L’impasto che si stende, gli ingredienti scelti che lo vanno a ricoprire, la sapiente cottura nel nuovissimo forno Moretti, capace di raggiungere temperature anche di 450°, a rendere il risultato saporito e fragrante: sempre di più il Portico di San Donato si sta imponendo come uno dei punti di riferimento per coloro che, a Bologna, cercano una pizza diversa dal solito.

Salsiccia e friarielli sono la più classica farcitura di una frittata di pasta
Sotto al portico nasce una nuova idea di pizza
Merito di Giuseppe Giampaolo, origini calabresi ma cuore ben piantato all’ombra delle Due Torri, che con la moglie Teresa e il figlio Domenico da anni sta portando avanti, in questo locale dall’atmosfera calda e famigliare appena fuori Porta San Donato, un accurato e meticoloso lavoro di ricerca sulle materie prime e sui loro abbinamenti per proporre qualcosa che vada oltre la pura e semplice idea di pizzeria.
I sapori schietti che si trovano sotto al portico
I sapori, naturalmente, sono quelli del Mezzogiorno d’Italia, con tanta Calabria che si sente in molti dettagli – salumi e insaccati, un uso del piccante da mano esperta – ma le sfaccettature sono veramente tante in un menu che alle pizze più tradizionali affianca proposte più eclettiche e creative, ma anche specialità di cucina, insalatone e sfizi fritti.

La pizza al Portico di San Donato è sempre ben cotta e condita a puntino
Grandi novità: frittate di pasta e patatine chips
Quattro sono le novità che al Portico di San Donato aprono questo 2026: innanzitutto il recupero della frittata di pasta, nobile tradizione degli antipasti dell’Italia meridionale risalente a un’idea di cucina “di recupero” e qui disponibile in due versioni, con il ragù della domenica – che da queste parti si chiama salsa “Corte d’Assise” – e con salsiccia e friarielli. Sempre nel campo delle stuzzicherie fritte la seconda novità consiste nelle patatine tagliate artigianalmente, secondo il formato delle “chips” all’inglese, e servite con un assortimento di salse fatte in casa – ketchup, maionese, salsa piccante e BBQ – a ingolosire gli appassionati, e soprattutto i clienti più giovani.
Dove si “puccia” il cornicione della pizza
Ma la novità più vistosa è l’intelligente soluzione per lo smaltimento dei cornicioni della pizza, tradizionalmente la parte più ostica da consumare: una serie di golosi condimenti in cui “pucciare” ciò che rimane della pizza, come il sugo piccante, il classico ragù bolognese e la salsa alla ‘nduja e miele.
La cultura del gelato artigianale

Per i più golosi le patatine chips con le salse fatte in casa
E infine, last but not least, dopo l’arrivo l’anno scorso del vero Tartufo di Pizzo, al momento del dessert sarà disponibile una vasta scelta di gelati artigianali. Una novità questa legata al recente acquisto, da parte della proprietà, delle storiche gelaterie Oscar in via Laura Bassi e Riva in via Riva Reno, dalle quali ogni giorno arriveranno squisiti gusti di gelato come la Crema Bologna o il Dubai Chocolate, da alternare ad altre specialità dolciarie quali il tiramisù, il cannolo scomposto e il croccante con crema pasticcera e cioccolato.
Gli ingredienti? Sono di quelli buoni
E poi naturalmente le pizze, condite nel modo più fantasioso. Gli ingredienti, si sa, sono quelli buoni: le farine da grani 100% italiani del Molino Scoppettuolo, il fiordilatte del caseificio Il Massaro, il pomodoro de La Rosina, la Mortadella Bologna Igp, i capperi di Salina, la ’nduja di Spilinga, la burrata pugliese, il Prosciutto crudo di San Daniele Dop, l’olio EVO calabrese.
Le novità nella carta delle pizze
Da quest’anno in carta arriveranno la “39 Km”, con ragù bolognese, crema di tartufo e Parmigiano, la “I love bordo” panata al miele e pistacchio con stracciatella, prosciutto crudo e ciliegino giallo semi-dry, la “Carmela”, e la “Patate e Provola” con l’aggiunta di pepe, guanciale e Parmigiano, o ancora l’immaginifica “Liquirizia e acciughe”, eclettico tributo alla terra calabrese.

Il cornicione vi risulta ostico? Niente paura, ora ci sono i condimenti in cui pucciarlo
Pizze gourmet che sono già dei classici
Vanno ad arricchire una gamma che già comprendeva la “Calabra”, con peperoncino in filamenti, Cipolla Rossa di Tropea Igp, capocollo e ‘nduja, la “Lavica” con Pomodoro San Marzano Dop, Prosciutto crudo di Parma Dop, burratina e pesto di pistacchio, la “Da Roma” con porchetta, provola e patate fritte affumicata al tavolo, la focaccia doppia cottura con mozzarella, alici cantabriche e pomodorini, la “Fiammata” con ricotta e guanciale fiammate al tavolo, per non parlare dei ripieni farciti alla mousse di mortadella, alla zucca e pancetta e al Gorgonzola e noci.
Le birre e gli amari? Al Portico sono artigianali
Tutto quanto viene innaffiato da una vastissima selezione di birre artigianali, tra cui l’inconfondibile Ronzani, che si sposano alla perfezione con le pizze, oltre a un’ampia selezione di liquori, distillati e amari al bergamotto, alla liquirizia, all’alloro e al finocchietto, profumati e dal sapore intenso. Circa 70 i posti a sedere tra l’interno e l’esterno di questo locale rustico e molto ospitale, con un gradevole dehors sotto al portico che nella bella stagione invita ancora di più, se possibile, a venire in via San Donato a provare una delle specialità della casa.