Capodanno 2020 – 2021: il rumore del silenzio

di Massimo Tommasini
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Mai come quest’anno, complice la pandemia che ci ha accompagnato per quasi tutto il 2020 e le conseguenti disposizioni di contenimento messe in atto dal governo, abbiamo vissuto un Capodanno così silenzioso e “triste”.

Niente botti, brindisi casalinghi, pochissimo rumore, silenzio assordante quasi ovunque, con qualche stupidissima eccezione.

A chiudere un anno che è poco definire disastroso, non è rimasta che la speranza che questo 2021 sia davvero una rinascita: sanitaria, sociale, economica.

Se la natura nel 2020 ci ha portato il virus Covid-19 come ammonimento, e con ogni probabilità negli anni a venire non sarà il solo e l’unico, la ricerca e la tecnologia della razza umana che ne ha trovato il rimedio, ci fa capire che una speranza c’è sempre: speranza in un mondo migliore, più sicuro, più pulito, più a misura d’uomo, più egualitario; speranza che si possa tornare a girare senza le maledette mascherine a coprire il viso ed il sorriso, e si possa tornare ad abbracciarci e a riunirsi con gli amici ed anche con perfetti sconosciuti senza paura di essere contagiati.

Speranza che il vaccino anti-Covid che si è iniziato a distribuire abbia la stessa efficacia di quelli distribuiti nei vari decenni dello scorso secolo, che hanno debellato molte malattie spesso mortali; speranza che le prossime generazioni possano vivere più serenamente e che noi che l’abbiamo vissuto, possiamo lasciarci presto alle spalle questo terribile incubo affrontando quella che si spera possa essere una ripartenza piena di luce e di colori.

Da tutti noi di FOOD AND SO ON – CIBO E DINTORNI, un caro augurio a tutti per un 2021 più sereno.

 

 

In apertura: La luce del primo mattino, foto del 2013 di Graham Colling che ha vinto il concorso Lovers of Light.

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