Duino Aurisina, nel Carso del Friuli Venezia Giulia, venerdì 8 Agosto, a partire dalle 19:30, sull’incantevole terrazza vista mare dell’Info Point di Sistiana, ospiterà Notti del Vino, manifestazione estiva ideata dall’Associazione Nazionale Città del Vino per promuovere la cultura del vino attraverso eventi che si svolgono in diverse città italiane durante tutta l’estate.
L’appuntamento di Duino Aurisina mira a valorizzare il legame tra vino, territorio, tradizioni e comunità locale e sarà un’occasione magica che riunirà le rappresentanti locali dell’Associazione Donne del Vino, quelli dell’Associazione Prosekar, i produttori di specialità tipiche del territorio e ad alcune cantine: Bajta, Bole, Colja Jožko, Čotova Klet, Lenardon, Ostrouska, Sancin, Škerk, Tunella, Zidarich.
La serata prevede le degustazioni di vini accompagnate da assaggi gastronomici a cura di Manuela Moving Chef. Duino Aurisina è un piccolo comune del Friuli Venezia Giulia affacciato sull’alto Adriatico che riserva alcune interessanti sorprese a portata di cammino: una passeggiata sul sentiero Rilke lungo le falesie oggi Riserva Naturale Protetta, o la visita al Castello, dove, affacciandosi sul golfo, hanno soggiornato re e poeti: la Principessa Sissi, l’Arciduca francesco d’Austria, il compositore Johann Strauss, Gabriele D’Annunzio e il poeta Rainer Maria Rilke, padre delle “Elegie Duinesi”. Gli Asburgo, che sapevano apprezzare le bellezze di quell’angolo di paradiso, si spingevano fino alla baia di Sistiana, per godere degli effetti rigeneranti della balneoterapia. All’interno del golfo, piccolo diamante ben incastonato nel paesaggio naturale, sorge Portopiccolo, con i suoi resort, locali alla moda e case per vacanze da “Dolce Vita”.
Dopo una giornata in barca a vela, a esplorare le insenature nascoste tra il bianco accecante delle scogliere, al tramonto, niente di meglio di una passeggiata tra le barche ormeggiate e, poi, un calice di Carso DOC.
Sulle colline circostanti, ad un passo dal mare e dalla Slovenia, sferzate dalla bora, le vigne si arrampicano eroicamente sui muretti a secco, e dalla tenacia nascono frutti intensi: il rosso “Terrano”, la bianca “Malvasia”, le autoctone “Vitovska” e “Glera” (con cui si fa il prosecco), sono figli di un territorio senza compromessi, fatto di falesie bianche a picco sull’Adriatico.
Degustare un calice di Vitovska, varietà autoctona pressochè sconosciuta in altre regioni del Mediterraneo, è fare un tuffo in mare aperto: al naso profumato di fieno e fiori di campo, dal sorso asciutto, prende forma un vino elegante, con retrogusto mandorlato, che ben si presta per un aperitivo. Un calice di Terrano, rubino intenso, racconta bene la terra in cui si immerge la vigna con le sue radici: ferrosa, autentica, fresca.