Amiens non è solo la città della più grande cattedrale gotica di Francia: a nord di Parigi e comodamente raggiungibile dall’aeroporto di Beauvais ben collegato con numerosi aeroporti italiani, offre numerose attrattive culturali tra cui un itinerario dedicato a Jules Verne, il celebre scrittore che qui si trasferì nel 1871 e vi rimase fino alla morte nel 1905. La sua tomba nel cimitero monumentale è ancor oggi meta di numerose visite.
Il percorso Arronax
Il percorso Arronax, dal nome di uno dei suoi personaggi letterari, è pensato per essere accessibile a famiglie con bambini, ai visitatori in sedia a rotelle, ai turisti che hanno solo un pomeriggio a disposizione. Non serve una guida: grazie ai QR code e ai pannelli si spiega da sé ed è possibile affrontarlo in qualsiasi ordine, saltando tappe a proprio piacimento e tornando su quelle da approfondire. È uno di quei rari strumenti di turismo culturale che riesce a essere insieme erudito e divertente, pensato per chi legge e per chi preferisce i video, per chi cammina a passo svelto e per chi si ferma a ogni angolo.
Il percorso si sviluppa tra piazze, giardini, strade e palazzi del centro storico di Amiens. La prima tappa introduce la vita di Verne attraverso il contesto storico della città che lo accolse. Si prosegue verso la Maison de Jules Verne, la casa-museo dove i piani superiori ospitavano il suo studio colmo di carte nautiche e disegni tecnici.

La terza tappa porta nei pressi della cattedrale, dove Verne fu a lungo consigliere della commissione per i beni culturali locali. Una tappa è dedicata al Cirque Jules Verne, la grande sala polivalente che porta il suo nome, testimonianza di quanto la città abbia deciso di identificarsi con il suo illustre residente e dove si tengono ancora spettacoli circensi, molto amati dai locali. Un’altra ancora conduce al quartiere Saint-Leu, con i suoi riflessi d’acqua e le sue atmosfere da romanzo ottocentesco.
Il Jardin des Plantes
Man mano che il percorso avanza, emergono le connessioni tra i luoghi fisici e i romanzi: qui si racconta come la visione dei primi sottomarini a elica abbia ispirato il Nautilus; là si spiega come gli esperimenti scientifici dell’epoca, l’elettricità, il vapore, i palloni aerostatici, abbiano alimentato la visione tecno-utopica di Verne.
Il percorso tocca anche il Jardin des Plantes, dove Verne amava passeggiare, e alcune piazze storiche dove si tenevano le riunioni del consiglio municipale cui lui partecipava. L’ultima tappa riporta il visitatore nelle vicinanze della stazione ferroviaria, con una riflessione sul movimento, il viaggio e la velocità come temi centrali nell’opera dello scrittore, temi che, nell’Amiens di oggi, trovano un’eco singolare in un quartiere veteroindustriale in piena rigenerazione urbana.
Il cimitero monumentale
Una tappa che richiede un breve spostamento fuori dal centro storico ma che è proprio da raccomandare è la visita al cimitero monumentale della città, dove in mezzo a un grande parco verdissimo e ordinato si allineano tombe storiche di architettura neogotica o Art Decò. Tra queste c’è anche la venerata tomba di Jules Verne, meta continua di visite sia per la sua forma inconsueta, sia per rendere omaggio allo scrittore francese che ha fatto sognare molte generazioni di ragazzi.
Una piovra di metallo
Tra le tappe del percorso Arronax in posizione idealmente simbolica si trova una delle installazioni più recenti e più fotografate della città, dove Verne incontra il presente: la fontana della piovra. Non una piovra qualunque, ma una scultura monumentale in metallo, dalle proporzioni imponenti e dallo stile che fonde il retrofuturismo con l’estetica visionaria tipicamente verniana.
