Quello che non ti aspetti!. Attraversi mille volte la stessa strada, Corso Allamano, per uscire dalla città di Torino e prendere la Tangenziale e a quella rotonda mille volte hai tirato dritto. Stavolta no, ho interrotto il cammino di sempre e seguito “direzione Tetti Neirotti, 2 Km”, e, in brevissimo tempo, arrivo a destinazione, attraversando un territorio a prevalente vocazione agricola, tra vecchie cascine e nuovi insediamenti.

Ristorante “Sapori e Materie”: seconda saletta. Credits Andrea Di Bella
Obiettivo è il Ristorante “Sapori e Materie”, nella borgata di Rivoli, Tetti Neirotti: è l’ora di cena, l’ambiente attorno a me è appagante: campi agricoli, cascine sparse, montagne guardando a Ovest, verso la Valle di Susa, e le prime avvisaglie di Torino e della sua collina se rivolgo lo sguardo a Est. Serata dai bei colori che fanno pregustare l’arrivo presso questo nuovo ristorante, aperto da pochi mesi. Sono curioso del locale e del tipo di cucina di cui mi hanno parlato un gran bene.
La mia attenzione viene subito catturata dall’ambiente fascinoso e contemporaneo della prima sala (ce ne sono 2): un bell’aspetto di sobrietà, eleganza, modernità, luci, colori. Alle pareti, riporti di colori geometrici racchiusi in essenziali cornici ravvivano l’intimità diffusa. Cucina a vista, ordinata e governata dagli chef Dario Cavagnero e Francesco Bennati.
“Dietro le mie idee c’è sempre la tradizione – afferma Francesco – ma un occhio strizza anche all’innovazione, ricercando e utilizzando, magari, prodotti sempre più particolari, fuori dagli schemi gastronomici consueti. Mi piace dare sapori alternativi ai piatti tradizionali, cercando consistenze diverse, far convergere gusti che a prima vista possono sembrare in contraddizione, come l’amaro e l’acidità, e che poi, invece, trovano un grosso equilibrio nel piatto”.

”Arlecchino di verdure su crema Parmentier”. Credits Andrea Di Bella
Lo chef Francesco tocca un punto strategico della cucina di Sapori e Materie, cioè l’armonia e il grande equilibrio delle materie prime utilizzate nelle preparazioni: come, ad esempio, l’”Arlecchino di verdure su crema Parmentier”, una zuppa formata da una decina di ortaggi ben distinti ma insieme, nel piatto, mi ha fatto gustare la gioia del cibo, con sensazioni di piacevolezza e di armonia in bocca quasi dimenticate; note gustative inaspettate, sempre gradevoli. Straordinaria. In abbinamento con Erbaluce di Caluso Docg 2023 Fiordighiaccio – Cooperativa Produttori Erbaluce di Caluso.
Stesse percezioni assaggiando il mare con una “Tempura” assolutamente deliziosa e coinvolgente. Abbinata a Alta Langa Extra Brut Docg 2020 – Produttori Podere Gagliassi. Analoga armonia e notevoli note piacevoli in bocca con il “Filetto di Fassona, riduzione al Porto, cipolla rossa candita su morbido di patate al tartufo”. In abbinamento a Barolo del Comune di Serralunga d’Alba Docg 2017 – Produttori Podere Gagliassi.

