Rosso. Nervoso. Amabile o secco a seconda delle circostanze. Pochi vini sono emblematici della cultura enogastronomica emiliana quanto il Lambrusco: compagno ideale di tante specialità tipiche del territorio, dai salumi alle minestre in brodo ai bolliti, ma anche pulitore di arterie per chi, storicamente, segue una dieta ricca di grassi.
Il Lambrusco, un rosso nervoso e vincente all’estero
Un vino che rappresenta anche un importante volano economico per le zone – modenese, reggiano, parmense – nelle quali viene prodotto, e che a oggi è uno dei prodotti dell’enologia italiana più esportati all’estero, specialmente sul mercato americano. Infatti secondo il Consorzio Tutela Lambrusco, che abbraccia le sei Doc regionali, esistono circa 10mila ettari coltivati a uve dedicate come il Malbo e il Maestri, dai quali ogni anno derivano approssimativamente 40 milioni di bottiglie delle tipologie Doc più altri 100 milioni riferite alla IGT Emilia Lambrusco. Una potenza di fuoco di quasi 200 milioni di bottiglie il 60 per cento delle quali prende la via dell’export.
Il rosso del Lambrusco alla Corte Ospitale
E il rosso del Lambrusco, sinonimo di tradizione e convivialità, sarà protagonista per due giorni – sabato 16 e domenica 17 maggio – della più importante manifestazione dedicata alle bollicine emiliane, ossia Lambrusco a Corte, evento promosso da Onav Reggio Emilia con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Rubiera e con il sostegno del Consorzio Tutela Lambrusco ed Enoteca Regionale Emilia-Romagna. Per tutto il weekend nella suggestiva cornice della Corte Ospitale di Rubiera verranno proposte degustazioni, masterclass e approfondimenti gastronomici dedicati alle diverse anime del Lambrusco.
Le diverse anime del Lambrusco
Per l’occasione produttori, operatori e appassionati troveranno banchi di assaggio con tante diverse interpretazioni, dai tradizionali frizzanti agli spumanti Metodo Classico e Charmat, in un racconto che unisce territorialità, identità produttiva e contemporaneità. Si comincia sabato 16 maggio, dalle 15 alle 20, con un calendario collaterale di degustazioni guidate e momenti dedicati agli abbinamenti tra Lambrusco ed eccellenze della gastronomia emiliana. I banchi di assaggio riapriranno domenica 17 maggio, dalle 11 alle 19, con nuovi approfondimenti pensati per raccontare la varietà stilistica dei vini Lambrusco e il forte legame con il loro territorio.
Le 36 aziende presenti
Nel corso della manifestazione sarà possibile degustare le etichette di 36 aziende: Albinea Canali, Azienda Agricola Bugno Martino, Azienda Agricola Reggiana, Azienda Vinicola Bertolani Alfredo, Barbaterre, Cantina Carnevali, Cantina San Martino in Rio, Cantina Settecani, Cantina Sociale Centro di Massenzatico, Cantina Sociale di Gualtieri, Cantina Sociale di Masone Campogalliano, Cantina Sociale Cooperativa di Quistello, Cantina Sociale Puianello, Cantine Giubertoni, Cantine Lebovitz, Casali Viticultori, Collequercia, Corte Manzini, Emilia Wine, Fantesini, Ferretti Vini, Fondo Bozzole, FM Wine, Lombardini, Monte delle Vigne, Podere Francesco, Società Agricola Vitivinicola Fangareggi, Società Agricola Lusvardi Wine, Tarabuso, Tenuta Aljano, Tenuta Galvana Superiore, Tenuta Vandelli, Umberto Cavicchioli e Figli, Ventiventi, Venturini Baldini e Zanni Società Agricola. I vini saranno raccontati dagli assaggiatori Onav attraverso percorsi di degustazione dedicati alla storia, alla tradizione e all’identità delle diverse denominazioni del Lambrusco.
I momenti di confronto e gli abbinamenti
In un momento di trasformazione per il settore vitivinicolo e per le abitudini di consumo, l’appuntamento rappresenta un’importante occasione per promuovere una conoscenza più ampia di uno dei vini simbolo dell’Emilia-Romagna. Ecco perché nel corso delle due giornate sono previsti diversi momenti di confronto: sabato 16, alle 16.30, si discuterà dell’abbinamento fra Lambrusco rosato e il tradizionale erbazzone reggiano, novella Igp, e a seguire si assisterà all’apertura di una grande forma di Parmigiano-Reggiano. Domenica 17 invece alle 11.30 sarà il turno dell’accostamento fra Lambrusco e salame, mentre alle 15 andrà in scena il dibattito “Lettere di Lambrusco” e alle 16.30 si indugerà nuovamente su quella sinfonia di contrasti che unisce Lambrusco e Parmigiano.
Quanto costa partecipare
Il costo del biglietto d’ingresso è di 15 euro a persona, con riduzione a 10 euro per i tesserati Onav, Ais, Fisar, Fis e Aspi.