All’Antica Trattoria dell’Angelo di Piacenza, dove si respira storia e tradizione

di Massimo Tommasini
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Nei pressi del centro storico della città di Piacenza, in Via Tibini al civico 14, troviamo l’Antica Trattoria dell’Angelo una delle osterie più antiche del posto.

Ho scoperto per caso questo locale, durante un breve soggiorno a Piacenza per lavoro e vorrei raccontarvene le caratteristiche degne di nota.

L’Antica Trattoria dell’Angelo. Un luogo dove si respira la storia e la tradizione della cucina piacentina. Piatti che parlano di prodotti tipici, caratteristici, la pasta fatta rigorosamente a mano, le carni e i dolci golosi, anch’essi artigianali nella loro proposta. Materie prime sceltissime e di qualità.

Troviamo ad accoglierci il titolare e Chef  Matteo Castignoli con il suo sorriso cordiale e accogliente.

Mi presento, sono Matteo Castignoli, titolare e Chef dell’Antica Trattoria dell’Angelo la più antica della città. Ho l’intera gestione del locale ma lavoro con dipendenti di fiducia che, con la loro cordialità, fanno sentire il cliente come “a casa” in quanto collaborano con me da più di 12 anni, creando così una bella sinergia e l’atmosfera di familiarità”.

Atmosfera che si percepisce appena si entra nel locale, mentre si viene accolti con cordialità e simpatia, condotti al proprio tavolo e seguiti nella scelta del menù e l’abbinamento dei vini.

Un po’ di storia del locale

Da quando è esistito lo stabile c’è sempre stata l’osteria. Fin dalla fine del ‘700 vi erano degli  appartamenti nella parte superiore, un tempo erano affittacamere e sotto c’è sempre stata l’osteria. E ha sempre avuto una grande storia alle spalle.

Tra quelle mura si è sempre mangiato e bevuto. Pare che lì abbia perfino alloggiato l’imperatore di Polonia nei primi del ‘900. Successivamente la parte sopra è stata privatizzata e venduti gli appartamenti. E la parte sotto è rimasta sempre osteria.

Noi siamo entrati nel 1998,  dice Matteo Castignoli, con la mia famiglia, esattamente 23 anni fa. C’era mia mamma inizialmente alla conduzione la Sig.ra Silvana, mancata purtroppo nel 2006. In seguito ho preso io la gestione  con il compagno di mia mamma, il Sig. Carlo.

Sono andato avanti nella gestione del locale con lui finchè è venuto a mancare due anni fa. Nel 2011 insieme al mio staff abbiamo provveduto ad una riqualificazione e ristrutturazione importante del locale. Tutta la parte sotto che era adibita a cantina, ha subìto una cambiamento e sono state create altre 3 sale molto caratteristiche, con le volte e i mattoni a vista, mantenendo l’impronta strutturale e l’originalità del fine ‘700 e abbiamo aumentato i coperti e ringiovanito i locali anche per quanto riguarda gli impianti che necessitavano di una buona manutenzione dopo tanto tempo.

La nostra filosofia è quella di mantenere il punto di forza sul piatto tipico piacentino della tradizione, siamo conosciuti ed apprezzati proprio per questa peculiarità. Tutto quello che è tradizione da noi viene fatto e contemplato. Una cosa interessante che ci teniamo a proporre è la pasta fresca fatta in casa, la carne di cavallo e tanto altro; qualsiasi cosa che sia legato ai piatti tipici piacentini da noi si trova.”

La cucina piacentina

Personalmente durante la mia cena presso il locale, io ho assaggiato lo gnocco fritto golosissimo con i salumi misti tipici piacentini.

I “Pisarei e Fasò” i gnocchetti di farina e pangrattato con sugo di fagioli borlotti freschi, pomodoro e cotiche.

Ed infine un dolce della tradizione la “Torta Sbrisolona” con crema allo zabaione, realizzata con un mix di farina di mais, farina e mandorle.

Tra le altre proposte della tradizione piacentina personalmente vorrei fare particolare nota ai Tortelli con la coda piacentini, “turteil cun cuà” realizzati a mano con un ripieno di ricotta fresca, spinaci freschi, grana padano, noce moscata, sale e pepe.

Che vengono così realizzati dallo Chef dell’Antica Trattoria Dell’Angelo.

Dopo aver fatto sbollentare gli spinaci, si scolano e si strizzano bene e si impasta il tutto insieme agli altri ingredienti.

La pasta fresca è realizzata con farina, uova intere e tuorli, poca acqua quanto basta per avere un impasto liscio, sodo e omogeneo, che dovrà essere poi tirato il più sottile possibile. Una volta ottenuta una sfoglia sottilissima, si taglierà la pasta in piccoli rombi e si metterà al centro di ciascun rombo 1/2 cucchiaio di ripieno. Poi verrà chiuso il tutto intrecciando la pasta in diagonale formando due code. Da qui il famoso nome “Tortelli con le code”.

Una curiosità

Secondo un aneddoto storico, pare che vengano chiamati anche tortelli del Petrarca, ci dice Matteo Castignoli.

Si racconta che nel 1300 circa in occasione di una visita del Petrarca ad un amico, tal Anguissola di Vigolzone, nei pressi di Piacenza, si chiese al suo cuoco di preparare qualcosa di speciale per il suo ospite. Il cuoco propose questa particolare pasta fresca fatta a mano con la particolarissima chiusura con le code. Da qui nasce la storia del tortello piacentino.

Un’altra particolarità che si può trovare da noi e che proponiamo, è che organizziamo delle serate con caratteristiche un po’ inusuali e fuori dal comune, magari un po’ difficili da trovare abitualmente altrove e che riprenderemo con tutta probabilità a partire dal mese di giugno. Andiamo a trattare argomenti culinari con serate a tema. Proponiamo piatti a base di lumache, rane, creste del gallo. Piatti e proposte che si discostano da quelle più abituali. Una volta alla settimana.

Insomma un luogo di incontro, di piacere per il palato, un connubio di antichi sapori sempre attuali.

Con uno spazio raccolto anche all’esterno, molto caratteristico, in un piccolo cortile. Cibo di qualità e ottimi vini in abbinamento, in un locale d’atmosfera.

Questo quello che potete trovare andando all’Antica Trattoria Dell’Angelo. Se siete di passaggio nella bella città di Piacenza non potete mancare a questo appuntamento con la cucina della tradizione.

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