Più di cento etichette in degustazione, decine di interpreti della cucina campana e una platea di appassionati, sommelier e professionisti accomunati dalla stessa curiosità: comprendere quanto una bollicina possa cambiare volto quando incontra il piatto giusto.
È questa, da sedici edizioni, l’identità di “Te le do io le Bollicine”, la manifestazione voluta da AIS Campania e AIS Napoli che, nell’elegante cornice di Bacoli, con la raffinata ospitalità di Debora Di Meo, chiude simbolicamente l’anno associativo con un grande momento di incontro dedicato alla cultura del vino e al ricordo di Luca Iannuzzi, visionario fondatore del celebre beach club Nabilah.
Lungo il percorso di assaggio, il pubblico ha potuto confrontarsi con alcune delle firme più rappresentative della spumantistica italiana. Dai grandi nomi come Ferrari F.lli Lunelli, Ca’ del Bosco, Monsupello e Ferghettina, fino alle cantine che raccontano con carattere il territorio campano, tra cui La Sibilla, Cantine del Mare e Salvatore Martusciello.
Tra i calici che hanno destato particolare interesse anche il metodo classico “non classico” di Barbato, una lettura personale della spumantizzazione che ha incuriosito per precisione ed equilibrio.
La forza della manifestazione, il dialogo tra vino e cucina
In un percorso gastronomico che ha visto alternarsi le proposte di Caracol, Bertie’s Bistrot, Essencia, Cargo in collaborazione con il Ristorante Il Riccio, Carnoso Divino, Ego Sushi, Konhoa, Reiwa Sushi, Fucina Flegrea, Aguglia, Whitechillout, ‘O Cuzzetiello Napoletano, Kuma 65 e Impasto Vivo, tra le realtà che hanno maggiormente catturato l’attenzione si è distinto Magma Bistrot di Torre del Greco con il suo Aperitivo Sakura. La focaccia a lunga lievitazione, completata da crema di avocado, salsa teriyaki, sesamo e tonno rosso, ha proposto un abbinamento equilibrato e originale.
Molto apprezzata anche la proposta di Nunù Trattoria Moderna, che ha confermato una cucina essenziale ma ricca di personalità.
La serata ha ospitato anche la consegna dei diplomi ai nuovi sommelier AIS e ai partecipanti del primo corso Champagne Specialist, momento che ha ribadito la vocazione formativa dell’evento, mentre il finale è stato affidato ai dessert di Davide Botti, Ciro Maiorano e della Pasticceria Kolibrì. Ad accompagnare gli ultimi brindisi, la musica dei Malanotte e il dj set di DJ Kosha.
Quando il mare dei Campi Flegrei ha iniziato a riflettere le luci della notte, è rimasta la sensazione di aver preso a un racconto corale in cui vino, cucina e ospitalità hanno trovato un linguaggio comune. Ed è probabilmente questa la ragione per cui, dopo sedici edizioni, “Te le do io le Bollicine” continua a essere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate enogastronomica campana.