Piazza San Pancrazio
Passa inosservata la Colonna Crucifera a Roma in Piazza San Pancrazio.
È l ‘unica rimasta delle colonne rimosse durante i restauri della basilica di San Pancrazio del 1609.
Questa colonna è testimone oculare di eventi che hanno segnato la nostra storia moderna.
Assedio
Qui, nella notte tra il 4 e il 5 giugno 1849, nei pressi della basilica omonima, i soldati francesi scavarono la prima trincea. La prima di un insieme articolato di trincee che le truppe francesi costruirono in sole due settimane fin sotto le mura del Colle Gianicolo.
La colonna si trova dove era allora, nel mezzo della Piazza San Pancrazio dove, a sinistra, c’è una delle entrate di Villa Pamphili col suo muro di recinzione.
Luigi Napoleone, Presidente della Seconda Repubblica francese ed in seguito Imperatore col nome di Napoleone III, voleva impedire che Roma diventasse la capitale del nuovo nato Regno d’Italia. Voleva riportare sul trono il ”Papa Re” Pio IX.
Sconfitta della Repubblica Romana
Nel 1849 qui c’era solo campagna e tutta la zona fu teatro di importanti scontri. I volontari, tra cui Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli e Luciano Manara, difesero strenuamente la nuova nata Repubblica Romana dai francesi. Non si arresero facilmente ma il 30 giugno 1849 dovettero cedere all’attacco finale sferrato dal generale Oudinot.
Dovette passare un ventennio perchè venisse a mancare l’aiuto dei francesi allo Stato Pontificio. Nel 1870 Napoleone III fu sconfitto dai Prussiani ed ebbe inizio la Terza Repubblica francese.
Papa Pio IX fu ultimo sovrano del potere temporale dei papi. Lo Stato Pontificio cessò di esistere il 20 settembre 1870 con l’entrata dell’esercito italiano a Porta Pia.
Patti Lateranensi
Da quella data indelebile si aprì un lungo contenzioso tra la Chiesa cattolica e lo Stato italiano, la Questione Romana, conclusasi con la firma dei Patti Lateranensi nel 1929, modificati ulteriormente nel 1984. Nacque ufficialmente lo Stato indipendente e sovrano della Città del Vaticano.
E la Colonna Crucifera a San Pancrazio è li a ricordarci tutto questo.