Prodotti tipici locali: il cammello dolce di pasta sfoglia di Varese per celebrare l’Epifania

di Massimo Tommasini
0 commento
il cammello dolce di pasta sfoglia di Varese

il cammello dolce di pasta sfoglia di VareseSe l’arrivo dei Re Magi chiude ufficialmente tutte le feste, a Varese il ricordo del periodo natalizio ha un sapore dolce e delicato, come una pasta sfoglia zuccherata. L’Epifania varesina è infatti caratterizzata dal cammello; la cavalcatura dei Re che resero omaggio al Bambino Gesù è diventata un dolce tipico del 6 gennaio.

C’è un solo giorno, al massimo due, considerando anche la vigilia del 5 gennaio, per gustare una prelibatezza che non racconta solo di una leggenda, ma è testimone di solidarietà e vuole essere beneaugurante per l’anno appena iniziato.

Questa tradizione trova le sue radici nel passaggio del Barbarossa dalla Città Giardino. Infatti, per quanto le origini del cammello di pasta sfoglia non siano del tutto chiare, i pasticceri di Varese concordano sul fatto che possano essere ricondotte alla spiritualità del viaggio dei Re Magi.

il cammello dolce di pasta sfoglia di VareseSecondo la leggenda, infatti, le reliquie dei Magi furono rubate da Federico Barbarossa nella chiesa di Sant’Eustorgio a Milano e, nel loro cammino verso la Germania dove furono donate all’arcivescovo di Colonia, fecero una sosta a Varese.

La forma fa riferimento alla cavalcatura tipica dei Magi, anche se, secondo la tradizione questi si spostavano nei loro viaggi con cavallo, cammello ed elefante, simboli dei continenti Europa, Africa e Asia.

Proprio a ricordo di questo passaggio, i pasticceri di Varese vollero realizzare un dolce particolare, dando vita a una tradizione unica e molto sentita, che addirittura andava ben oltre i normali rapporti di concorrenza tra i mastri pasticceri.

vetrine-storiche-la-pasticceria-ghezzi-«Mio nonno mi ha raccontato più volte che, quando insieme ai suoi due fratelli decise nel 1919 di trasferirsi da Milano a Varese e aprire una pasticceria in corso Matteotti, fu proprio il pasticcere vicino, dell’allora pasticceria Garibaldi, a prestargli lo stampo per fare i cammelli, il dolce tipico dell’Epifania di cui lui non sapeva nulla», racconta Gabriela Ghezzi, terza generazione della Pasticceria Ghezzi che con i suoi 102 anni di storia è la più antica della città. Un gesto di generosità per rispettare la tradizione, ma anche un gesto di accoglienza e unità che oggi può trovare un nuovo significato.

«I cammelli vengono realizzati esclusivamente per la festa dell’Epifania e nascono di pasta sfoglia semplice», prosegue Ghezzi. «Poi sono arrivati quelli farciti con creme o panna, di pasta frolla con marmellata o crema e la frutta: l’importante è però tenere fede alla forma e alla tradizione».

il cammello dolce di pasta sfoglia di VareseDa Varese questa usanza negli ultimi anni si è estesa anche alla provincia, fermo restando una produzione limitata ai soli giorni del 5 e del 6 gennaio.

Prosegue Ghezzi: «Tradizione vuole anche che gli ultimi tre cammelli che vengono cotti siano mangiati dalla famiglia e le zampe di questi cammelli siano incise a metà, simulando la corsa dell’animale. È un segno di buon auspicio per l’anno appena iniziato».

You may also like

Lascia un commento

CHI SIAMO

Il bello e il buono dell’Italia tra i sentieri del sapere e dei sapori, la cultura dei territori, la loro identità. Un viaggio alla ricerca dei gusti nascosti, quelli che non trovi ovunque. Dove andare a mangiare, come arrivarci, cosa assaporare con la certezza di indovinare e dire di aver trovato i vini migliori, i prodotti di maggiore qualità e rappresentativi di un territorio. Un viaggio della leggerezza come espressione di culture, per scoprire il valore e le eccellenze della fertilità dei luoghi, il paesaggio, i segni territoriali, degustare i frutti del lavoro delle mani sapienti di uomini e donne che fanno dell’Italia un Paese unico al mondo. Un viaggio tra le architetture rurali, le cascine, le masserie, i sentieri, i borghi, dove riscoprire antichi segni territoriali. In poche parole, un punto di riferimento per chi ama muoversi imparando a conoscere le bellezze della natura e i prodotti più preziosi che ci offre la terra e il mare. Questo vuole essere VIAGGIATORI DEL GUSTO, il web magazine dedicato al turismo enogastronomico e non solo.

Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Forlì, n° 10/2018.

Direttore Responsabile Massimo Tommasini: direttore@viaggiatoridelgusto.it
Redazione: redazione@viaggiatoridelgusto.it – Tel: 335.7077010

Via Tevere n° 62 – 47121 Forlì (FC)
C.F.: TMM MSM 54A21 D704Z – P.IVA: 04294400405