A “La Porta Restaurant” di Bologna le stelle illuminano la ricerca

di Massimo Tommasini
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le stelle illuminano la ricercaDopo la trasferta internazionale, con i 52 mila euro devoluti al Centro per l’alloggio e l’asilo nido per bambini e giovani con disabilità dello sviluppo di Belgrado, Chefs for Life è tornata a casa a Bologna, per una nuova, importante serata-evento all’insegna della solidarietà.

L’iniziativa si è tenuta presso La Porta Restaurant, un locale dall’ambiente caldo e raffinato, da sempre sensibile alle iniziative solidali, consapevole dell’importante responsabilità che l’imprenditoria ha nei confronti del sociale.

Obiettivo dell’evento, aiutare Ail Bologna, l’Associazione Italiana contro leucemia, linfomi e mieloma, nella sua opera di sostegno alla ricerca sulle terapie cellulari avanzate (CAR-T) in Ematologia.

Protagonisti di “Illuminiamo La Ricerca” tanti Chef e Pastry Chef TOP del panorama italiano: Philippe Léveillé, Bobo Cerea, Alberto Quadrio, Pasquale d’Aniello, Filippo Saporito, Alberto Bertani, Milos Savic, Dejan Jankovic, Massimo Fezzardi, Marco Cahssai, Luca Zuterni, Debora Vena e Debora Massari, che ha portato la parte dolce della cena.

La serata, in puro stile Chefs for Life, è stata un mix unico di alta cucina ed intrattenimento, con il coinvolgimento di Andrea Fratellini, l’esilarante ventriloquo vincitore di Italia’s Got Talent.

La cena di gala

Si è iniziato con l’aperitivo, e proseguito con un’elegante cena di gala, con un menu a base di carne e piatti realizzati con nuove tecniche a bassa cottura. Nel corso della serata non sono mancati i momenti di approfondimento sul percorso della ricerca, ed è stata lanciata la raccolta fondi estemporanea, con un’asta realizzata grazie alla generosità di alcuni personaggi dello sport.

A chiudere l’evento il classico “terzo tempo”, un momento di relax per degustare un ottimo gin tonic in compagnia degli Chef, con la possibilità per gli ospiti di conoscere questi guru dell’alta cucina dal vivo e soddisfare le loro curiosità.

Ma la serata è stata anche e soprattutto un’occasione per festeggiare i 30 anni di Ail Bologna, per offrire sostegno all’attività̀ dell’Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli” del Policlinico di Sant’Orsola, attraverso il supporto della Ricerca Scientifica e l’offerta gratuita di Servizi di Assistenza che aiutino ai Pazienti e i loro Familiari e Caregiver durante l’intero percorso di malattia. In 30 anni AIL ha raccolto e donato all’Istituto 16 milioni di euro e ogni anno sostiene in media il lavoro di 30 persone impegnate nella ricerca, come biologi, bio-tecnologi, data manager, tecnici di laboratorio e infermieri di ricerca.

Anche il ricavato de Le Stelle Illuminano La Ricerca sarà in parte impiegato per sostenere la piattaforma di ricerca al Policlinico di S. Orsola, in particolare la ricerca biologica sui car-t; il progetto si chiama  “GO CAR-T!”, e chiunque potrà effettuare una donazione al seguente IBAN di Intesa Sanpaolo IT 02 O 03069 02486 1000 0000 9568.

Tramite AIL Bologna ODV verrà sostenuta la ricerca del laboratorio di immunobiologia dei trapianti dell’IRCCS AOU di Bologna, Policlinico di S. Orsola, su terapie innovative di cura dei tumori del sangue, le terapie con cellule car-T, dove le cellule del paziente vengono modificate in laboratorio ed armate contro il tumore, quindi infuse al paziente dove incontreranno il tumore per ucciderlo. Queste terapie necessitano di grandi investimenti strutturali, impiantistici ma anche di cervelli, passione ed idee di giovani ricercatori che possono trovare a Bologna il luogo per poter contribuire ad una ricerca rivoluzionaria perché usa e modifica le cellule come se fossero farmaci. Capire e studiare il sistema immunitario, che regola l’interazione tra cellule car-t e il tumore è essenziale per poter migliorare l’efficacia e la sicurezza di queste malattie a settori di pazienti sempre maggiori”  ha affermato la dott.ssa Francesca Bonifazi, che dirige il programma dipartimentale di terapie cellulari avanzate, Istituto Seràgnoli, IRCCS AOU di Bologna nonché una piattaforma di ricerca al Policlinico di S. Orsola sulla ricerca su trapianto e terapie cellulari.

A proposito di Chefs for Life

Chefs For Life è una cordata solidale che si propone di raccogliere fondi a sostegno di enti o associazioni che svolgono attività di grande rilievo sotto il profilo sociale attraverso la realizzazione di serate-evento in location esclusive ed iniziative in cui i più importanti Chef e Pastry Chef del panorama culinario italiano ed internazionale si uniscono e fanno rete, rendendo visibile nel concreto il valore essenziale del cibo, che è condivisione, è il piacere di cucinare insieme per realizzare qualcosa di speciale. Un atto creativo e che fa bene agli altri.

Chef For Life prende vita tra solidarietà ed imprenditoria, con un’iniziativa che nasce quasi per gioco da un’idea di Diego Toscani, CEO di Promotica S.p.A: imprenditore della sostenibilità a 360°, e la Chef Ljubica Komlenic. Nel giro di pochi eventi però il progetto mostra le sue potenzialità, con il coinvolgimento di personalità del mondo dell’imprenditoria e dello spettacolo, e un elevato importo di donazioni raccolte, tanto da determinare la volontà di strutturarlo. L’obiettivo è di sostenere con costanza e in modo incisivo attività solidali partner, attraverso eventi, vendita di articoli brandizzati e progetti ad hoc per le aziende.

In 3 anni e 16 eventi 250 tra i migliori Chefs E Pastry Chef hanno cucinato a titolo gratuito, con il supporto delle migliori scuole di cucina Italiane, per più di 4000 ospiti, aiutando a raccogliere 300.000 euro di donazioni devoluti a 13 diverse associazioni in Italia e all’Estero.

Principale beneficiario delle raccolte fondi è il mondo dell’infanzia sotto diversi aspetti, dalle cure ospedaliere, all’educazione, al nutrimento e sostegno agli orfani. In particolare ad oggi sono stati sostenuti attraverso le iniziative l’ospedale Pediatrico degli Spedali Civili di Brescia, il Centro per l’integrazione scolastica dei non vedenti di Brescia, due istituti scolastici in Bosnia e Croazia, un orfanotrofio ad Hong Kong e un centro diurno per ragazzi e bambini disabili a Belgrado. Ma anche Emergency nell’emergenza afghana, la Croce Rossa di Bergamo e Hinterland, in prima linea sul territorio nel corso della pandemia, e la Casa di accoglienza per padri separati in condizioni di bisogno di Brescia.

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