Poderi di Pietramogolana, una pasta col respiro dell’Appennino Parmense

di Massimo Tommasini
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Poderi di Pietramogolana

Poderi di PietramogolanaL’azienda agricola biologica Poderi di Pietramogolana sorge nelle montagne di Berceto, patrimonio dell’Unesco, sull’Appennino parmense. Le sue terre si estendono per 60 ettari di terreno dalle rive del Taro fino a 600 metri di altitudine.

Sono terre non particolarmente facili da coltivare, tanto che molti agricoltori hanno abbandonato la loro attività in questa zona negli ultimi decenni.

Ma questo non è stato e non è tuttora un problema per Luisa Winsemann Falghera, che ha deciso di usare le terre di famiglia per creare da zero questa attività e produrre pasta artigianale con farro e grano duro coltivati con il metodo biologico nel rispetto dei cicli naturali, della naturale fertilità del terreno, della biodiversità e del paesaggio.

Pasta Poderi di Pietramogolana: il respiro degli Appennini Parmensi

Poderi di PietramogolanaLa pasta di Poderi di Pietramogolana viene trafilata al bronzo ed essiccata lentamente nel rispetto dei processi naturali di pastificazione, e porta con sé il respiro di queste terre incontaminate, dove si vedono frequentemente cervi, cinghiali, lepri e caprioli.

Poderi di PietramogolanaE proprio quest’ultimo animale raffigura l’azienda nel suo logo, un simbolo di naturalezza, genuinità, spontaneità e bellezza indisturbata.
Anche l’etichetta dei tre formati di pasta proposti segue il ciclo delle stagioni, proprio come il metodo di coltivazione dell’azienda: dapprima il frumento ancora verde con il papavero (tortiglioni) che rappresenta l’inizio della primavera, poi la spiga che incomincia a dorarsi e compaiono i fiori azzurri della cicoria selvatica (fettuccine) e tutto ricomincia con nuove spighe ancora verdi e tarassachi in fiore (trucioli). Il ciclo della maturazione delle piante e del passare delle stagioni è quindi presente su ogni etichetta di ogni formato, e messe vicine si crea una vera storia.

trucioli-pietramogolana-composizioneLa scelta di creare una pasta con metà farro e metà grano duro è nata dall’idea di produrre una pasta più digeribile e con un più basso indice glicemico dato dalla presenza del farro ed allo stesso tempo, grazie al grano duro, conferire un sapore più equilibrato che possa essere piacevole da mangiare tutti i giorni.

Un pò di storia del luogo

Il toponimo Pietra Mogolana rivela un’origine celtica (mago=mercato e lanum=piano) ed è citato nella più antica pergamena italiana (il lodo del re longobardo Pertarito).

Castello_di_PietramogolanaFeudo vescovile dei Platoni e Sanvitale, fu anche dei Pallavicino, dei Rossi, e da ultimo dei Palmia. Di questa epoca non rimangono che le rovine di una torre del castello e la parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista. Interessante è il ponte costruito nel 1714 sul rio Pietramogolana in occasione del viaggio nuziale di Elisabetta Farnese a Sestri Levante e poi in Spagna.

In questi luoghi montagnosi ed anche impervi che hanno visto il succedersi di regni, re e storia si trova l’azienda agricola biologica Poderi di Pietramogolana.

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