Barolo en primeur: asta benefica al Castello di Grinzane Cavour

di Andrea Di Bella
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Barolo en primeur, 1 edizione. Ph. Credits Andrea Di Bella
Barolo en primeur, seconda edizione: alle 15 barrique della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo si aggiungono 1200 bottiglie donate dai Produttori del Consorzio del Barolo e del Barbaresco. Il 28 ottobre, altra grande gara di beneficenza

Tutto pronto al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo) per la seconda edizione di Barolo en primeur, asta del vino solidale, un’iniziativa di responsabilità sociale a valore aggiunto multiplo, solidale, enologico, artistico ed economico.

Castello di Grinzane Cavour. Ph. Credits Andrea Di Bella

Castello di Grinzane Cavour. Ph. Credits Andrea Di Bella

Cassa di Risparmio di Cuneo e Fondazione CRC Donare, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Langhe e Dogliani tornano sulla scena il 28 ottobre con un’altra grande gara di beneficenza.

Dopo l’ottimo debutto dello scorso anno – 660mila euro devoluti a 17 cause benefiche – ‘Barolo en primeur’ si appresta con l’edizione 2022 a coinvolgere filantropi, collezionisti, investitori e cultori del vino, mettendo in asta, accanto ad altre 15 barrique della Vigna Gustava, anche 1200 bottiglie di oltre 70 produttori del Consorzio del Barolo e del Barbaresco.

Sarà Michelangelo Pistoletto a firmare l’etichetta d’artista di Barolo en primeur 2022.

È un’asta solidale internazionale di un ‘fine wine’ – vino di prestigio, da collezione e da investimento – che ha l’obiettivo di finanziare 15 progetti di interesse sociale, ognuno abbinato a una delle 15 barrique battute da Christie’s, destinate a trasformarsi, tra quattro anni, ognuna in 300 bottiglie di pregiato Barolo della vendemmia 2021.

Barolo en Primeur nasce come risultato della vendemmia che vede protagonista la storica Vigna Gustava, già appartenuta e vinificata dal Conte Camillo Benso, oggi di proprietà della Fondazione CRC, che circonda il Castello di Grinzane Cavour, uno dei luoghi simbolo delle Langhe.

Vigna Gustava e il Castello di Grinzane Cavour. Ph. Credits Andrea Di Bella

Vigna Gustava e il Castello di Grinzane Cavour. Ph. Credits Andrea Di Bella

Come per la prima edizione, l’appuntamento con l’asta solidale è duplice: venerdì 28 ottobre saranno battute da Christie’s, in contemporanea con New York, 14 barrique della vendemmia 2021 che verranno assegnate a chi vorrà sostenere uno dei progetti solidali del 2022 già parte del progetto, o a chi vorrà scegliere una ‘buona causa’ di proprio interesse.

La quindicesima barrique sarà invece battuta nel corso dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre dal Castello di Grinzane Cavour e in live streaming con Hong Kong: questa volta il ricavato sarà donato alla charity internazionale “Mother’s Choice” che opera dal 1987 in favore dei bambini orfani e delle giovani donne in difficoltà. Il CEO di Vinous Antonio Galloni ha assegnato alle barrique della vendemmia 2021 della vigna Gustava un punteggio medio che va da 92 a 94; si tratta di un range, essendo un vino ancora in affinamento obbligatorio.

Le barrique all'asta del Barolo en Primeur. Ph. Credits Andrea Di Bella

Le barrique all’asta del Barolo en Primeur. Ph. Credits Andrea Di Bella

Novità 2022

La partecipazione all’Asta solidale anche di oltre 70 Produttori del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani che doneranno al progetto di solidarietà 1200 bottiglie. Le cantine partecipanti, unite sotto il nome del Comune di produzione, aggiungeranno all’asta 10 lotti comunali composti dalle loro più̀ pregiate bottiglie di Barolo e Barbaresco, sempre della vendemmia 2021.

In questo modo, il progetto ‘Barolo en primeur’ si rende accessibile a una più ampia platea di donatori: la base d’asta dei lotti comunali varia dai 2mila euro del lotto dei Comuni di Treiso e Alba composto da 36 bottiglie da 0,75 lt e 6 Jeroboam da 3 lt, ai 18mila euro del lotto del Comune di Barolo composto da 192 bottiglie da 0,75 lt, 37 Magnum da 1,5 lt e 7 Jeroboam da 3 lt. Il ricavato dei lotti comunali sarà devoluto alla Scuola Enologica di Alba che, da sempre, utilizza la vigna Gustava per la formazione sul campo degli studenti, le nuove leve dell’enologia italiana.

Le dichiarazioni dei promotori 

“Con l’edizione 2022 di Barolo en primeur la Fondazione CRC riafferma la propria sensibilità in ambito sociale e sostiene il comparto vitivinicolo, uno degli asset strategici della provincia di Cuneo. Così Ezio Raviola, Presidente della Fondazione CRC. “Sulla scorta degli importanti risultati della prima edizione, abbiamo lavorato per confermare Barolo en primeur come un evento di prestigio di respiro nazionale e internazionale.  Siamo lieti di poter contare quest’anno sull’adesione diretta dei produttori di Barolo”.

