
Artisti di strada e Tango
Non è raro assistere a esibizioni spontanee di tango o a lezioni programmate, soprattutto in Piazza Dorrego. Circondata da locali storici e bohemien, è la più antica piazza della città dopo Plaza de Mayo.
Bisteccherie e negozi di empanadas e choripan ti invogliano a sedere ed assaporare un’atmosfera d’altri tempi.
Un’offerta gastronomica che diventa patrimonio locale nello storico Mercato Coperto di San Telmo risalente al 1897.

Le bancarelle della fiera si snodano da Calle de la Defensa fino al grande Parco Lezama, un tempo giardino privato appartenente alla famiglia omonima ed oggi parco pubblico. Coi suoi viali e le sue statue, il parco offre uno spettacolo unico in primavera alla fioritura degli alberi di jacaranda.
San Telmo è stata la zona di Buenos Aires dove risiedevano le famiglie più agiate della città finchè, nel 1871, la quasi totalità della popolazione fu sterminata da una terribile epidemia di febbre gialla. I pochi che sopravvissero si trasferirono nel nord di Buenos Aires.
I “Conventillos”
San Telmo divenne così il rifugio degli immigrati europei e soprattutto italiani, che vivevano negli edifici abbandonati, i “conventillos”.
E il “Pasaje de la Defensa”, al 1179 della Calle Defensa, a pochi passi da Piazza Dorrego, ne è un significante esempio. Fu la residenza lussuosa della famiglia Ezeiza fino all’epidemia della febbre gialla. Oggi è una galleria d’arte che conserva perfettamente la sua struttura originale, un patrimonio architettonico della città. 
E passeggiando in San Telmo incontrerete, seduta su una panca, la mitica e intramontabile Mafalda. La creatura di Quino non smette mai denunciare con le sue parole ironiche l’ipocrisia e le ingiustizie globali.
Riassumendo San Telmo: antiquariato, tango, creatività, storia, colore, gastronomia e….. tanta allegria!