Moka mon amour, la pandemia cambia il rito del caffè

di Massimo Tommasini
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Moka mon amour

Condividiamo l’articolo della redazione di EmiliaRomagnaVini

Moka mon amourTorna l’amore per la moka. Favorita dalla chiusura reiterata di bar e ristoranti è ritornato l’amore per uno degli strumenti più “vintage” del made in Italy. A dirlo è l’Osservatorio Sigep, il Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group la cui prossima edizione alla Fiera di Rimini è prevista in primavera.

Il motivo è facilmente desumibile. Ridotti al minimo i canali horeca è tornato il caffè “fai da te” a uso domestico con la moka al fianco della macchina espresso con cialde.

mokaTorna la moka, che negli ultimi tempi ha subito un’evoluzione incredibile, dopo essere andata un po’ nel dimenticatoio – ha spiegato Chiara Bergonzi, campionessa di LatteArt – Ora si vendono filtri appositi, ricette, sia per baristi che per l’utente finale. Il caffè è condivisione e la moka ne rappresenta il mezzo ideale. Un trend che ha preso piede online, grazie anche al ruolo attivo di alcuni influencer di settore. Ma la tendenza non è solo moka, è anche microroaster. Con la micro torrefazione o torrefazione artigianale, si coinvolge l’utente finale con tools professionali, come i micro impianti di stampo professionale e caffè di qualità pregiata, sia macinato che in grani”.

Anche il rito del caffè colpito dal Covid

mokaIl Covid-19 ha quindi cambiato anche il panorama del consumo di caffè. “La pandemia ha ridotto tra il 50 e il 70% la vendita della torrefazione ai bar, ha affermato Francesco Sanapo, pluripremiato campione barista, mentre la caffetteria registra un calo dell’80% del fatturato sulle tazzine di caffè in una città come Firenze. Per contro, abbiamo visto un aumento del 100% dell’e-commerce. La pandemia ha dato spazio al caffè americano, nelle paper-cup usate per il cappuccino e per il caffè filtro”.

Produzione mondiale in calo

Tutto questo in un panorama mondiale che ha registrato una produzionenell’annualità 2019/2020 diminuita dell’1,6%, arrivata a quota 168,5 milioni di sacchi. Questo quale conseguenza del 5% di produzione in meno di Arabica, ferma a 95,7 mln di sacchi, laddove la produzione di Robusta è salita del 3,2% a quota 72,3 milioni di sacchi.

mokaNello stesso periodo, la produzione mondiale di caffè ha visto un surplus di 961 mila sacchi rispetto al consumo, dal momento che la domanda globale è diminuita di uno 0,9%, pari a 167 milioni di sacchi. Nel mese di ottobre le esportazioni mondiali ammontavano a 9,67 mln di sacchi, in lieve aumento rispetto ai 9,37 mln di sacchi del mese di ottobre del 2019. Nei 12 mesi che terminano con ottobre 2020, le esportazioni di Arabica hanno raggiunto quota 78,4 mln di sacchi rispetto agli 83,8 mln dell’anno precedente; laddove la Robusta ha raggiunto quota 49 mln di sacchi rispetto ai 48,6 mln di sacchi dell’annualità precedente (fonte: International Coffee Organization).

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