A conclusione del Terzo Forum Internazionale sul Turismo, promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con ENIT sul tema “Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire”, è stato ufficialmente siglato l’accordo che istituisce il Tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici, dando concreta attuazione ai principi della Carta di Amalfi.
I Comuni italiani ad alta vocazione turistica che per primi hanno dato la loro adesione alla Carta sono quelli di Amalfi, Arzachena, Atrani, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Ischia, Pinzolo/Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina, Volterra; il Tavolo resterà aperto a nuove adesioni, riservate agli enti locali che sottoscrivono la Carta di Amalfi. Cooperazione e concertazione sono i principi cardine di questo nuovo strumento istituzionale, che si propone di diventare un modello replicabile a livello nazionale, capace di coniugare sviluppo turistico, tutela dei territori e qualità della vita delle comunità residenti.
L’accordo rappresenta un passaggio decisivo verso una nuova governance del turismo, fondata sul coordinamento multilivello tra Stato, Regioni ed Enti locali, con l’obiettivo di rafforzare la gestione sostenibile, sicura e programmata dei flussi turistici, per la tutela dell’attrattività dei territori più esposti e il miglioramento della qualità della vita delle comunità residenti.
“I temi portati al centro del dibattito dal nostro Summit, meno di un anno fa, sono oggi una priorità nazionale – hanno dichiarato all’unisono tutti i Sindaci – Il valore del turismo e il benessere delle comunità locali sono irrinunciabili e devono poter essere governati con strumenti attuali”.
Il Protocollo rapppresenta un ulteriore avanzamento del percorso avviato con la sottoscrizione della Carta di Amalfi, avvenuta nell’aprile 2025 al termine del Summit Nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile”.
Il Tavolo interistituzionale, istituito presso il Ministero del Turismo, avrà il compito di incrementare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del turismo; sperimentare modelli innovativi di gestione dei flussi e del sistema turistico, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie; rafforzare la sicurezza, la gestione della mobilità, degli spazi pubblici e dei servizi; promuovere un turismo capace di generare benefici diffusi e duraturi per i territori e favorire il coinvolgimento attivo delle comunità locali nella definizione delle politiche turistiche.