
A Bologna, il progetto ideato da Alex Brognara e interpretato dal pastry Lorenzo Nardi che trasforma la gastronomia in un’esperienza culturale. Ogni mese, una nuova città del mondo diventerà protagonista di un itinerario tra culture, tradizioni e pasticceria d’autore. La prima tappa è il Messico, con una celebrazione del Día de los Muertos tra musica, tradizioni e creazioni dolciarie.
Quando il cibo diventa racconto
Ci sono luoghi in cui il cibo smette di essere soltanto nutrimento e diventa espressione culturale. Un ingrediente può evocare un territorio, un profumo risvegliare un ricordo e un dolce trasformarsi in un piccolo progetto artistico. È questa la filosofia di Amali, realtà gastronomica nata a Bologna dall’incontro tra la visione creativa dell’autore internazionale Alex Brognara e la sensibilità tecnica del pastry chef Lorenzo Nardi.
Più che una semplice bakery, Amali si definisce uno «stato d’animo mediterraneo». Un luogo in cui il tempo rallenta e il gesto di concedersi un dolce acquista un significato diverso, fatto di luce, emozioni e memoria. La sua identità prende forma attraverso la ricerca delle materie prime, la cura delle lavorazioni e l’incontro tra ingredienti e suggestioni provenienti da culture differenti.
La qualità come scelta, la ricerca come identità
Dietro una creazione di pasticceria riuscita non c’è soltanto l’intuizione estetica. Servono conoscenza della materia, ingredienti selezionati e un equilibrio capace di esaltarne le caratteristiche. In Amali, la qualità non è un dettaglio accessorio. È il punto di partenza di un percorso nel quale tecnica, creatività e attenzione alle materie prime definiscono l’identità di ogni preparazione. A testimoniare il percorso della realtà bolognese sono anche i riconoscimenti ottenuti. Amali è presente nella guida Sapori d’Italia, che ne valorizza la proposta come migliore pasticceria, e nella guida Bar d’Italia 2027 del Gambero Rosso, dedicata alle eccellenze del settore. A questi si affianca il riconoscimento ricevuto nel 2023 da Lorenzo Nardi, premiato come miglior locale del Nord Italia.
Questi risultati contribuiscono a dare visibilità a un lavoro fondato sulla ricerca gastronomica e sulla cura delle preparazioni. La qualità, infatti, non si esaurisce nell’impatto visivo di un dolce. Si esprime nella scelta degli ingredienti, nella precisione delle lavorazioni e nella capacità di creare abbinamenti originali e armonici. È proprio in questo equilibrio che la pasticceria incontra l’arte. Come un artista sceglie colori, materiali e forme, così il pastry chef lavora su consistenze, profumi, sapori e contrasti. L’obiettivo è costruire un’esperienza che coinvolga i sensi, nella quale estetica e sostanza trovino la propria armonia.

Lorenzo Nardi e Alex Brognara
Alex Brognara, la passione che anima il progetto
Per comprendere lo spirito di Amali bisogna conoscere il legame personale che unisce Alex Brognara al progetto. Dietro la sua visione creativa c’è una sensibilità profonda, accompagnata da una dedizione quotidiana che si traduce in gesti concreti. Ogni mattina, alle quattro, Alex si alza insieme al suo compagno d’avventura. Insieme danno forma a un progetto nel quale credono, condividendone la costruzione con impegno e passione.
Il viaggio verso la pasticceria internazionale non nasce, però, da una semplice curiosità gastronomica. Il Messico occupa un posto speciale nella vita di Alex, che possiede una casa a Città del Messico e ha sviluppato negli anni un legame intenso con la cultura del Paese. Una vicinanza che si esprime anche attraverso la musica: Alex ha scritto diversi brani per altri autori, entrando in contatto con un universo artistico che arricchisce il suo rapporto con la cultura messicana. È un legame che va oltre i sapori e le tradizioni. Basta sentirlo parlare del Messico per percepire quanto questo mondo lo coinvolga, fino a commuoverlo.
Questa partecipazione emotiva conferisce al progetto una profondità particolare. Raccontare il Día de los Muertos significa avvicinarsi a una cultura nella quale il ricordo degli affetti scomparsi non è soltanto nostalgia. È una presenza che continua a vivere attraverso simboli, rituali e gesti condivisi. Da questa vicinanza nasce il desiderio di offrire un’esperienza che non si limiti a riprodurre una tradizione, ma ne restituisca il significato umano. Il cibo diventa così un linguaggio capace di avvicinare le persone e mettere in relazione culture differenti.
