Siccità: le ripercussioni nel settore vinicolo e nell’economia agricola

di Andrea Di Bella
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Siccità tra i filari dei vigneti in Piemonte. Photo Credits Andrea Di Bella

La grave siccità che sta colpendo il mondo agricolo tocca da vicino il settore vitivinicolo: parlano i responsabili dei Consorzi e i responsabili delle Cantine Sociali. L’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Marco Protopapa: “In Piemonte, investimenti per l’irrigazione in agricoltura per 55 milioni di euro”

Siccità è un termine che negli ultimi tempi è presente nel dibattito pubblico, nei convegni, nelle Tavole rotonde sui temi dell’agricoltura. La situazione idrica, nel nostro Paese è preoccupante, ormai “non è più emergenza”, ma “allarme”.

Mappa siccità del CNR: in rosso le zone attualmente colpite

Mappa siccità del CNR: in rosso le zone attualmente colpite

L’importanza dell’acqua è fondamentale per il comparto agricolo e lo sanno bene gli agricoltori, che basano tutta la loro attività sulla sua disponibilità e sulla sua qualità. Anche il settore energetico sta facendo i conti con la scarsità idrica di questi mesi.

L’Osservatorio Siccità dell’Istituto per la BioEconomia del CNR, nel Bollettino di Gennaio 2023, rileva che “A causa delle scarse piogge e delle temperature sopra la media i grandi laghi e i maggiori fiumi del Nord, compreso il Po che continua ad essere sotto i livelli dello stesso periodo dello scorso anno, sono ancora in sofferenza. Per le previsioni per i prossimi mesi, per quanto riguarda le temperature del trimestre Marzo-Maggio, la maggior parte dei centri meteorologici europei è concorde nell’indicare, con una probabilità fra il 40 e il 60%, valori sopra la media, non solo sull’Italia, ma anche su altre zone europee. Per quanto riguarda le piogge, invece, il segnale non è univoco, anche se nel complesso i valori dovrebbero essere nella norma”.

Il 2023 si è aperto, purtroppo, ancora all’insegna della mancanza d’acqua, che affligge l’intera Pianura padana e i grandi laghi, ampiamente in deficit. Le mancate precipitazioni degli ultimi mesi rischiano di mettere in forte crisi la produzione vitivinicola per il secondo anno consecutivo. Forti le preoccupazioni espresse dai presidenti del Consorzio Barbera D’Asti e Vini del Monferrato, dall’Associazione Produttori del Nizza, dal Consorzio Vini Venezia e dal presidente di Cantine Torrevilla.

LE DICHIARAZIONI

FILIPPO MOBRICI – PRESIDENTE CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO (PIEMONTE)

“Ormai la siccità non è più un evento eccezionale, è un fatto concreto, con il quale dobbiamo fare i conti ogni giorno. Il Consorzio ritiene che per far fronte a questa situazione, le vie percorribili siano due. In prima istanza bisogna muoversi verso la ricerca di soluzioni per l’approvvigionamento idrico creando invasi in grado di raccogliere l’acqua piovana torrenziale e strutture irrigue per la redistribuzione dell’acqua nei vigneti. La Regione Piemonte sta dimostrando sensibilità rispetto all’argomento e, negli ultimi anni, qualcosa ha cominciato a muoversi. La speranza è quella che le Istituzioni possano fornire sostegni e aiuti concreti per affrontare la crisi idrica che affligge l’intero comparto dell’agricoltura in Piemonte, come nel resto d’Italia.

In secondo luogo, il Consorzio sta cercando soluzioni anche nella selezione varietale e nel miglioramento genetico delle vigne. L’obbiettivo infatti è quello di individuare ceppi resistenti, in grado di far fronte all’avversità climatica. In questo frangente siamo coinvolti nel progetto AGEBA, di cui il Consorzio è capofila, insieme a CREA-VE, all’Università Cattolica di Piacenza, all’Istituto G. Penna e a dieci aziende agricole del Monferrato. Si tratta di un progetto virtuoso che cerca le risposte alla viticoltura del futuro nel genoma delle viti antiche più resistenti. Continueremo a lavorare duramente per assicurare un futuro alla viticoltura di collina che da secoli è parte integrante, sia da un punto di vista socioculturale che economico, delle colline del Monferrato, patrimonio dell’UNESCO”.

Filari di viti sulle colline delle Langhe. Photo Credits Andrea Di Bella

Filari di viti sulle colline delle Langhe. Photo Credits Andrea Di Bella

STEFANO CHIARLO – PRESIDENTE ASSOCIAZIONE PRODUTTORI DEL NIZZA (PIEMONTE)

“Quella della siccità è una minaccia sempre più incombente. Nel Monferrato siamo seriamente preoccupati: la media delle precipitazioni stagionali, per il secondo anno consecutivo, da 900 ml è passata a 350ml, diminuendo quindi di un terzo. Nel nostro territorio, è solo grazie alle precipitazioni che può essere garantito l’accumulo di riserva idrica. Il Monferrato storicamente non ha mai risentito di insufficienza idrica e per questo motivo, la maggior parte dei nostri produttori, non dispone di sistemi di irrigazione d’emergenza. È d’obbligo ormai pensare a soluzioni che nel medio-lungo termine ci permettano di far fronte a questo momento critico e la speranza è quella che gli enti possano incentivare la costruzione di impianti e la pianificazione di interventi tempestivi. È presto oggi per parlare di “minaccia della produzione”, ma se in primavera questa situazione dovesse perdurare, i pronostici non saranno di certo dei migliori”.

