Irlanda
Nulla può descrivere meglio delle strofe della canzone di Fiorella Mannoia il cielo e il paesaggio irlandesi: “il cielo d’Irlanda ti annega di verde e ti copre di blu…..a volte fa il mondo in bianco e nero ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero….si ubriaca di stelle e il mattino è leggero”.
Non si può raccontare il cielo irlandese per uno spazio di tempo che superi i cinque minuti e non si può tratteggiare il paesaggio d’Irlanda per una distanza superiore ai cinque chilometri: si passa da verdissime pianure a scogliere scoscese, da pacifici laghi a fiumi impetuosi, da dolci colline a fiordi profondi.
Contea di Kerry
Se l’Irlanda è splendida, per proprietà transitiva, lo è anche la Contea di Kerry .
La Contea di Kerry si trova nel sud-ovest dell’isola verde ed accoglie innumerevoli cieli e paesaggi: in ogni stagione vi aspetta, sempre accogliente come una madre.
Ciò che contraddistingue questa Contea è la quantità di resti di monasteri, che ancora vi si trovano, dedicati all’Arcangelo Michele. La “presenza” dell’Arcangelo, difensore della fede e guerriero contro il male, si percepisce al meglio sull’isola di Skellig.
Skellig
Due sono in effetti le isole di Skellig: una piccola, Little Skellig, abitata da una colonia di circa 60.000 uccelli marini (pulcinelle di mare, gabbiani, gazzette marine) ma priva di essere umani; una grande, Great Skellig o Skellig Michael, che vede la sola presenza di un guardiano e, quando le condizioni atmosferiche lo consentono, di visitatori giornalieri.
Si trovano al lago della baia di Ballinskelig, nell‘Oceano Atlantico, dove maree insidiose ed venti estremamente variabili non ne rendono sempre possibile l’approdo.
Solo 10 imbarcazioni abilitate, e solo una volta al giorno nei mesi estivi, possono salpare verso Great Skellig ed alcune volte si è costretti ad ammirarla solo dal mare se l’attracco risulta essere troppo pericoloso e forse, anche in questo, risiede il suo fascino, sia per i pellegrini sia per i turisti che la visitano numerosi dopo essere diventata famosa in tutto il mondo come location di alcune scene della più recente trilogia di Star Wars.
Quando si riesce a scendere dalla barca, dopo un tragitto fra onde spesso alte, ci attendono più 600 ripidi gradini, ma la fatica e l’incertezza del viaggio sono ampiamente ricompensate dalla pace, dall’armonia e dalla spiritualità che vi regnano.
Alla sommità dell’isola, che è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, si trovano i resti di due oratori, un cimitero e diverse croci. I monaci, probabilmente dodici (come gli Apostoli), pregavano, studiavano, si dedicavano all’orto, ai giardini e dormivano in capanne di pietra viva,
ancora visibili, a forma di alveare, rotonde all’esterno e rettangolari all’interno. Vivevano una forma di ascetismo estremo. Si presume che vissero a Great Skellig tra il IX e l’XI secolo e che, nel XIII secolo, il clima inclemente li abbia costretti a trasferirsi sulla terraferma.
Linea di S. Michele
Skellig Michael è la prima tappa della linea immaginaria lunga oltre 1.500 km che collega sette santuari dedicati all’arcangelo Michele, dall’Irlanda fino alla Terra Santa: Skellig Michael (Irlanda), Saint Michael’s Mount (Inghilterra), Mont-Saint-Michel (Francia), Sacra di San Michele (Italia), Santuario di San Michele sul Gargano (Italia), Monastero di San Michele a Symi (Grecia), Monte Carmelo (Israele).
La linea è perfettamente allineata con il tramonto del sole durante il solstizio estivo ed è stata oggetto di molti studi che suggeriscono o una semplice coincidenza (questi luoghi erano già punti di culto pagano e si sono trasformati successivamente in siti dedicati a San Michele) o un legame spirituale poiché la linea rappresenterebbe la spada del santo che, con un colpo, avrebbe sconfitto il male sulla Terra.

Qualunque sia lo scopo che porta a visitare le Isole Skellig e la Contea di Kerry…. una cosa è certa…..conquisteranno gli occhi e la memoria del cuore!