Il Viaggio di Amali: alla scoperta della pasticceria internazionale
Da questa visione nasce «Il Viaggio di Amali», progetto scritto da Alex Brognara e interpretato da Lorenzo Nardi. L’iniziativa accompagna il pubblico alla scoperta della pasticceria internazionale attraverso tradizioni, identità gastronomiche e patrimoni culturali di Paesi differenti.
Il dolce non è soltanto il punto d’arrivo, ma una chiave per comprendere storie e sensibilità lontane. La prima tappa conduce in Messico, dove il rapporto con la memoria offre l’occasione per intrecciare cultura popolare, musica e gastronomia. Nato a Bologna, Amali guarda oltre i confini della città. L’ambizione è portare la propria identità in luoghi diversi, dialogando con nuovi contesti senza perdere la visione originaria.
Il progetto è sostenuto da Banca di Bologna. Il suo sviluppo è affiancato dal team EndUser Italia e dalla manager Annamaria Alaimo di Vinians. Non un format da replicare in maniera identica, dunque, ma un’identità capace di confrontarsi con culture differenti mantenendo intatto il proprio spirito.
Día de los Muertos: la memoria diventa condivisione
Il percorso culminerà sabato 31 ottobre con una serata dedicata al Día de los Muertos, la tradizione messicana che celebra il legame tra i vivi e i propri cari scomparsi. Riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, questa ricorrenza trasforma il ricordo in un momento di condivisione, attraverso colori, simboli, offerte e rituali familiari.
Nella cultura messicana, la morte non viene raccontata soltanto come separazione. Il legame con chi non c’è più continua attraverso fotografie, ricordi, cibi e oggetti simbolici. La commemorazione assume così una dimensione collettiva, capace di attraversare le generazioni.
Al centro dell’allestimento di Amali troverà spazio un altare commemorativo tradizionale. Sarà arricchito progressivamente da fotografie, oggetti e ofrendas, le offerte che richiamano gusti, abitudini e affetti delle persone ricordate. Un luogo simbolico in cui la memoria individuale incontra quella collettiva.
Un omaggio ai protagonisti della musica
Dal 24 ottobre, l’altare ospiterà anche un tributo a quattro grandi protagonisti della musica: Raffaella Carrà, Ornella Vanoni, Freddie Mercury e Amy Winehouse. Artisti diversi per storia e linguaggio espressivo, accomunati dalla capacità di continuare a vivere attraverso le proprie opere e il rapporto con il pubblico. Raffaella Carrà, nata a Bologna, ha conquistato anche il pubblico sudamericano con la sua energia e il suo carisma. Ornella Vanoni ha attraversato decenni di musica italiana con una personalità inconfondibile. Freddie Mercury e Amy Winehouse hanno lasciato un’impronta profonda nella musica contemporanea.
Il tributo si inserisce nello spirito della ricorrenza messicana. L’altare diventa uno spazio di memoria condivisa, dove il ricordo personale incontra quello collettivo e la cultura popolare crea un ponte tra generazioni e Paesi. La serata del 31 ottobre unirà tradizione, cultura e intrattenimento. Sono previsti la partecipazione musicale di Carlos Miranda e i DJ set di Ferrash e DJ Sole. Allestimenti, sonorità e gastronomia contribuiranno a creare un’atmosfera ispirata al Messico e alle sue tradizioni.
Il Messico a tavola: la creatività di Lorenzo Nardi
Ad accompagnare la celebrazione sarà un menu speciale ispirato alla cucina messicana e latinoamericana. Lorenzo Nardi interpreta queste suggestioni attraverso abbinamenti personali, accostando riferimenti tradizionali a ingredienti familiari alla cultura gastronomica mediterranea.
Il percorso si apre con tre proposte di tacos, differenti per ingredienti e carattere. Il primo abbina pollo sfilacciato, queso filante, pistacchio e lime. La morbidezza della carne incontra la cremosità del formaggio, mentre il pistacchio tostato aggiunge croccantezza e il lime una nota agrumata. La versione con salsiccia, patate e pomodorini confit propone un gusto rustico e avvolgente. La dolcezza acidula dei pomodorini e il profumo del rosmarino ne completano il carattere. Per chi preferisce una proposta vegetariana, il taco con crema di zucca, feta e semi tostati gioca invece sul contrasto tra dolcezza, sapidità e croccantezza.
