C’è un piatto che più di altri racconta la cucina di casa, la domenica, la memoria condivisa: gli gnocchi. Ed è proprio da qui che riparte la quinta edizione di SorrentoGnocchiDay, in Campania, una kermesse che negli anni ha trasformato un grande classico della tradizione locale in un racconto corale fatto di territorio, tecnica e creatività.
L’edizione 2026 segna un grande passo in avanti: da un lato rafforza il legame con la Penisola sorrentina, dall’altro apre a nuove contaminazioni, inaugurando un gemellaggio con l’Emilia-Romagna, patria della pasta fresca italiana. Un dialogo tra culture gastronomiche che promette di allungare lo sguardo senza perdere l’identità.
La manifestazione e Gnocchi in Tour
Ideata e coordinata da Dieffe Comunicazione, con il sostegno del Comune di Sant’Agnello e il patrocinio morale di Federalberghi Penisola Sorrentina, la manifestazione si svolgerà dal 20 al 23 aprile, per poi proseguire con “Gnocchi in Tour”, un itinerario diffuso tra i ristoranti della Penisola sorrentina attivo fino alla fine di maggio. Quattro giorni intensi, tra cooking class, degustazioni e incontri, che vedranno alternarsi chef stellati, giovani talenti, pizzaioli, maestri pasticceri e artigiani dell’arte bianca. Un calendario che supera il tema degli gnocchi per abbracciare, più in generale, le eccellenze gastronomiche del territorio.
Ad aprire il programma, il 20 aprile, sarà una cooking class organizzata in collaborazione con l’Istituto Polispecialistico San Paolo di Sorrento e condotta dallo chef Danilo Di Vuolo. Protagonista, la Pizza di Sant’Antonino: un dolce identitario della tradizione sorrentina di pasta frolla, crema e amarene, che racconta un’altra anima – meno nota ma altrettanto radicata – della cultura gastronomica locale.
Il cuore della manifestazione sarà la cena evento ospitata presso l’Aqua Pool Lounge dell’Hotel Mediterraneo, affacciato sul Golfo di Napoli, con la conduzione di Veronica Maya. La serata si aprirà con l’assegnazione del Premio Aldo Guida al Miglior Maître dell’anno, per poi entrare nel vivo con una celebrazione della tradizione che passa anche dalla pizza fritta, affidata ai maestri pizzaioli Mauro Espedito e Raimondo De Crescenzo.
Non solo degustazione, ma anche racconto del saper fare
Il pubblico potrà assistere alla lavorazione artigianale di gnocchi e tortelli, grazie a Rina Poletti, direttrice dell’Accademia della Sfoglia, e al laboratorio sorrentino Mamma che Pasta. Il momento più atteso sarà quello delle reinterpretazioni: quattordici chef daranno forma a piatti originali, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità. Tra questi, nomi di primo piano come Nino Di Costanzo, Antonino Montefusco, Andrea Vezzani, Vincenzo Guarino, Peppe Aversa e Ciro Sicignano, affiancati da una nuova generazione di cuochi pronti a reinterpretare il patrimonio gastronomico con linguaggi contemporanei.
Il percorso si chiuderà in dolcezza con le rivisitazioni della Pizza di Sant’Antonino firmate dai maestri pasticceri Pasquale Pesce e Salvatore Gabbiano.
Tra le novità più significative di questa edizione, l’avvio di una collaborazione con il centro polifunzionale Gli Aquiloni, gestito dalla cooperativa sociale Proodos, in sinergia con l’ASPS Penisola Sorrentina. Un progetto che punta all’inclusione lavorativa di persone con disabilità, coinvolte nella realizzazione di elementi per la mise en place, portando valore umano e sociale all’interno di un contesto di eccellenza.
Il 23 aprile, la manifestazione si sposterà presso il ristorante Terrazza Vittoria dell’Hotel Continental, dove l’executive chef Eugenio Cuomo proporrà un menu ispirato all’evento. Infine, a completare il progetto, “Gnocchi in Tour”, sarà in programma dal 1° al 31 maggio: un itinerario gastronomico diffuso tra i ristoranti aderenti, che offriranno interpretazioni originali del piatto simbolo, prolungando l’esperienza oltre i giorni della kermesse.
SorrentoGnocchiDay si conferma così non solo un evento, ma un racconto collettivo tra territorio, cucina e comunità.