La Tempura di Sapori e Materie. Credits Andrea Di Bella
Per aprire le danze mi era stato servito un Amouse Bouche, stuzzicante, tutto da gustare: “Ostrica fritta, Bottone di melanzana, Montanara con pulled pork e cipolla caramellata”. A seguire “Uovo, asparagi, crema al Parmigiano e tartufo nero”, intrigante. Abbinati a Erbaluce di Caluso Docg 2021 – Metodo Classico Brut – Cooperativa Produttori Erbaluce di Caluso.
“Abbiamo voluto offrire – spiega Francesco – delle consistenze croccanti, acide, dolci, per venire incontro anche alle esigenze dei commensali: sappiamo che non tutti amano mangiare le verdure cucinate tradizionalmente, quindi abbiamo pensato di offrire loro, ad esempio, una proposta un po’ fuori dagli schemi, accattivante e gustosa, croccante e cremosa nello stesso tempo. Un piatto semplice della nostra cucina ma che, giustamente, ha bisogno di ricerca, di studio e di tanto lavoro. Desidero, a proposito, sottolineare che tutti gli ortaggi arrivano da questo territorio agricolo che ci circonda, ogni giorno, tutte le mattine”.

Amouse Bouche: Ostrica fritta, Bottone di melanzana, Montanara con pulled pork e cipolla caramellata. Credits Andrea Di Bella
UNA STORIA DI FAMIGLIA
Sapori e Materie nasce da un’idea del suo titolare, Andrea de Marco, e della moglie Ilaria.
Partiamo, però, dal 1989, da quando nasce AdM Event Service, frutto della passione di Renato de Marco, papà di Andrea, che inserisce, il figlio, allora diciannovenne, nell’impegnativo e poliedrico mondo degli eventi. L’azienda si occupa della preparazione di eventi, fiere, convention, concerti, sfilate di moda, presentazioni prodotti, allestimenti museali, eventi sportivi ed allestimenti multimediali in ambito retail. È in grado di fornire ogni tipo di tecnologia audio e video, illuminotecnica e strutturale. Vanta collaborazioni con i migliori brand internazionali in molteplici settori, in tutto il mondo.
L’azienda, negli anni, cresce, si afferma anche oltre Oceano; Andrea de Marco e la signora Ilaria cominciano a girare il mondo, incontrando persone e sviluppando relazioni, coinvolgendo anche la figlia maggiore Alessia e in seguito anche Alice, la più giovane.
Si sa che nella vita “da cosa nasce cosa…” e nel 2024 l’offerta di servizi si allarga: nasce il settore catering firmato AdM Event Service. Con “Sapori On The Go” porta la cucina italiana, ovunque nel mondo, soprattutto nei maggiori saloni del settore nautico, che nel tempo è diventato la punta di diamante di Adm Event Service srl.
Ma “l’appetito vien mangiando”, ed ecco concretizzarsi anche Sapori e Materie, il ristorante che dista pochi minuti dalla sede dell’attività principale di Andrea.
Idee, progetti, impegni si accavallano e nascono da una straordinaria famiglia molto dinamica, responsabile e motivata: aprire nuove strade di business ma senza la supponenza di sapere a priori, semmai con la semplicità e l’entusiasmo di crescere assieme a una squadra selezionata, formata e motivata.
Sapori e Materie racchiude la filosofia di vita della famiglia de Marco: fare dell’eccellenza una ragione di vita. Una cucina di sapori autentici con alla base materie prime ineccepibili.
GLI CHEF
La signora Ilaria è la responsabile della divisione food e intorno a lei si è creata una brigata che dalla cucina alla sala è caratterizzata dalle indubbie competenze e dal desiderio di emergere. Francesco Bennati e Dario Cavagnero, ai fornelli, sono complementari nelle loro formazioni ed esperienze. Un toscano e un piemontese, una nuova leva che si è formato anche nelle cucine del ristorante gourmet “Le Petites Madeleines” del Turin Palace Hotel e un cuoco collaudato, di enorme esperienza che per anni ha gestito la torinese “Taverna dell’Oca”: la voglia di creatività e la freschezza delle giovani generazioni e la concretezza della tradizione piemontese.