Sapori da condividere
La proposta prosegue con una selezione pensata per un aperitivo rilassato e conviviale .La quesadilla con formaggio, pomodorini secchi e basilico offre una superficie croccante e un cuore filante. L’intensità dei pomodorini si combina con il profumo del basilico fresco. I nachos sono accompagnati dal tris di salse Amali: guacamole rustico al basilico, crema vellutata di fagioli e salsa fresca di pomodoro con pomodorini confit. Le diverse consistenze valorizzano la dimensione conviviale della tavola.
Completano il percorso le Empanadas de la Siesta, proposte nelle varianti pollo e zucchine e funghi e formaggio. Queste specialità della tradizione latinoamericana invitano alla condivisione e mantengono il filo conduttore di una cucina aperta all’incontro tra culture.
Pan de Muerto e Frida: il dolce come espressione artistica
È nella pasticceria che il viaggio esprime forse la propria dimensione più creativa. Il tradizionale Pan de Muerto, soffice lievitato legato alla ricorrenza messicana, viene reinterpretato in tre versioni. Colori, consistenze e abbinamenti trasformano il riferimento culturale in una ricerca contemporanea. La versione scura, Gioia, racchiude una crema gianduia ed è arricchita da cacao cru. Quella arancione combina una crema pasticcera alla zucca con una mousse alla cannella e nocciole. La versione viola propone invece una melata con namelaka al cioccolato bianco e tè matcha, confit di lamponi e crumble alle mandorle. Tre creazioni differenti, accomunate dalla volontà di andare oltre la semplice riproduzione della tradizione. Ogni componente contribuisce all’equilibrio del dolce, mentre il colore diventa parte del racconto e le consistenze invitano a una scoperta graduale.
Frida, un croissant ispirato all’arte messicana
Accanto al Pan de Muerto spicca Frida, il croissant signature del mese dedicato a Frida Kahlo, figura iconica dell’arte messicana. La farcitura unisce dulce de leche e pralinato al mais, ottenuto attraverso la tostatura e la caramellizzazione di una varietà latinoamericana a chicco grande. Il cioccolato completa la composizione, mentre il gel di fico d’India introduce una nota fresca, capace di alleggerire l’assaggio e rinnovare il palato.
Il riferimento artistico non si limita al nome. Diventa lo spunto per un percorso sensoriale che mette in relazione ingredienti, identità culturale e ricerca contemporanea. Anche qui la scelta delle materie prime è determinante. La qualità degli ingredienti permette di costruire contrasti e valorizzare le singole componenti senza perdere l’equilibrio complessivo. La tecnica sostiene l’immaginazione e trasforma la ricerca gastronomica in un’esperienza che coinvolge vista, olfatto e gusto.
Amali, un’identità che guarda al mondo
Il valore di un progetto gastronomico si misura anche nella coerenza tra ciò che racconta e ciò che offre. Per Amali, la selezione delle materie prime, la cura delle preparazioni e la sperimentazione degli abbinamenti sono elementi centrali. Ne nasce una proposta riconoscibile, nella quale l’estetica non prescinde dalla sostanza. La presenza nelle guide gastronomiche e i riconoscimenti ottenuti contribuiscono a raccontare il percorso di una realtà che punta sulla qualità e sull’identità delle proprie creazioni. La competenza tecnica di Lorenzo Nardi incontra la visione di Alex Brognara, dando vita a un progetto che unisce pasticceria, arte e cultura.
Con «Il Viaggio di Amali», questa prospettiva si traduce in un itinerario tra gastronomia e patrimonio culturale. Una preparazione diventa occasione di scoperta; un ingrediente può raccontare molto più del proprio sapore. Il rapporto tra arte e cucina nasce dalla stessa tensione: trasformare la materia in emozione. Se l’arte conserva tracce del tempo e delle persone, anche la gastronomia può custodire tradizioni, gesti e ricordi. Nel viaggio di Amali, il gusto diventa così una forma di narrazione. È un invito a conoscere il mondo attraverso ciò che lo rende unico, condividendo attorno a una tavola sapori, storie ed esperienze. Perché, nello spirito del Día de los Muertos, ricordare significa continuare a condividere.

Lorenzo Nardi