Sulle tavole della Val d’Aosta, a Natale non mancherà la Micooula

di Massimo Tommasini
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Sulle tavole della Val d'Aosta, a Natale non mancherà la Micooula

Il Natale in Val d’Aosta porta in tutte le case il sapore antico della Micooula, un pane a base di segale e castagne tipico della Valle di Camporcher, la cui ricetta, pur riveduta e corretta nel corso dei secoli, ha origini medievali.

Sulle tavole della Val d'Aosta, a Natale non mancherà la MicooulaUn tempo le donne di casa erano solite prepararlo nei forni comuni all’inizio dell’inverno per poi consumarlo nel corso della stagione inzuppandolo nel latte, nella minestra oppure nel brodo man mano che si induriva.

Col tempo la ricetta si è arricchita degli ingredienti tipici dei pani dolci, fino a diventare un prodotto rustico ma delizioso da consumare durante le festività, fino a diventare un prodotto tipico del periodo natalizio.

Micooula, un nome che è tutto un programma

Il nome della Micooula, riconosciuto come PAT, Prodotto Agroalimentare Tradizionale, significa, nella lingua della valle, “pane più piccolo e speciale” ed ha una lunga storia legata al territorio.

Sulle tavole della Val d'Aosta, a Natale non mancherà la MicooulaSi tratta di una pagnottella piccola e scura a base di segale, frumento e castagne che, nel corso del tempo, si è arricchita di altri ingredienti: uvetta, fichi secchi e, talvolta, scaglie di cioccolato.

Un’importante opera di promozione e valorizzazione della Micooula viene, oggi, portata avanti dall’Associazione “Les Amis de la Micooula” che ha recuperato terreni incolti e abbandonati e li utilizza per la coltivazione di prodotti come segale, grano, patate e castagne.

La Valle di Champorcher è la prima valle che si incontra sulla sinistra entrando in Val d’Aosta, sulla destra orografica della Dora Baltea; una vallata incantevole, specialmente nelle zone incluse nel territorio del Parco Naturale del Mont Avic dove si può ammirare la più estesa foresta di pini uncinati della regione e dove si possono percorrere numerosi sentieri escursionistici che attraversano laghi, colli e foreste.

Micooula, c’è anche la Festa

Sulle tavole della Val d'Aosta, a Natale non mancherà la Micooula
A dimostrazione del forte legame della Valle di Champorcher con questa antica ricetta, ogni anno a dicembre, generalmente a ridosso del giorno dell’Immacolata, nel piccolo borgo di Hone, nella bassa Valle d’Aosta, si celebra la Festa della Micooula.

La Micooula è deliziosa in ogni momento della giornata, dalla colazione in occasione della quale può essere consumata assieme a cappuccino o caffellatte, sino alla merenda o alla fine dei pasti, quando dona il meglio di sé in abbinamento ai prelibati mieli locali oppure ai formaggi.

Micooula, la ricetta e la preparazione

Sulle tavole della Val d'Aosta, a Natale non mancherà la MicooulaPer farla servono 1,2 kg di farina di frumento, 800 gr di farina di segale, 50 gr di lievito di birra, 400 gr di castagne lesse, 150 gr di uva passa, 100 gr di noci, 250 gr di fichi secchi, 250 gr di cioccolato fondente, 1 l di acqua tiepida, Sale q.b.

Disporre le due farine a fontana sulla spianatoia, mettere al centro il lievito sciolto in poca acqua tiepida e il sale, unire l’acqua in maniera graduale e lavorare gli ingredienti fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo, che dovrà lievitare per circa un’ora. Trascorso il tempo necessario, aggiungere l’uvetta, le castagne, le noci e i fichi spezzettati, il cioccolato fondente a pezzetti e con l’impasto ottenuto formare dei panetti alti circa 6-10 centimetri e larghi 10-15 cm che andranno infornati a 180 gradi per 60/90 minuti.

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