“L’entusiasmo delle oltre 70 cantine che hanno aderito all’iniziativa – commenta Matteo Ascheri, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Doglianiconferma che siamo sulla strada giusta, ovvero la partecipazione dell’intero “Sistema Barolo e Barbaresco” a un progetto innovativo che, grazie alla reputazione del Barolo e del Barbaresco a livello nazionale e internazionale, assicura risorse significative a progetti di interesse collettivo, entrando nel contempo in maniera strutturata nel comparto dei fine wine“.

Il valore solidale

Barolo en primeur è una iniziativa solidale innovativa che apre la strada in Italia al concetto di vendita en primeur. I beneficiari delle donazioni dell’edizione 2022 – progetti e iniziative di utilità sociale negli ambiti della salute, della ricerca, delle arti e della cultura, dell’inclusione sociale e della salvaguardia del patrimonio culturale – spazieranno da associazioni che prestano la loro preziosa attività a livello territoriale a grandi enti che operano in tutto il mondo.

Oltre ai beneficiari che verranno individuati prima dell’evento e associati ad alcune barrique, ci sarà la possibilità, per coloro che vinceranno la gara di generosità, di decidere a quale progetto destinare il ricavato.

Il valore enologico

Il Laboratorio ENOSIS Meraviglia di Donato Lanati guida l’intero percorso tecnico, dalla maturazione delle uve alla vinificazione e al successivo affinamento. Nella Vigna Gustava, suddivisa in quattro macro-particelle in funzione dell’altitudine e dell’esposizione, Donato Lanati ha deciso di adottare due differenti criteri per la raccolta delle uve distinguendo tra ceppi storici – impiantati oltre 50 anni fa – e giovani e tra le microzone interne, individuate in base al differente dialogo delle radici delle viti con i microorganismi, i microelementi e le sostanze organiche presenti nelle diverse porzioni di terreno. Il risultato è che ognuna delle 15 barrique, pur provenendo dalla stessa vigna, avrà così la sua personalità unica e riconoscibile.       

Matteo Ascheri e Donato Lanati alla 1 edizione di Barolo en Primeur. Ph. Credits Andrea Di Bella

Matteo Ascheri e Donato Lanati alla 1 edizione di Barolo en Primeur. Ph. Credits Andrea Di Bella

Il valore artistico

Prosegue il progetto dell’etichetta d’artista. L’etichetta di Barolo en primeur 2022 sarà disegnata ad hoc da Michelangelo Pistoletto, protagonista e animatore del movimento artistico dell’Arte Povera, insignito di diversi riconoscimenti e autore della grande opera collettiva e partecipata “Il Terzo Paradiso”. Al termine dei quattro anni di affinamento, nel 2025, le circa 300 bottiglie derivanti da ogni barrique, così come le bottiglie dei produttori, saranno consegnate agli aggiudicatari numerate e vestite dall’opera di Pistoletto “Rosa del Terzo Paradiso – 2022” che, partendo dal simbolo del Terzo Paradiso (costituito dall’incontro di due cerchi nel terzo cerchio centrale, che li mette in relazione dinamica) lo moltiplica per tre, mantenendo un unico cerchio centrale. Il disegno rappresenta quindi una ruota di Terzi Paradisi, il cui aspetto può suggerire quello di una rosa.

Il valore economico 

Un investimento in un progetto benefico che ha come ritorno un vino da investimento. Le bottiglie che, al termine dei 4 anni di affinamento, i donatori avranno nella loro disponibilità sono destinate, nel tempo, a crescere in valore sia qualitativo – grazie al terroir storicamente vocato a Barolo e alla competenza di Donato Lanati, enologo di fama mondiale che segue tutto il processo di vinificazione – sia economico, rappresentando di fatto un asset che si rivaluta nel tempo grazie alla sua unicità – la finalità benefica e la rarità del vino in primis – sancita da un’etichetta d’artista, appositamente realizzata per l’edizione 2022 del progetto.

A ogni barrique sarà inoltre annesso un NFT (Non Fungible Token), certificato di autenticità digitale garantito tramite blockchain, coniato da Antonio Galloni, il critico enologico di fama mondiale, presente il 28 ottobre da New York e che presenterà in video le singole caratteristiche e differenze delle 15 barrique.

Belvedere Vigna Gustava: un progetto nel progetto

Il 22 settembre è stato inaugurato il Belvedere Vigna Gustava, un nuovo eccezionale punto di osservazione creato da Cappellino Design s.r.l. che consentirà ai visitatori di immergersi fisicamente nella storica vigna da cui nasce il vino di Barolo en primeur. Nel breve percorso tra il Castello e il Belvedere, sarà proprio la voce di Camillo Benso Conte di Cavour ad accompagnare il visitatore alla scoperta della Vigna attraverso QR code ubicati nei punti disseminati lungo il percorso. “Un passo ulteriore nella direzione di valorizzare, anche dal punto di vista turistico, la Vigna e aggiungere un tassello alla già ricca offerta turistica di questo territorio“, conclude Ezio Raviola.

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