Francesco Bennati e Dario Cavagnero, chef a “Sapori e Materie”. Credits Andrea Di Bella
“Io nasco come cuoco in Toscana – racconta Francesco -, poi si presenta l’opportunità di venire a Torino e ho avuto la fortuna di lavorare nelle cucine del Turin Palace Hotel per 5 anni. Un’esperienza importante e costruttiva e per questo ringrazio la direzione dell’Hotel. Sono cresciuto tanto professionalmente. Ed ora eccomi qua in questa cucina di Sapori e Materie dove assieme a Dario realizziamo piatti ancorati alla tradizione ma con un significativo apporto di contemporaneità”.
“Ci confrontiamo sempre – sottolinea Dario -. Prima di portare a tavola un piatto, ne parliamo, lo studiamo, lo proviamo. Faccio ricorso alla mia esperienza, alla tradizione e assieme a Francesco riusciamo a formulare una proposta. Francesco è più giovane di me, aperto ad una cucina più innovativa, riesce quindi ad aggiungere alcuni spunti più contemporanei, maggiormente creativi. Ci confrontiamo e ci completiamo. Andiamo molto d’accordo… c’è entusiasmo e voglia continuare insieme. Il nostro è un ambiente che ci permette di esprimere tutte le nostre caratteristiche professionali”.
Una cucina variegata, aperta alle novità, ma nel contempo con radici solide e frutto di continua condivisione e confronto tra i due cuochi che spartiscono spazi ed idee. In sala Massimo Colombatto, da sempre col vino nel cuore e con, alle spalle, tante esperienze torinesi e in Borgogna.
Il tutto in un ambiente completamente rinnovato, laddove sorgeva una vecchia osteria di pesce. Mise en place raffinata, cucina a vista, piccolo bancone bar, due eleganti salette, attuali e calorose. Tutto predispone all’accoglienza sussurrata e concreta.
A pranzo, una proposta business a 30 Euro con possibilità di scelta di due piatti tra una selezione articolata e copiosa con acqua, calice di vino e caffè. La carta serale non riporta la solita suddivisione delle portate, a immagine di una libertà di scelta che lascia al commensale la possibilità di spaziare tra antipasti, primi e secondi senza regole rigide. Un menu degustazione a 60 euro completa la proposta.
La carta dei vini, ancora in crescita, conta importanti etichette, spazia tra Piemonte, l’altra Italia del vino e la Francia.
Il menu della serata è narrato dai due chef:
“Abbiamo cercato di offrire piatti che a prima vista potevano sembrare distanti tra di loro – ribadisce Francesco -, ma abbiamo voluto provarci per capire la nostra scelta, quasi una scommessa con noi stessi, una sfida”.
“Abbiamo voluto seguire la stagione, il momento della primavera, quello in cui le verdure esprimono il loro massimo livello quantitativo e qualitativo. Dall’antipasto con l’asparago alla minestra con questa crema di patate che permetteva alle verdure di galleggiare nel piatto, qualcuna cotta e qualche altra cruda proprio per dare croccantezza alla preparazione. Cerchiamo di seguire il tempo – afferma Dario -”.
Alla fine chiedo quale resta la maggiore soddisfazione per loro. Mi rispondono all’unisono: “La soddisfazione del cliente. Noi abbiamo la cucina a vista e accorgersi che il cliente saluta col sorriso, ringrazia per l’esperienza culinaria vissuta ed essersi sentito coccolato dall’inizio alla fine, quello per noi è il migliore risultato, è gioia”.
Accoglienza, sorriso, entusiasmo, ottimo cibo mi lasciano un bel ricordo. Quando mi allontano dal locale è già tardi ma sembra giorno: è la magia della luna che illumina la campagna intorno, silenziosa e bella; qualche vecchio fienile e l’abbaiare di un cane lontano mi fanno pensare che in fondo bastano un calice di vino e un ottimo cibo, serviti in un luogo pieno di suggestioni, per renderti felice!.
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SAPORI E MATERIE
Via Alle Scuole, 2 – Tetti Neirotti – Rivoli (Torino)
Tel: +39 011 9588001
https://www.saporionthego.it/ – info@saporionthego.it