A tavola con Fosca: il miele di Zipoli

di Fosca Maurizzi
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Il mele di Zipoli-apicoltura

Il miele di Zipoli, l’apicoltore pluripremiato di Cremona

La giuria del Concorso Grandi mieli d’Italia Tre Gocce d’Oro, edizione 2022, ha decretato che l’apicoltore Sergio Zipoli di Romanengo è il campione in qualità e bontà del miele biologico italiano.

La sede del Concorso è stata Castel San Pietro Terme, paese che ha visto la partecipazione di 540 apicoltori. Qui sono stati degustati, esaminati e valutati 1.466 mieli provenienti da tutte le regioni d’Italia.

Sergio Zipoli è stato il vero outsider; è stato infatti premiato per ben otto mieli diversi: dal premio più prestigioso – Tre Gocce d’Oro con il miele di Millefiori di Alta Montagna delle Alpi – alle Due Gocce con il miele di Robinia (con due diversi lotti), il miele di Melata, di Castagno e Rododendro, e poi Una Goccia d’Oro con il miele di Tarassaco (in due diversi lotti).

L’apicoltore cremonese ha dichiarato la propria soddisfazione per i risultati ottenuti dopo tanti anni di serio lavoro e di costante impegno.

Il mele di Zipoli-apicoltura

Il mele di Zipoli-apicoltura

L’apicoltura secondo Sergio Zipoli

Zipoli pratica da anni un’apicoltura nomade: sposta cioè le sue api alla ricerca delle fioriture, vagando fra la Toscana, la Liguria, l’Emilia Romagna e le Alpi.

Non dobbiamo dimenticare che la cura e la presenza delle api sono insetti importantissimi per la qualità del nostro ambiente al quale sono strettamente legate e che senza le api la vita sul nostro pianeta sarebbe destinata a terminare.

In media una singola ape visita circa 7.000 fiori al giorno suggendone il nettare e impollinando i fiori. Ci vogliono quattro milioni di esplorazioni floreali per produrre un chilogrammo di miele.

Tale attività genera un valore economico valutato, secondo le stime Coldiretti, in circa 153 miliardi di euro l’anno su scala mondiale, 22 miliardi su scala europea e 3 miliardi su scala nazionale.

Il miele di Sergio Zipoli è in vendita presso lo spaccio in via Roma a Romanengo.

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