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Ci sono indirizzi che raccontano più di un luogo, e parlano di mare, fuoco e passione. Magma Bistrot, in via Enrico De Nicola a Torre del Greco, in provincia di Napoli, è uno di questi. Appena varcata la soglia, si apre un giardino verde e curato, un piccolo angolo di quiete che sembra proteggere dal frastuono cittadino. Legno chiaro, vista mozzafiato su Capri e piante rigogliose creano un’atmosfera rilassata e contemporanea, perfetta per pranzi o cene informali ma raffinate.
Torre del Greco è una città che vive di contrasti e armonie: il blu del Golfo di Napoli, il rosso del Vesuvio e il bianco delle botteghe del corallo. In via Enrico De Nicola, zona rinomata della città e ricca di locali di nuova generazione, Magma si distingue per eleganza sobria e un’accoglienza calorosa, tipicamente torrese. Dal 2013 è diventato un vero punto di ritrovo per viaggiatori, turisti e habitué locali, piccolo crocevia di storie, accenti e sapori.
Dopo anni di lavoro all’estero, dove ha gestito fino a cinque pizzerie per conto di una proprietaria napoletana, è tornato nella sua terra con la voglia di dare forma a un progetto personale e autentico.
La filosofia di Raimondo è tutta nella stagionalità: quasi non c’è menù fisso, ma un continuo dialogo con la terra e i suoi ritmi. In primavera arrivano i piselli Cento giorni, in autunno abbiamo i porcini dell’Irpinia e la zucca napoletana, d’inverno la pizza con castagne di Montella IGP e tartufo, quasi un inno al Natale vesuviano. Accanto alle classiche Margherita e Marinara, le più richieste e amate dai clienti, ogni settimana spuntano variazioni e la “pizza del mese”, che diventa un piccolo evento per i clienti affezionati.
A questo punto la tradizione si trasforma, ma senza perdersi.
Ci sono indirizzi che raccontano più di un luogo, e parlano di mare, fuoco e passione. Magma Bistrot, in via Enrico De Nicola a Torre del Greco, in provincia di Napoli, è uno di questi. Appena varcata la soglia, si apre un giardino verde e curato, un piccolo angolo di quiete che sembra proteggere dal frastuono cittadino. Legno chiaro, vista mozzafiato su Capri e piante rigogliose creano un’atmosfera rilassata e contemporanea, perfetta per pranzi o cene informali ma raffinate.È uno spazio che invita a rallentare, a godersi la compagnia e il profumo del forno a legna, discreto ma irresistibile.
Un bistrot contemporaneo che ha saputo intrecciare l’anima verace della pizza napoletana con una visione gastronomica moderna, grazie all’intuizione del proprietario Ciro Di Giovanni e al talento del giovane pizzaiolo Raimondo De Crescenzo.
Un cuore vulcanico in una città marinara
Torre del Greco è una città che vive di contrasti e armonie: il blu del Golfo di Napoli, il rosso del Vesuvio e il bianco delle botteghe del corallo. In via Enrico De Nicola, zona rinomata della città e ricca di locali di nuova generazione, Magma si distingue per eleganza sobria e un’accoglienza calorosa, tipicamente torrese. Dal 2013 è diventato un vero punto di ritrovo per viaggiatori, turisti e habitué locali, piccolo crocevia di storie, accenti e sapori.Raimondo De Crescenzo, pizzaiolo torrese con lunga esperienza lavorativa distribuita tra Inghilterra, Germania, Spagna e l’isola d’Ischia, ha portato al Magma la sua idea di pizza: alta digeribilità, tecnica precisa e sensibilità stagionale.
Dopo anni di lavoro all’estero, dove ha gestito fino a cinque pizzerie per conto di una proprietaria napoletana, è tornato nella sua terra con la voglia di dare forma a un progetto personale e autentico.Utilizza la farina Mulino Caputo Nuvola, scelta per la sua capacità di regalare volume e leggerezza senza compromettere la struttura, mentre il suo impasto prende vita da una biga a freddo, con idratazioni che partono dal 70% e arrivano fino al 75%, calibrate in base alla temperatura esterna.
Il risultato è un disco di pasta leggero, profumato, con un cornicione pronunciato e alveolato, frutto di 48 ore di prefermento a cui si sommano altre 12-24 ore di maturazione: un ciclo completo di 60-72 ore che garantisce equilibrio, sofficità e una straordinaria digeribilità.
La pizza come racconto di stagione
La filosofia di Raimondo è tutta nella stagionalità: quasi non c’è menù fisso, ma un continuo dialogo con la terra e i suoi ritmi. In primavera arrivano i piselli Cento giorni, in autunno abbiamo i porcini dell’Irpinia e la zucca napoletana, d’inverno la pizza con castagne di Montella IGP e tartufo, quasi un inno al Natale vesuviano. Accanto alle classiche Margherita e Marinara, le più richieste e amate dai clienti, ogni settimana spuntano variazioni e la “pizza del mese”, che diventa un piccolo evento per i clienti affezionati.Durante la nostra degustazione coordinata da Carmen Davolo, il percorso ha avuto il ritmo di un racconto genuino: abbiamo iniziato da una Marinara impeccabile, pura nella sua essenza e impreziosita da gustosi pomodorini del piennolo del Vesuvio; a seguire una pizza con Funghi porcini e Lardo di Colonnata, elegante e profumata; infine, la creazione più identitaria di Raimondo — piselli, pancetta e tuorlo d’uovo grattugiato — un omaggio alle domeniche napoletane, quando “pasta e piselli” riunisce le famiglie a tavola.
A questo punto la tradizione si trasforma, ma senza perdersi.Alla cucina del Magma Bistrot è riservata la stessa cura. Tra i piatti tipici spiccano la Parmigiana di melanzane e la Genovese, entrambe cremose, delicate, un concentrato di familiarità e comfort; la cantina è ben fornita e varia, con etichette che spaziano tra Campania, isole ed eccellenze di ogni regione: noi abbiamo abbinato un Kebrilla Grillo Sicilia DOC, sapido e fermo, che ha accompagnato con equilibrio e freschezza l’intero percorso di degustazione.
In conclusione, Raimondo De Crescenzo, innamorato della panificazione sin da bambino, racconta di essere sempre stato affascinato da quell’elemento universale — il pane, la pizza — che accomuna ogni cultura del mondo. Il suo sogno? Continuare a migliorarsi e aprire, un giorno, una pizzeria tutta sua. Nel frattempo, il Magma Bistrot è la sua casa, un luogo dove la fiamma non brucia ma appaga. Dove la pizza è equilibrio tra tradizione, tecnica e cuore.