Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide per il territorio trevigiano e per la viticoltura del Conegliano Valdobbiadene. Per analizzarne gli effetti nel lungo periodo e valutarne i possibili rischi, è stato avviato uno studio promosso dall’Ufficio Agricoltura di Banca Prealpi SanBiagio, assieme al Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, che vede la collaborazione di ARPAV e CONDIFESA TV-BL-VI.
Lo studio ha sviluppato simulazioni climatiche ad alta risoluzione per la Provincia di Treviso fino al 2100, utilizzando metodologie aggiornate e portate su due diversi scenari futuri. La ricerca è stata possibile grazie al lavoro svolto dall’Università di Cantabria, che ha avuto un ruolo di primo piano nel supporto scientifico, facente parte del Gruppo Intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico dell’ONU.
Nel dettaglio, l’analisi consente di valutare i probabili cambiamenti climatici sul territorio, a cui ha fatto seguito una attenta analisi da parte del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG degli effetti sulla vite e proponendo con un proprio elaborato alcune strategie di adattamento per il settore vitivinicolo.

Carlo Antiga, Presidente di Banca Prealpi SanBiagio
“Lo studio si inserisce nell’ambito dell’impegno mutualistico del nostro Istituto, ha affermato Carlo Antiga, Presidente di Banca Prealpi SanBiagio, che da sempre orienta il suo agire in un’ottica oggi rispondente ai criteri previsti dalla normativa ESG, ponendo grande attenzione allo sviluppo sostenibile dei territori in cui opera. In questo contesto, promuovere strumenti di conoscenza e prevenzione rispetto ai cambiamenti climatici significa contribuire concretamente alla tutela della filiera vitivinicola e agroalimentare, aiutando imprese e comunità ad affrontare con maggiore consapevolezza le sfide future”.

Diego Tomasi, Direttore del Consorzio
Diego Tomasi Direttore del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG ha aggiunto “I risultati delle previsioni confermano quanto sta già accadendo e ci stimolano ad individuare tecniche di gestione del vigneto necessarie alla vite per meglio adattarsi alle nuove condizioni. Ǫuanto potrà fare il viticoltore sarà suggerito in un testo che verrà consegnato ai partecipanti, ben sapendo che l’obiettivo ultimo è quello di conservare la tipicità organolettica che sempre più contraddistingue il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG”.
Il cambiamento climatico rappresenta una sfida concreta per il territorio, in particolare quello trevigiano, che si trova ad affrontare situazioni sempre più complesse.
Le analisi del progetto si basano su circa trent’anni di dati meteorologici registrati nel territorio (Arpav e Condifesa), consentendo di stimare l’evoluzione futura di temperature, precipitazioni, umidità ed eventi estremi
e permettendo anche di capire quali potranno essere i risvolti del cambiamento climatico per quanto concerne le malattie fungine e parassitarie.
Per condividere e riflettere sui risultati dello studio, l’Ufficio Agricoltura di Banca Prealpi SanBiagio, ed il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco, hanno organizzato nei giorni scorsi due incontri informativi: il primo, “Il clima verso il 2100: cosa cambia nel territorio trevigiano” ha fatto una riflessione sui prossimi scenari climatici e sul loro impatto locale, con gli interventi dell’Università di Cantabria e di ricercatori sul tema.
Il secondo incontro “Viticoltura e clima: scegliere oggi per il domani”, è stato dedicato agli effetti del cambiamento climatico sul comportamento della vite e alle strategie necessarie per mitigarne gli effetti.
A questi due eventi, si è aggiunto un altro incontro con gli Istituti Tecnici Agrari di Bassano, Castelfranco, Conegliano, Feltre, Valdobbiadene e Padova ed un quarto con i tecnici di Arpav, Università di Padova, Crea-VE, Direzione Regionale per l’Ambiente e la Transizione Ecologica e il Servizio Fitosanitario Regionale.