Ospite con uno spazio promozionale al Terre Sicane Wine Fest di Contessa Entellina, riparte il tour del progetto “Le vie del cibo della lunga vita” promosso dalla Smap e insieme a diversi partner come il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, l’associazione “Via delle rondini” il GAL Sicani, il Distretto Turistico Valle dei Templi, il Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, il Consorzio di Tutela Aranciadi Ribera DOP, il Consorzio di Tutela IGP Olio Extravergine di Oliva di Sicilia.
Il progetto è sostenuto inoltre da comuni e da sponsor privati impegnati nella promozione del patrimonio enogastronomico locale.
Il primo appuntamento del nuovo tour enogastronomico si è tenuto a fine luglio a Cattolica Eraclea con la partecipazione alla Sagra dei Frutti della Terra.
“Siamo nella fase 2 di un progetto che unisce tradizione, salute e sviluppo del territorio. Dopo il successo della prima fase, centrata sulla ricerca scientifica, ora puntiamo su strumenti concreti: una mappa interattiva di ristoranti e aziende dove degustare i prodotti della longevità sicana, un format televisivo e social che racconta le ricette tradizionali e il valore culturale della cucina sicana, e un sistema di commercializzazione diretto, con stand nelle sagre e un e-commerce dedicato“, ha spiegato Salvatore Dazzo, sindaco di Lucca Sicula.
Tra i prodotti simbolo della terra sicana l’olio extravergine di oliva, l’arancia DOP di Ribera, la pesca di Bivona IGP, ma anche formaggi, miele, marmellate, conserve e altre eccellenze agroalimentari.
Il progetto tocca oltre 20 comuni dei Monti Sicani, da Lucca Sicula a Cianciana, da Santo Stefano Quisquina a Bisacquino, da Bivona a Cattolica Eraclea, e coinvolge oltre 50 operatori tra produttori, ristoratori e agriturismi.
Quest’anno il progetto è partner del Premio Lorenzo Reina, in ricordo del fondatore del Teatro Andromeda.
“L’obiettivo – ha concluso Dazzo – è creare un modello di economia circolare dove cultura, scienza e impresa si incontrano per valorizzare la longevità, il patrimonio agroalimentare sicano e il turismo esperienziale, contribuendo alla rinascita economica e identitaria del territorio”.