In Italia aumenta il consumo di pesce che arriva a 25 chili a testa

di Massimo Tommasini
0 commento
In Italia aumenta il consumo di pesce che arriva a 25 chili a testa

In Italia aumenta il consumo di pesce che arriva a 25 chili a testaAgli italiani il consumo di pesce piace, tanto che ne mangiano sempre di più, arrivando fino a 25 chili a testa in media, con prospettive di crescita nell’immediato futuro.

Se n’è discusso nel corso di un convegno alcuni giorni fa, organizzata dal dipartimento pesca di Legacoop Agroalimentare all’Eataly di Roma Ostiense: “La filiera ittica tra sfide e innovazione”, dove sono stati presentati i dati di fonte Iri, Eurispes, Ismea, Nielsen.

Consumo di pesce, in Italia almeno sei volte al mese

In Italia aumenta il consumo di pesce che arriva a 25 chili a testa

Gli italiani, in media, consumano pesce sei volte al mese, contro le 15 di frutta, le 14 di verdura e le 9 di legumi; consumi meno significativi per salumi, carni avicunicole e uova (7 volte al mese ognuno), carni bovine (6) e carne suina (5).

Dei 25 chili di pesce a testa consumato in media dagli abitanti del Balpaese, la maggior parte viene acquistata negli ipermercati e supermercati, mentre sono in contrazione gli hard discount e i canali tradizionali.

In Italia aumenta il consumo di pesce che arriva a 25 chili a testaGrigliato, lessato, in umido o anche crudo, agli italiani il pesce piace, tanto che le vendite superano di un buon 2,5-3% la media europea; i criteri di scelta sono quelli classici: la freschezza prima di tutto, poi il prezzo, la sicurezza, la provenienza italiana e locale, la fiducia riposta nel venditore, il sapore atteso e la zona di pesca o di allevamento.

Consumo di pesce, si preferisce quello fresco

La preferenza nell’acquisto del pesce va a quello fresco e al decongelato sfuso e confezionato, cui seguono le conserve e semi-conserve confezionate, il congelato/surgelato confezionato, il congelato sfuso e il secco, salato e affumicato sia sfuso che confezionato.

Secondo i dati presentati al convegno, ben 7 italiani su 10 ritengono di doverne consumare ancora di più perché fa bene alla salute, altri 6 perché piace, 4 su 10 perché sono convinti di mangiarne troppo poco.

In Italia aumenta il consumo di pesce che arriva a 25 chili a testaIl mercato del pesce in Italia oggi vale il 3% del fatturato complessivo del settore food&beverage, ma che ha interessanti potenzialità di crescita; tutti i sondaggi prevedono che nei prossimi 2-3 anni lo si consumerà non meno di 7 volte al mese, con incremento paragonabile a quello del consumo di legumi, mentre sarà in calo il consumo di salumi, carne bovina e carne suina, seguendo la tendenza di uno stile di vita più salutista di questi ultimi anni.

You may also like

Lascia un commento

CHI SIAMO

Il bello e il buono dell’Italia tra i sentieri del sapere e dei sapori, la cultura dei territori, la loro identità. Un viaggio alla ricerca dei gusti nascosti, quelli che non trovi ovunque. Dove andare a mangiare, come arrivarci, cosa assaporare con la certezza di indovinare e dire di aver trovato i vini migliori, i prodotti di maggiore qualità e rappresentativi di un territorio. Un viaggio della leggerezza come espressione di culture, per scoprire il valore e le eccellenze della fertilità dei luoghi, il paesaggio, i segni territoriali, degustare i frutti del lavoro delle mani sapienti di uomini e donne che fanno dell’Italia un Paese unico al mondo. Un viaggio tra le architetture rurali, le cascine, le masserie, i sentieri, i borghi, dove riscoprire antichi segni territoriali. In poche parole, un punto di riferimento per chi ama muoversi imparando a conoscere le bellezze della natura e i prodotti più preziosi che ci offre la terra e il mare. Questo vuole essere VIAGGIATORI DEL GUSTO, il web magazine dedicato al turismo enogastronomico e non solo.

Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Forlì, n° 10/2018.

Direttore Responsabile Massimo Tommasini: direttore@viaggiatoridelgusto.it
Redazione: redazione@viaggiatoridelgusto.it – Tel: 335.7077010

Via Tevere n° 62 – 47121 Forlì (FC)
C.F.: TMM MSM 54A21 D704Z – P.IVA: 04294400405