San Valentino a Napoli: la Tavernetta Colauri è il rifugio degli innamorati

di Francesca Sepe
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Febbraio tempo di cuori e di amori: fugaci o duraturi, San Valentino va celebrato.

Prendere per il palato la dolce metà è sempre la scelta giusta durante la festa degli innamorati, ma quando non si ha voglia del goloso pensiero di cioccolato, un’esperienza in Cantina potrebbe essere la scelta giusta, -e consigliata-.

Esplosione di gusto

E la Tavernetta Colauri, situata sulle colline di Napoli, è una delle location più ambite e suggestive in Campania per una cena romantica, partendo dalla degustazione nel ricchissimo e intimo caveau: una cantina enorme che ospita etichette di produttori storici e piccole aziende del territorio, frutto della passione di Salvatore Esposito che insieme allo chef Rosario Morra, suo cugino, incanta gli ospiti con la sua cucina semplice ma deliziosa, un’ampia selezione di pregiate carni e tradizionali dessert rivisitati.

I sommelier di casa vi assisteranno nella scelta del vino più adatto per l’occasione, creando una sintonia perfetta con l’amuse bouche a discrezione dello chef.

Riemergere dalla cantina, in cui l’amore è esploso rigorosamente in rosa, anzi, in Rosé, – irrorato da ottimo Franciacorta – sembrerà come lasciarsi indietro con nostalgia il principio di una romantica fiaba appena sbocciata, capace di stregare e coinvolgere tutti i cinque sensi.

Una tipologia di menù:

Amuse bouche – Grissino al sesamo con pancetta di nero casertano, cracker al burro Occelli e acciuga del Cantabrico, con una bolla di Arturosè di Bersano, metodo classico.

Antipasto freddo – tre portate, chorizo e salame Napoli, stracciata di mozzarella al gin tonic con battuto piemontese e mousse di ricotta con cenere di olive nere e cialda al San Marzano. A seguire, parmigiana di melanzane in tegame di coccio.

Duetto di Primi piatti: Raviolo alle zucchine con fonduta di caciocavallo in grotta ed Equilateri campolattaro.

I Secondi: Tagliata di black angus neozelandese e maiale nero affumicato con patate al forno.

Dessert di Enzuccio Tramontano, tra monoporzioni di cheesecake e baci di pistacchio e cacao.

Agli ospiti, con amore

“Buon mangiare, buon bere: l’amore che portiamo in tavola vogliamo farlo vivere a tutti i clienti.”, commenta Salvatore Esposito. Missione compiuta.

Sala di frollatura, olioteca, la nuova bottega: sono tutti elementi di ricerca di eccellenza e buon gusto, insieme a uno stile in legno e pietra che ricrea l’atmosfera di una rustica dependance in Provenza.

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