In Emilia-Romagna la lotta al cyberbullismo passa per la cucina

di Massimo Tommasini
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In Emilia-Romagna la lotta al cyberbullismo passa per la cucina

L’Emilia-Romagna ha scelto la cucina come luogo di aggregazione e i social network come mezzo di condivisione di ricette e prodotti della via Emilia, per combattere il cyberbullismo.

In un continuo rimando tra promozione del territorio e contrasto a tale fenomeno si è conclusa la prima delle due fasi di E-R School of Food, il progetto ideato da Eikon Communication con lo scopo di stimolare gli studenti delle scuole dell’Emilia-Romagna a un uso consapevole del web servendosi dell’arte culinaria.

Il progetto, di cui hanno parlato i media di mezzo mondo, sono coinvolti 1.400 studenti di 30 istituti superiori regionali, tra alberghieri e non, ha il sostegno della Regione Emilia-Romagna e di numerose aziende del mondo food, istituzioni pubbliche e consorzi regionali di tutela dei prodotti tipici.

Nell’Anno del cibo italiano nel mondo, questo progetto è un modo decisamente intelligente anche per far conoscere a un pubblico più vasto le eccellenze gastronomiche del territorio, rielaborate con creatività e fantasia dai ragazzi delle scuole.

Cyberbullismo e cibo, la potenza della comunicazione digitale

In Emilia-Romagna la lotta al cyberbullismo passa per la cucinaLe foto degli studenti, caricate sulla pagina Facebook del progetto, hanno raggiunto oltre 66 mila utenti ottenendo più di 6 mila like, 300 commenti e oltre  800 condivisioni, molte delle quali da parte di persone residenti in in varie parti del mondo.

L’obiettivo di E-R School of Food è di stimolare la cosiddetta “Generazione Z” a un uso virtuoso del web e nel farlo si è scelto il tema del cibo come strumento di conoscenza.

In Emilia-Romagna la lotta al cyberbullismo passa per la cucinaInfatti, partendo dalla cucina e dai suoi valori, quali la capacità di lavorare insieme, il confronto, il rispetto tra culture e l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla salute, i ragazzi sono coinvolti in attività laboratoriali che includono l’uso dei social network: dalla preparazione delle ricette alla loro promozione su Facebook in un continuo scambio tra reale e virtuale che spinge all’interazione e alla conoscenza dell’altro. In questo modo i ragazzi imparano a conoscere la Rete e a sfruttarne le potenzialità per fini positivi, limitando fenomeni come il cyberbullismo.

Cyberbullismo e cibo, siamo tutti coinvolti

In Emilia-Romagna la lotta al cyberbullismo passa per la cucinaIl contest E-R School of Food coinvolge anche dirigenti scolastici, genitori, amici e parenti così da creare un ponte tra diverse generazioni, favorendo il dialogo ed evitando la creazione di barriere e di fenomeni d’isolamento e diffidenza.

L’edizione 2017-2018 ha come tema il mondo dell’alimentazione e i suoi valori: la stagionalità, la sostenibilità ambientale, la salubrità dell’alimentazione e il rispetto di opinioni e culture diverse.

Il contest prevede che ogni classe prepari delle ricette differenti. Partendo dalla tradizione culinaria locale, con un tocco d’internazionalizzazione, i futuri chef degli istituti alberghieri che partecipano a School of Food Professional, si cimentano nella preparazione di due portate: una colazione, denominata “Colazione: cominciamo bene!”, e un primo, detto “Saperi e sapori”.

In Emilia-Romagna la lotta al cyberbullismo passa per la cucinaPer gli altri istituti la sfida si gioca invece sulla convivialità a tavola tra amici e sui ricordi della cucina della nonna: “Pasto fuori casa” è il titolo di un piatto e “Segreti della nonna” l’altro.

A conclusione del progetto verranno assegnati 13 premi a quelle classi, su oltre 40 in concorso, che avranno saputo combinare meglio lavoro di squadra, creatività nella preparazione dei piatti e abilità comunicative nel promuoverli tramite i social.

Le classi che otterranno più “mi piace” alla foto dei due piatti, pubblicate sulla pagina Facebook di E-R School of Food, verranno decretate Food Master Class.

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