Cantieri del tram che rallentano il traffico di Bologna e sciopero generale indetto dai sindacati di base a sostegno del popolo palestinese, con conseguenti interruzioni di viabilità anche in tangenziale ed in autostrada, non hanno fermato le migliaia di persone che hanno affollato il Cersaie già dalla prima giornata.

Inaugurazione del Cersaie 2025
Giornata inaugurale che ha visto la partecipazione, come consuetudine, di una rappresentanza del governo e quest’anno hanno presenziato due ministri: Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e Made in Italy, e Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR.
Il primo, nel suo intervento, si è soffermato sull’esigenza di modificare i temi del Green Deal quando il Presidente di Confindustria Nazionale, Emanuele Orsini, ed il Presidente del Settore Ceramica, Augusto Ciarrocchi, hanno lamentato costi dell’energia quasi insostenibili per le nostre imprese e non ha escluso un’apertura al nucleare di nuova generazione.
Il Ministro Foti ha sottolineato l’importanza del pragmatismo in un settore, quello della ceramica e dell’arredo bagno, che rappresenta un fiore all’occhiello della nostra economia ed il Cersaie 2025, con 10.000 metri quadrati in più di esposizione e 640 espositori provenienti da 28 paesi, ne è testimonianza: il Cersaie è oggi alla sua 42^ edizione, la più grande di sempre.
In cosa è cambiato il Cersaie nel corso degli anni?
Ovviamente si è ampliato e questo è oggettivamente visibile anche nell’area dedicata alle pubblicazioni di settore che dal quadriltero del Centro Servizi si è spostata ed ingrandita nel Mall 29.

Parallelamente all’aumento degli spazi espositivi c’è stato un lento ma inesorabile cambiamento nell’offerta merceologica: la ceramica ha occupato progressivamente il mercato dell’Arredo Bagno che si è spostato al Salone del Mobile di Milano ….fa tenerezza osservare coppie di coniugi che ancora si avventurano nei corridoi affollati del Cersaie per “avere idee” sul bagno di casa che intendono ristrutturare e trovano solo un paio di padiglioni ad esso dedicati.
Ristorazione al Cersaie
Anche lo spazio pausa pranzo/caffè ha visto grandi cambiamenti e gli stand, che un tempo offrivano leccornie ai clienti, ora non possono più permetterselo a causa degli elevati costi del catering.
Gli storici panini, focacce e piadine hanno lasciato il posto a pittoreschi food truck (camioncini ristoranti) che preparano il cibo in pochi minuti e offrono una varietà incredibile di scelta, dalla cucina tradizionale regionale alla cucina etnica.
Inoltre, già da alcuni anni, alcuni spazi di ristoro sono affidati anche a cuochi stellati ed in questa edizione sono tre gli chef di cui si potranno assaggiare i prestigiosi piatti: Gennaro Esposito, Alberto Bettini, Massimiliano Poggi.
Il Cersaie ha seguito quindi la fortunata scia della diversificata offerta culinaria volta a soddisfare i gusti degli italiani più curiosi e dei tanti espositori e visitatori europei ed extraeuropei.
E’ uno specchio della globalizzazione che si respira in spaccati di vita impensabili anche solo dieci anni fa: si possono incontrare operatori e visitatori islamici, da soli o in piccoli gruppi, inginocchiati in preghiera in direzione della Mecca….anche questo è il Cersaie….