STEFANO QUAGGIO – DIRETTORE CONSORZIO VINI VENEZIA (VENETO)

È indubbiamente critica la situazione idrica nelle denominazioni tutelate dal Consorzio Vini Venezia, nello specifico quelle del Piave, Lison-Pramaggiore, e Venezia. Le scarse precipitazioni avute durante l’inverno, quelle piovose nelle zone pianeggianti e collinari e quelle nevose nelle zone più a Nord, spaventano viticoltori e produttori, soprattutto in vista dell’arrivo della primavera e poi dell’estate. Bisognerà dunque tenere monitorata la situazione nelle settimane a venire e non è esclusa un’emergenza idrica nel futuro prossimo. Tuttavia, possiamo ritenerci fortunati in quanto i nostri territori, soprattutto quelli del Veneto orientale, sono caratterizzati da un terreno che riesce a trattenere l’acqua in maniera ottimale. A questo fattore morfologico si aggiungono le caratteristiche naturali appartenenti ai vitigni più vecchi, capaci di sopperire alla mancanza d’acqua con il loro sistema radicale che raggiunge, nel terreno, una profondità importante”.

MASSIMO BARBIERI – PRESIDENTE DI CANTINE TORREVILLA (OLTREPÒ PAVESE, LOMBARDIA)

“La siccità che sta coinvolgendo l’Oltrepò Pavese è a dir poco drammatica, siamo in febbraio ma è come se fossimo nel pieno del mese di maggio: fossi e canali sono completamente asciutti. La neve caduta sulle cime nei mesi scorsi è stata troppo poca per sopperire alla mancanza d’acqua attuale e che ci colpirà nel prossimo periodo; è una situazione critica che ci accompagna già dallo scorso anno, dove abbiamo registrato un calo del 30-40% nella produzione. Viti e impianti sono già in sofferenza e siamo in difficoltà anche nell’attività di potatura, dove a fatica stiamo cercando di lasciare i tralci per le nuove produzioni. Questo ci lascia particolarmente preoccupati per la sopravvivenza stessa delle piante che hanno vegetato pochissimo.

Ormai ci sembra palese che nemmeno nel 2023 godremo di un’annata abbondante, anzi, la situazione sta diventando sempre più complicata, a cui si uniscono anche le problematiche legate ai costi altissimi del vetro. Certo, i prezzi per l’energia sono in diminuzione ma i costi dei materiali in generale rimangono sempre in rialzo. Credo stia diventando sempre più necessario, soprattutto ora a elezioni appena svolte, agire per adeguare misure e politiche agroalimentari alla situazione in corso, servono soluzioni tangibili per aiutare un settore intero in difficoltà ormai da tempo”.

L'assessore regionale Marco Protopapa. Photo Credits Andrea Di Bella

L’assessore regionale Marco Protopapa. Photo Credits Andrea Di Bella

LE DICHIARAZIONI DI MARCO PROTOPAPA, Assessore Agricoltura e cibo, caccia e pesca della Regione

Il Piemonte potrà contare nei prossimi anni su un programma di investimenti per l’irrigazione in agricoltura per 55 milioni di euro. In occasione del tavolo istituzionale per l’irriguo, l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha presentato il programma di aiuti rivolti ai Consorzi irrigui e di bonifica regionali e alle aziende agricole, previsto dal Complemento di sviluppo rurale del Piemonte (ex Programma di Sviluppo Rurale), per il periodo 2023-2027.

Inoltre, la Regione Piemonte ha a disposizione altri 1,8 milioni di euro di fondi europei, attraverso il Programma di ricerca Horizon 2020, partecipando come Regione pilota per l’innovazione in materia di adattamento alla riduzione della disponibilità idrica per scopi irrigui agricoli. Due gli ambiti di intervento: l’areale risicolo e le aree cuneesi.

Inoltre, la Regione vuole portare all’attenzione di tutti i temi della gestione dell’acqua e dell’innovazione tecnologica attraverso un convegno organizzato in sinergia con l’Assessorato all’Ambiente, energia e territorio, proprio a testimonianza dell’impegno congiunto della Regione su questo tema: “La Risorsa idrica in Piemonte”, il prossimo 1 e 2 marzo.

A fine marzo, ColtivaTo, il Festival Internazionale dell’Agricoltura, a Torino, patrocinato dalla Regione per parlare delle sfide da affrontare, da quella della sostenibilità alla tutela ambientale. Un festival che mette al centro l’agricoltura”.

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