I tentacoli si estendono nello spazio come a voler afferrare il passante, i rivetti e i dettagli meccanici evocano i macchinari di un’età industriale fantastica, l’acqua scorre tra le volute metalliche con effetti che cambiano a seconda della luce e dell’ora del giorno.
Il riferimento è ovviamente al celebre capitolo di Ventimila leghe sotto i mari in cui il Nautilus viene attaccato da un gigantesco polipo, una scena che tutti i lettori mondo conoscono e che ha contribuito più di ogni altra a costruire l’immagine visiva di Verne nell’immaginario collettivo. La fontana è diventata rapidamente un punto di riferimento del quartiere, un luogo dove i bambini si fermano a giocare, i turisti si fotografano e i passanti si concedono una pausa.
La sua posizione non è casuale. Si trova proprio di fronte al nuovo hotel You Amiens, nel quartiere di rigenerazione urbana vicino alla stazione ferroviaria. È come se la città avesse scelto questo spazio di transizione tra il passato industriale e il futuro contemporaneo per collocarvi il simbolo più potente dell’eredità verniana: una creatura degli abissi che emerge in superficie, tra i palazzi e le strade di una città che si reinventa.
You Hotel Amiens: il futuro in dieci piani
Proprio al futuro guarda l’hotel più recente di Amiens che ha aperto le sue porte nel febbraio 2026. Quattro stelle con 94 camere distribuite su dieci piani, cinque suite e diciotto camere family, è una struttura pensata per un pubblico giovane, dinamico, familiare e curioso, che cerca un posto con carattere e calore.
La posizione va bene per chi arriva in treno o vuole esplorare la città senza auto: la stazione ferroviaria dista meno di quattrocento metri, il quartiere medievale di Saint-Leu è raggiungibile in pochi minuti a piedi, e la cattedrale si trova a circa un chilometro. L’intero quartiere circostante, che porta ancora i segni di un passato industriale ormai lontano, sta vivendo una stagione di trasformazione e il nuovo albergo ne è uno degli esempi più vivaci.
Spazi comuni e camere
Gli spazi comuni al piano terra sono stati progettati per creare un luogo dove fare amicizia, lavorare fianco a fianco e incontrarsi senza formalità. C’è un’area di coworking e uno spazio per la prima colazione che serve anche pasti veloci durante il giorno. L’atmosfera è calda, colorata, conviviale e ricorda più un hub creativo di quartiere che un lobby tradizionale. Il bar si chiama La Montgolfière, omaggio alla tradizione verniana: propone vini locali e cocktail creativi. Al primo piano si trova il centro fitness, luminoso e ben attrezzato.
Le camere combinano comfort contemporaneo e personalità: ogni porta è contrassegnata da una frase, un pensiero, una citazione, che conferisce a ciascuna stanza un’identità propria. I letti sono comodi, i televisori ampi. Le Superior sono ampie 19 metri quadri per due persone; le Deluxe arrivano a 30 mq e ospitano fino a quattro persone, con un letto matrimoniale e uno a castello; le suite, da 39 mq, includono una stanza separata per i bambini, soluzione ideale per le famiglie in cerca di privacy.
I valori del brand Accor
Dirige l’albergo Maxime Bourgois, il cui approccio è ispirato ai valori del brand di Accor, il più grande gruppo europeo di hotellerie: strutture con anima, radicate nel territorio, capaci di raccontare il luogo in cui si trovano piuttosto che replicare un modello neutro e intercambiabile. Il design Amiens intreccia infatti l’immaginario delle macchine di Verne con un tocco di audacia contemporanea.
Per chi arriva in automobile, a 150 metri dall’hotel si trova un parcheggio. E chi esce la mattina per una passeggiata trova subito davanti all’ingresso quella piovra di metallo che sembra aspettare, immobile e fantastica, pronta a catturare la fantasia di chi incontra.
Info
Ente Turismo francese:
Office de Tourisme et des Congrès d’Amiens Métropole:
Hotel You Amiens Handwritten Collection:
all.accor.com/hotel/C5P6/index.it.shtml
