Dal 7 agosto al 4 ottobre 2026, il MUAM – Museo Arti e Mestieri di Gubbio apre le porte alla seconda edizione della mostra “Made in Gubbio”, l’evento dedicato alle eccellenze artistiche, artigianali ed enogastronomiche del territorio eugubino.
Dopo il grande successo del 2025, il progetto si rinnova e si espande, coinvolgendo artigiani, produttori locali e realtà del territorio in un racconto autentico fatto di tradizione, creatività e identità.
L’edizione 2026, curata dal giornalista Alessandro Maurilli, si ispira al Cantico delle Creature di San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario dalla morte del Santo Patrono d’Italia. La mostra si sviluppa in un percorso narrativo che celebra gli elementi presenti nello scritto del Santo attraverso l’esposizione dei manufatti artigianali e dei prodotti enogastronomici accompagnando il visitatore in un viaggio tra arte, cultura e spiritualità.
“Made in Gubbio nasce dal desiderio di raccontare il territorio eugubino attraverso le sue produzioni, artistiche e del gusto, facendo dialogare arte, tradizione e spiritualità – spiega il curatore – quest’anno, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, abbiamo voluto ispirarci al Cantico delle Creature, trasformando materie e saperi in un percorso narrativo che celebra la natura e l’identità locale coinvolgendo il visitatore in un viaggio autentico”.
La mostra offrirà al visitatore un’esperienza immersiva in dialogo con gli eventi della città e il Festival del Medioevo.
Le sezioni espositive, dislocate nelle sale di Palazzo Beni, si ispireranno agli elementi citati da San Francesco nel Cantico delle Creature.
Frate Sole (ceramica), ospiterà una esposizione a cura di Ettore Sannipoli con la collaborazione dell’Associazione Ceramisti Eugubini, con pezzi incentrati sulla tecnica del lustro e opere storiche provenienti da collezioni private, tra cui una coppa abborchiata della Bottega di Mastro Giorgio Andreoli (1530-1540 ca.), un piatto in maiolica di Giuseppe Magni (1892) e due maioliche a lustro della Società Ceramica Umbra di Gualdo Tadino, su disegno di Aldo Ajò (1925-1930 ca.).
La sezione accoglierà inoltre lavori dei ceramisti contemporanei eugubini Katia Baldelli, Daniele Minelli, Giulia Rampini, Giancarlo Grasselli, Marzia Fumanti, Paolo Biagioli, Antonio Rossi e Giuliano Monacelli. Sora Luna e le Stelle, grazie alla partecipazione dell’Associazione Astrofili Umbra, sarà raccontata con una rassegna fotografica di immagini di sole e stelle realizzate da Gubbio con telescopi ed altre attrezzature specifiche. Frate Vento sarà interpretato dall’Università dei Muratori, Scalpellini ed Arti Congeneri “Innocenzo Migliarini” attraverso un’opera realizzata da Luigi Passeri, dedicata al concetto dell’erosione della pietra da parte del vento. Ancora fotografia con Sora Acqua con una serie di scatti sul tema dell’acqua nella natura umbra a cura del fotografo naturalista Maurizio Biancarelli, che collabora anche con National Geographic.
Frate Fuoco sarà rappresentato per mezzo dell’arte fabbrile, con un’opera inedita realizzata dai mastri fabbri eugubini in riferimento al richiamo a Frate Fuoco, elemento necessario per il ferro battuto, presente nel Cantico delle Creature. Madre Terra sarà l’occasione per una vetrina delle eccellenze enogastronomiche locali. I concetti di perdono e sofferenza saranno interpretati da Minelli Restauratori attraverso un’opera realizzata in legno con la tecnica della tarsia, mentre Sora Morte Corporale sarà affidata all’interpretazione dello scultore Gianluca Ghirelli. A completare il percorso, sempre in dialogo con la figura di San Francesco, saranno presenti le lavorazioni artigianali in carta e cuoio di Kim Terhorst, una tela ricamata di Antonella Vagnarelli, un’interpretazione del Saio a cura dell’Università dei Sarti e gli oggetti realizzati nell’ambito del progetto Fili di Futuro della Cooperativa ASAD, che curerà anche l’aperitivo offerto in occasione dell’inaugurazione della mostra. A Gubbio è avvenuto anche l’incontro tra il lupo e San Francesco, episodio che rivivrà artisticamente all’interno del percorso.
Saranno organizzati laboratori per grandi e bambini, seminari, incontri di approfondimento sui vari temi e forme d’arte e ricollegati alla figura di San Francesco. Anche per questa seconda edizione l’ingresso alla mostra sarà gratuito.