Città, paesi e borghi: Narni, una perla nascosta dell’Umbria

di Massimo Tommasini
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rroccata su uno sperone di roccia sopra la pianura percorsa dal fiume Nera, Narni, in provincia di Terni, è una città molto antica, fondata dal popolo degli Umbri e successivamente valorizzata dai Romani che le diedero il nome di Narnia.

Nel medioevo la città conobbe il suo periodo di massimo splendore, dominando un vasto territorio della Tuscia; vennero eretti palazzi nobiliari, edifici pubblici, chiese ed il castello albornoziano.

Nel corso dei secoli Narni, circa 20.000 abitanti, subì assedi e distruzioni, data la sua strategica posizione lungo la Via Flaminia, la strada che collegava Roma con l’Adriatico, nonché per la struttura a raccaforte del suo abitato storico.

Mentre sul colle roccioso la vecchia Narni ha mantenuto i suoi caratteri di città medioevale e rinascimentale, con i bei palazzi, le chiese, le stradine e le piazzette, la città moderna si è sviluppata a valle, nella pianura, dove è stata costruita tra otto e novecento Narni Scalo

La Rocca Albornoz

Nel territorio di Narni ci sono, oltre alla rocca edificata dal Cardinale Albornoz nel ‘300, una vera e propria roccaforte militare, anche molti altri castelli, o i ruderi di ciò che rimane.

Uno di questi è il Castello di Montoro, già possedimento della potente Abbazia di Farfa, un vasto complesso residenziale derivato da un preesistente castello a struttura piramidale, con la torre, la residenza ed il borgo circostante.

Borgaria, San Vito, Itieli, Sant’Urbano, Capitone, San Liberato, Taizzano, Vigne, Gualdo e Schifanoia son i nomi degli antichi insediamenti fortificati che, in alcuni casi, hanno ancora una torre d’avvistamento o resti delle mura perimetrali.

Tra le cose da ammirare a Narni, vi sono la Cattedrale di San Giovenale, il Palazzo dei Priori e quello comunale, il ponte di Augusto, sulla Nera, la millenaria Abbazia di San Cassiano, fuori città, sulle pendici del Monte Santa Croce, all’imbocco della gola del Nera.

I luoghi di culto

Nelle vicinanze c’è anche lo Speco di San Francesco, uno dei luoghi di ritiro spirituale del santo di Assisi, meta di tantissimi pellegrinaggi: una spaccatura naturale nella montagna lunga una sessantina di metri.

Ma sono molti altri gli edifici di culto della cittadina umbra, a testimonianza dell’attaccamento degli abitanti alla chiesa e della presenza, spesso non disinteressata, di questa al territorio.

Tanti li eventi che vi vengono organizzati, tra cui la “Corsa dell’Anello”, il “Narni Black Festival”, il “Festival del film restaurato”, la “Notte Bianca Medioevale” e la “corsa delle carrette”.

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