L’orso bruno marsicano
Che cosa lega gli abruzzesi all’orso bruno marsicano?

Per gli abruzzesi l’orso non è solo un animale, è un essere vivente con una sua rispettabilità.
É un simbolo culturale e peculiare dell’identità abruzzese e, come gli abruzzesi, è forte ma pacifico, orgoglioso ma gentile, solitario ma rispettoso.
Tante sono i racconti ad esso legati e tramandati di generazione in generazione.
Una delle innumerevoli leggende abruzzesi racconta che alcuni pastori, per affrontare il lungo viaggio della transumanza, riempirono le loro bisacce con dei pani sostanziosi preparati con miele, bacche, mandorle.
La transumanza
La transumanza è un‘antichissima usanza pastorale che consiste nello spostare le greggi (pecore, capre, mucche) verso terre più calde in inverno e, viceversa, conducendole in quota (alpeggi), durante l’estate per sfuggire al caldo torrido.
I pastori, dopo una giornata di cammino, decisero di trovare un luogo sicuro in cui passare la notte. Accampatisi tra le montagne, furono svegliati da un grosso orso!
Atterriti, si prepararono a fuggire ma, con grande sorpresa, capirono che l’orso non era interessato ad essi ma…ai pani che portavano nelle bisacce. Nell’immaginario collettivo l’orso è ghiotto di miele e così anche l’orso della leggenda.
L’orso fu attratto dal profumo stuzzicante delle provviste. Divoro’ i pani ed i pastori e le pecore furono salvi!
Il Pan dell’Orso

Da allora, per tutti, questi semplici pani assunsero il nome che oggi conosciamo: “Pan dell’Orso”.
Simile al “Parrozzo”, altro dolce tipico abruzzese, il Pan dell’Orso è più morbido.
Pur mantenendo la copertura di cioccolato fondente, nell’impasto di mandorle, zucchero, fecola di patate, scorza di limone, vaniglia, farina e uova, si aggiungono burro e miele.
Il Pan dell’Orso nasce a Scanno, in provincia de L’Aquila, e rende onore sia alla pasticcera dell’Abruzzo sia all‘orso, simbolo del Parco Nazionale della regione.
Il Pan dell’Orso è stato uno dei protagonisti della sezione pasticceria di Taste, il salone di Pitti dedicato all’eccellenza enogastronomica, svoltosi a Firenze dal 7 al 9 febbraio 2026.