Prodotti tipici locali: il Pastin di Zoldo

di Massimo Tommasini
0 commento
Pastin

pastin(www.dissapore.com)Un tempo reperibile solamente nei giorni della macellazione del maiale, all’inizio dell’inverno, il Pastin oggi lo si può trovare nelle macellerie bellunesi praticamente tutto l’anno.

Si tratta di una grossa salsiccia con carne di maiale tritata finemente, salata e speziata; a Zoldo, in Val Zoldana, sulle Dolomiti, i macellai vi aggiungono anche una percentuale di carne di manzo aggiungendo poi la “conza”, un condimento fatto con vino bianco, aglio, e spezie varie e segrete, che lo rendono particolarmente gustoso.

pastin-polenta(www.skiforum.it)Il Pastin è antico come la conoscenza della norcineria, che l’uomo pratica da tempi immemorabili; di solito viene servito con la polenta, che da queste parti non manca mai, d’estate come d’inverno.

In molte Sagre locali il Pastin viene servito anche crudo, spalmato sul pane, oppure cotto alla griglia e infilato in mezzo a due fette di pane, assieme ad una di formaggio.

Pastin_sulla_grigliaLa preparazione del Pastin prevede l’utilizzo di varie parti di carni magre e grasse di maiale e alcune di quelle bovine, che vengono tritate e mescolate con aglio, sale, pepe, chiodi di garofano, cannella, vino, altre spezie e talvolta erbe alpine.

L’impasto aromatizzato viene poi lavorato manualmente a lungo, per amalgamare bene i sapori e quindi insaccato nei budelli; talvolta viene veduto nelle macellerie del bellunese anche sotto forma di grandi polpette simili ad hamburger.

pastin(mangiamoconaldo.wordpress.com)Nel mese di Novembre, il capoluogo Belluno dedica ogni anno al Pastin una frequentatissima Sagra, dove questa prelibatezza locale viene servita come companatico di succulenti panini, oppure in graticola con la polenta, ma anche proposto in elaborati piatti di alta cucina dagli chef dei ristoranti cittadini.

You may also like

Lascia un commento

CHI SIAMO

Il bello e il buono dell’Italia tra i sentieri del sapere e dei sapori, la cultura dei territori, la loro identità. Un viaggio alla ricerca dei gusti nascosti, quelli che non trovi ovunque. Dove andare a mangiare, come arrivarci, cosa assaporare con la certezza di indovinare e dire di aver trovato i vini migliori, i prodotti di maggiore qualità e rappresentativi di un territorio. Un viaggio della leggerezza come espressione di culture, per scoprire il valore e le eccellenze della fertilità dei luoghi, il paesaggio, i segni territoriali, degustare i frutti del lavoro delle mani sapienti di uomini e donne che fanno dell’Italia un Paese unico al mondo. Un viaggio tra le architetture rurali, le cascine, le masserie, i sentieri, i borghi, dove riscoprire antichi segni territoriali. In poche parole, un punto di riferimento per chi ama muoversi imparando a conoscere le bellezze della natura e i prodotti più preziosi che ci offre la terra e il mare. Questo vuole essere VIAGGIATORI DEL GUSTO, il web magazine dedicato al turismo enogastronomico e non solo.

Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Forlì, n° 10/2018.

Direttore Responsabile Massimo Tommasini: direttore@viaggiatoridelgusto.it
Redazione: redazione@viaggiatoridelgusto.it – Tel: 335.7077010

Via Tevere n° 62 – 47121 Forlì (FC)
C.F.: TMM MSM 54A21 D704Z – P.IVA: 04294400405